 Cronologia del Vietnam

Cronologia del Rock

Presentazione

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La storia americana, a partire dalla nascita del Rock negli anni'50,
ha sempre risentito della influenza più o meno intenzionale della musica, che è
diventata un vero e proprio mezzo politico con la funzione di megafono per i pensieri
della gente.
Non a caso
già a partire dalla prima generazione di "rocker" l'opinione pubblica si è
trovata completamente spiazzata di fronte ad una nuova voce che semplicemente affermava
quelli che erano i desideri e le idee nascoste di una nazione che si mascherava dietro il
paravento del purismo. Naturalmente l'immaginabile reazione è stata quella di totale
rifiuto per questa musica così "volgare" eppur così terribilmente vera.
Se nella
prima fase del decennio '50 il rock ha assunto una posizione sociale senza, in fondo,
volerlo realmente, a partire dagli anni '60 la musica cambia, in tutti i sensi.
Infatti i
testi delle varie canzoni del periodo si fanno sempre più socialmente impegnati, con
precisi intenti di denuncia e prese di posizione sulle questioni più disparate. Il
problema che più tocca il cuore dei vari artisti e gruppi rimane, tuttavia, la guerra nel
Vietnam. La scelta di promuovere messaggi e la nascita dei famosi movimenti Hyppie, dal
famoso slogan "fate l'amore e non fate la guerra", mette in luce come vi fosse
un totale rifiuto di quei principi come la "lotta al comunismo" e la
"guerra" sui quali uno stato voleva fondare un popolo. Culmine di questa
simbolica crociata fu il festival di Woodstock, dove quattrocentomila persone cercarono di
gridare al mondo intero il loro messaggio, servendosi anche della musica. |