Ecco la storia dei "Bianchi Lancieri"







Costituito nel 1828, ha originariamente il nome di reggimento Dragoni di Piemonte, cambiatogli in quello di "Novara Cavalleria" nel 1832.Nel 1850 diviene "Cavalleggeri di Novara". Nel 1860 "Lancieri di Novara". Partecipa alle campagne del 1848-49, 1855-56, 1859, 1860-61, 1866, 1870, concorrendo a fare l'Italia. Durante la guerra italo-austriaca (1915-18) espleta prima servizio di esplorazione, poi è appiedato e schierato sull'Isonzo nel settore di Plava ed in quello di Anhovo. Trasferito nella zona di Monfalcone, opera, nell'agosto 1916 contro il Cosich ed il Debeli. Sferratasi l'offensiva austro-tedesca dell'autunno 1917, il reggimento partecipa alla protezione del ripiegamento e si asserraglia a Pozzuolo del Friuli, il 29 e 30 ottobre. Nella battaglia di Vittorio Veneto, passa il Piave inseguendo il nemico verso Ormelle, Monticano, Vittorio Veneto. Lestans. Per il suo contegno in guerra, merita due citazioni sui bollettini di guerra del Comando Supremo (10 novembre 1917 e 3 novembre 1918). Nella seconda guerra mondiale partecipa alle operazioni sul fronte iugoslavo (1941) e quindi sul fronte russo. Nell'ansa del Don dal 20 al 30 agosto 1942 conduce una serie di interventi tra i quali la carica di Jagodnij (22 agosto), i combattimenti di Tschebotarewskji e Bolschoji. Un suo reparto ripiega con il C.A. Alpino nella anabasi invernale. Ricostituito nel 1946 come Gruppo Esplorante 5° Lancieri diviene 5° R.C.B. "Lancieri di Novara" nel 1949. Contratto a gruppo squadroni nel 1964 ritorna a livello di reggimento blindato nel 1992. Partecipa alle operazioni di soccorso nel terremoto del Friuli, umanitarie in Somalia e di ordine pubblico in Sicilia.


Le Decorazioni Del Reggimento



Medaglia d'Oro al Valore Militare(1942)


"Fedele al prestigio di magnanime tradizioni ed all'orgoglio di uno spirito marziale testimone della più nobile prodezza. Confermava con chiaro ardimento la sua reputazione in un difficile ciclo di operazioni offensive. Chiamato repentinamente a battaglia dall'avversario che con la potenza del numero e dei mezzi irrompeva bramoso sulla riva meridionale del Don, con fiera risolutezza e spavalda fiducia di se, affiancava i propri squadroni alle unità più provate, ovunque intimando rispetto ai battaglioni avversari ed imponendo loro con azione multiforme e fulminea, tempi d'arresto validi e proficui per la difesa. Lanciato in rischiosa missione, portava il fremito delle sue armi e dei suoi cuori a signoreggiare nel vivo del dispositivo avversario donde, fattosi largo con le sciabole ed i moschetti, si portava alla difesa di importante caposaldo contro il quale si infrangevano inesorabilmente tutti i ritorni offensivi dell'avversario. Appiedato ed in arcioni, nell'impeto del corpo a corpo, come del cimento della carica irrefrenabile, cementava il vanto dell'eroismo all'ambizione delle sue ardue imprese. Fronte russo (bacino minerario di Krasnij Lutsch, luglio 1942 - quota 137,1 - quota 187,1 - quota 200,1 di Tschebotarewskij - quota 191.4 di Satowkij - Jagodnij - Dewiat Kijn - Bolschoij), 21-30 agosto 1942".

Medaglia d'Argento al Valore Militare(1917)


"Con alto valore e sublime spirito di sacrificio, contrastò all'imbaldanzito nemico l'avanzata al Tagliamento. Costretto ad asserragliarsi in Pozzuolo del Friuli, ne contese il possesso all'avversario, resistendo sul posto per 24 ore, finché, isolato ed accerchiato, si aprì a sciabolate un varco tra le fanterie nemiche. Pozzuolo del Friuli, 29-30 ottobre 1917".

Medaglia d'Argento al Valore Militare(1941-42)


"Durante dieci mesi di operazioni di guerra nell'impeto travolgente dell'attacco e nel1' inseguimento protrattosi per duecentocinquanta chilometri o in duri combattimenti difensivi, sprezzante del rischio e solo impaziente di emergere alla pari della propria reputazione, ha dominato con infrangibile tenacia e nobile spirito di sacrificio l'ostilità e l'insidia dell'ambiente, affrontando tra le più dure difficoltà logistiche e di clima ovunque il nemico e ovunque imponendogli la sua aggressività ed il suo coraggio. Nuova prova del suo valore tradizionale ha dato quando, in un settore particolarmente delicato del fronte ed in una fase incerta della lotta resa più ardua dalla eccezionale inclemenza dell'inverno, con i suoi squadroni appiedati in concorso con altre unità e a fianco degli alleati, ha contenuto l'urto di soverchianti forze avversarie. Fronte russo: Nipro Uspenowka - Roja Awdejewka - Kriwoj Torez -Gorlowka - Samara, agosto 1941 - maggio 1942".

Medaglia d'Argento al Valore Militare(1848)


"Per essersi distinto nel fatto d'armi presso Verona il 6 maggio 1848".

Medaglia di bronzo al Valore Militare(1859)


"Per le brillanti cariche eseguite nel combattimento di Montebello e per i buoni servizi resi durante la campagna del 1859".

Medaglia di bronzo al Valore Militare(1860)


"Per la condotta tenuta dall'intero reggimento durante la campagna e specialmente per la battaglia di Castelfidardo (1860)".

Medaglia di bronzo al Valore Militare(1860)


"Per essersi distinto nel combattimento del Macerone (20 ottobre 1860)".

Medaglia di bronzo al Valore dell'Esercito(1976)


"Nell'immane sciagura sismica che colpiva il Friuli, interveniva tempestivamente in soccorso delle popolazioni colpite, prodigandosi con coraggio e con fraterno slancio di solidarietà umana nell'aiuto ai feriti ed ai superstiti e nella rimozione delle macerie. L'apporto fornito riscuoteva l'apprezzamento e la gratitudine delle autorità e della popolazione. - Friuli, 6-15 maggio 1976".


Festa di corpo:

27 agosto, fronte del Don (1942).