Che
cos'è una centrale eolica
Una centrale eolica è una vera e propria centrale elettrica,
ma l'elettricità prodotta ha una caratteristica unica,
che la differenza da quella prodotta da tutte le altre tipologie
di centrale elettrica: è assolutamente pulita, ottenuta
senza inquinamento e senza emissione di gas-serra o di radiazioni
elettromagnetiche di qualsiasi tipo e con il minimo impatto ambientale
sull'ecosistema. Una centrale eolica è costituita da una
serie di aerogeneratori disposti secondo geometrie ben predeterminate
al fine di non creare ostacoli reciproci tra le macchine e di
consentire la migliore esposizione verso le direzioni predominanti
dei venti.
La
tecnologia
Il principio di funzionamento di un aerogeneratore è estremamente
semplice: la spinta del vento è raccolta dalle pale che
grazie al loro particolare profilo aerodinamico la trasformano
in movimento rotatorio. Questa rotazione aziona un generatore
di corrente (situato alla sommità della torre) che produce
energia elettrica a basso voltaggio (690 V); un trasformatore
posto alla base del palo innalza la tensione ai valori consueti
di distribuzione (20000 V). Una serie di strumenti di misura controllano
il funzionamento dell'aerogeneratore: avviano e fermano la produzione,
mantengono il posizionamento corretto rispetto al vento, pongono
tutto il sistema in posizione di sicurezza in caso di vento eccessivo.
NEG-Micon A/S è il più grosso produttore mondiale
di turbine eoliche. Attualmente ha installato più di 7000
aerogeneratori per complessivi 2000 MW circa. Tutte le macchine
NEG- Micon hanno una durata minima garantita di venti anni e una
percentuale di tempo di funzionamento rispetto ai periodi di vento
(disponibilità) del 98%.
La notevole ventosità del sito di Cima Mutali (9 m/s di
media annua) consente di raggiungere livelli di produzione di
circa 5.000.000 Kwh l'anno.
La potenza e la produzione annua coprono il fabbisogno di circa
2500 famiglie.
Energia
e ambiente
L'analoga quantità d'energia elettrica prodotta annualmente
dalla centrale di Cima Mutali si otterrebbe dalla combustione
di 2300 tonnellate di carbone. Rispetto ad una tradizionale centrale
elettrica alimentata da gas naturale sono evitati ogni anno emissioni
di inquinanti pari a circa 5000 tonnellate di anidride carbonica,
6 tonnellate di biossido di zolfo e circa una tonnellata di altri
ossidi di azoto.
L'occupazione fisica del suolo è estremamente ridotta (circa
100 KW/m2) poiché nient'a
ltro
è sottratto all'ambiente oltre allo spazio occupato dalla
base del palo, l'impatto sulla fauna è nullo, mentre sull'avifauna
è estremamente ridotto ad altri ostacoli artificiali (è
stata osservata in zone di passo una media di una collisione l'anno
per turbina, contro la media di una collisione il giorno per chilometro
di aerodotto di alta tensione). La rumorosità dei modelli
tripala di grosse dimensioni (e quindi a bassa velocità
di rotazione) è estremamente contenuta già nelle
immediate vicinanze per annullarsi poi a poche centinaia di metri,
ed è in pratica determinata dall'impatto del vento contro
l'ostacolo fisso.