TEMI E TESTI a. s. 1999-2000

 

Il programma di Scrittura Creativa e Ricerca Interiore dell'anno scolastico 1999-2000 si è sviluppato sulle naturali premesse dell'anno precedente; così, abbiamo cominciato a definire "meditazioni" i nostri esercizi di concentrazione e rilassamento; le nostre visualizzazioni sono diventate più astratte, meno guidate. Il tutto per poter raggiungere, in futuro, la capacità di una più completa focalizzazione mentale.

Per quanto riguarda la trattazione degli argomenti relativi alla scrittura, ho preso in considerazione dei testi base: "Narrativa" di H. Grosser e "Ricettario di scrittura creativa" di G. Mozzi.

Sono stati approfonditi i temi relativi al "patto narrativo", alla "voce narrante" (Circuito della comunicazione letteraria. Autore reale, implicito, narratore; scrittore reale, implicito narratario. Esempi tratti dai Promessi Sposi).

Altri argomenti: "narratore esterno e interno", "io narrante e io narrato", "punti di vista", "focalizzazione e distanza", "narrazione mimetica e diegetica"; (si accenna al problema della presenza del narratore nel racconto: quanto più l'autore è presente tanto più ci sarà narrazione diegetica, viceversa la narrazione mimetica è quella che prevede la quasi assenza dell'autore e una breve distanza, dunque, tra lettore ed eventi).

Ancora altri argomenti: "metalessi o intrusioni d'autore", "tecniche di rappresentazione delle parole e dei pensieri dei personaggi" (discorso diretto, indiretto, indiretto libero); "lo spazio nella narrazione" (storia della rappresentazione dello spazio e della descrizione dalle origini al Novecento); "il tempo nella narrazione" (tempo della storia, tempo del racconto, il romanzo del Novecento verso l'acronìa in cui passato e presente confluiscono in una concezione fortemente soggettiva del tempo); "i personaggi: funzioni o psicologia?" (Propp e le funzioni: analisi funzionalistica; Chatman: paradigma di tratti psicologici).

Gli esercizi tratti dal "Ricettario di scrittura creativa" di Giulio Mozzi, hanno seguito un itinerario che va dalla scrittura soggettiva a quella oggettiva ed infine "straniata".

Interessanti le parodie e le riscritture: andare avanti nel tempo, cambiare i finali, cambiare il punto di vista.

Grande entusiasmo hanno suscitato gli straniamenti, soprattutto la  rappresentazione  del non-senso in cui fatti che normalmente emozionano vengono presentati da un punto di vista neutro e freddo, con distacco; al contrario, il metodo della "lente d'ingrandimento" prevede che un fenomeno microscopico venga ingrandito.

Ciò significa rendere più acuta l'osservazione, mentre nel caso del "non-senso" abbiamo imparato il distacco.

A proposito delle "forme del narrare", ci siamo occupati delle forme minime della narrazione (i racconti brevissimi, i romanzi lunghi una pagina) e degli inizi e dintorni del testo (come cominciare una storia, l'entrata in scena del personaggio).