Sherlock Holmes
Sherrinford. Inizialmente questo sarebbe dovuto essere il nome del mitico investigatore
creato da Conan Doyle. Successivamente lo stesso autore lo sostitui con un nome più corto: Sherlock.
Alto oltre il metro e ottanta. Occhi acuti e penetranti. Il naso affillato e un po' adunco.
Amante del pensiero logico e della deduzione-induzione. Alternava periodi di superattività con momenti di apatia completa (che riusciva a superare ricorrendo all'uso di stupefacenti).
Queste le indicazioni essenziali del personaggio. Lo stesso dottor Watson tenterà, nei suoi primi incontri con Holmes,
di tracciarne un quadro più preciso. Eccone il risultato:
Nozioni di Sherlock Holmes
- Letteratura: zero
- Filosofia: zero
- Astronomia: zero
- Politica:scarse
- Botanica: variabili. Conosce a fondo caratteristiche e uso della belladonna, dell'oppio e
dei veleni in generale. Non sa nulla di giardinaggio e di ortocoltura.
- Geologia: pratiche ma limitate. Riconosce a prima vista le diverse varietà di terra.
- Chimica: profonde
- Anatomia: esatte, ma poco sistematiche
- Letteratura poliziesca: illimitate.
- Suona bene il violino
- E' abilissimo nel pugilato e nella scherma
- E' dotato di buone nozioni pratiche di diritto inglese
A questo punto il dottor Watson si perse d'animo e gettò la lista nel fuoco. Convicendosi che non
era possibile scoprirne la professione nè la personalità di questo straordinario individuo.
Una particolarità! A detta dello stesso Holmes c'è un'altra persona con capacità analitiche superiori alle sue:
suo fratello Mycroft.