STRUMENTAZIONE E REALIZZAZIONE PRATICA
Strumentazione
Abbiamo realizzato la topologia ATL su una basetta sperimentale provacircuiti (WISH modello WB-I02) con componenti discreti reperibili in qualsiasi negozio di componentistica1, spendendo all'incirca 12.000 lire per singola porta2.
Le dimensioni lineari di un singolo invertitore sono 18 x 34 mm. Un segnale elettrico veicolato da un cavo coassiale impiegherebbe circa 170 ps per percorrere i 34 mm che separano l'ingresso dall'uscita.
Il segnale d'ingresso è stato portato ad ogni circuito con un cavo coassiale RG 58 A/U - MIL -17/028 50 W lungo 0.5 m. Lo stesso tipo di cavo è stato usato per il prelievo dei segnali dinamici e per connettere l'alimentazione al circuito; questi ultimi sono lunghi rispettivamente 1.5 m3 e 20 cm. Sono stati connessi alla basetta saldando fili di rame stagnato (lunghi al max 2 cm) al core ed alla maglia esterna.
Per le connessioni esterne a quelle della basetta sperimentale, si è usato un cavo di un doppino telefonico.
Le sonde (passive) per prelevare i segnali statici sono della YOKOGAWA modello 700998, 150 MHz, lunghe 1.5 m e con rapporto di attenuazione commutabile 1:1-10:1. Le resistenze RP viste ai capi delle sonde connesse è di circa 1 MW (1:1) e di 10 MW (10:1).
Gli oscilloscopi usati sono uno YOKOGAWA DL1520 con 8 bits 200 MS/s 150 MHz, Cin = 25 pF, Rin = 1 MW ed un TEKTRONIX TDS 210 60 MHz 1 GS/s (rep).
Il generatore di forme d'onda è uno YOKOGAWA FG300 da 15 MHz con RS = 50 W , doppio canale. I tempi di transizione di un'onda quadra a 5 MHz risultano di circa 17 ns. Il multimetro usato per la misura delle correnti è un METEX M-3800 impostato a 20 mA di fondo scala (Rs = 10.2 W ).
Le temperature dell'ambiente sono state prelevate con una sonda FLUKE 80T-150U con risoluzione ± 0.1°C e accuratezza ± 1 °C. Le misure di resistenza e capacità sono state fatte con un misuratore RCL PHILIPS PM 6303 con frequenza di misurazione pari ad 1kHz . Gli alimentatori usati sono: un LT 518 della MICROSET e un E3631A della HP ad alta stabilità.
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1Poichè la maggior parte di essi sono dispositivi obsoleti, non è stato possibile confrontare le prove di laboratorio con la simulazione SPICE per la mancanza dei data sheets relativi. E' stato altresì impossibile cercare di ottenere dal negoziante dispositivi nuovi di cui si possiede il modello, a meno di comprarne per conto proprio migliaia alla volta [Torna al testo].
2E' noto che un circuito integrato, una volta prodotto industrialmente, abbia un costo inferiore al 90% di quello della sua versione discreta[Torna al testo].
3Il motivo che ha spinto a tale scelta è riportato in Realizzazione [Torna al testo].
