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Utilizzo
come farina
Con
un normale macinacaffè, il Venere può essere ridotto in
farina, per dare un tocco in più alle tagliatelle, alla polenta
o alle ricette di pasticceria. Ecco come regolarsi. Per l'impasto delle
tagliatelle si userà il 20-30 % di farina di riso venere e il resto
di farina di grano; per la polenta, la proporzione è uguale ma
ovviamente, con la farina di grnaturco. In pasticceria, la farina di Venere
può essere miscelata a piacere agli altri ingredienti.
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Polenta
Nera
Ingredienti :
60% di farina gialla, 40% di farina di riso nero Venere, acqua, sale,
due bicchieri di latte e 50 gr. di burro.
Cuocere la polenta
come di uso locale (ogni farina gialla ha il suo tempo di cottura, le
sue caratteristiche ed usanze), servirla sul tagliere da polenta classico.
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Semolino
di riso nero
Ingredienti :
semola classica per semolino, 40% di farina di riso nero Venere, sale
ed acqua.
Cuocere per il tempo
indicato per il semolino.
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Gnocchi
alla Romana
Facciamo
un semolino piuttosto denso (come descritto precedentemente), incorporiamo
3 uova, stendiamolo quando è ancora caldo, con uno spessore di
circa 2-3 cm su un piano di marmo unto con olio e quando la massa sarà
raffreddata, con degli stampini rotondi,tagliamo dei dischi dal diametro
di 5-6 cm. Disponiamoli ora in una pirofila da forno imburrata, appoggiandoli
per metà uno sopra l'altro, cospargendoli di burro fuso e parmigiano.
Quindi gratinare in forno a 220 °C.
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