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Anche questa abitazione conserva intatto il fascino
degli antichi riti della vita rurale. Il seccatoio era una massiccia
costruzione muraria all'interno della quale, subito dopo la raccolta,
le castagne venivano stese
sopra un enorme tavolato posto al livello superiore
della costruzione stessa. Al piano inferiore, invece,
un fuoco lento, senza fiamma, ardeva per non meno di 40 giorni.
Ad essiccazione avvenuta le castagne
venivano macinate e la farina ottenuta, chiamata "pulenda", costituiva
una importante base nutrizionale della popolazione amiatina. Oggi,
purtroppo, questa antica e nutriente specialità è divenuta una
rarità gastronomica.
L'unità abitativa,
ricavata sulla pianta originale del seccatoio e dell'annessa stalla,
è formata da un ampio salone con camino, angolo cottura
ed un divano matrimoniale. Altre due camere provviste
di letti matrimoniali, un bagno con vasca e doccia ed
un giardino.
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