Incerta
l'etimologia del nome Marano. Secondo Il dizionario enciclopedico
dell'UTET Marano "è
uno dei numerosi riflessi del
personale latino Marius con il suffisso aggetivale -anus, che designa
l'originaria proprietà fondiaria."
Sorge a
circa 900 metri di altitudine ad occidente del monte La Costantina,
sulle pendici del monte Faito. Nel fondo valle scorre il fiume Salto,
costeggiato e talvolta attraversato dall'autostrada Roma- Pescara.
Anticamente
faceva parte della contea di Albe e poi di quella di Tagliacozzo.
Per gran
parte dell'ottocento fu frazione di Sante Marie. Passò al comune di
Magliano nel 1863 (del. Cons. 15/02/1863), in conseguenza di una
petizione popolare di Maranesi.
La
planimetria del centro storico presenta una struttura irregolare, che si
conforma comunque all'andamento naturale del terreno. Sono ancora
individuabili le antiche mura, intatta è la porta
di ingresso all'abitato, munita da un lato di una torre. Forse
un'altra torre la muniva dall'altro lato, dove ora sorge la casa
Paolucci.
Nell'interno
nei primi decenni del trecento fu costruito il castello, dove, si dice,
abbia soggiornato la regina Giovanna Prima d'Angiò. Opportuni lavori di
restauro, togliendo accuratamente tutte le sovrastrutture che nei secoli
hanno sconvolto il primitivo disegno, potrebbero far tornare alla luce l'unico esempio di castello esistente nel
comune di Magliano. Marano così potrebbe costituire nel futuro luogo di
incontri culturali, per la valorizzazione del territorio.
Quasi del
tutto spopolato durante il corso dell'anno, specialmente nei giorni
feriali, si popola nei giorni festivi di una variopinta folla di
Maranesi, che lasciando la città, tornano alla propria terra, per respirare l'aria nativa. D'estate poi, quando il ritorno è
generalizzato, i Maranesi e quanti si sono innamorati di questo
soleggiato paese, alternano il giusto riposo con lavori manuali adatti
al miglioramento dell'ambiente. C'è veramente una gara per rendere più
pulito e più bello il proprio piccolo rione.
Fuori
dell'antica cerchia urbana di notevole interesse è la chiesa dei Santi
Giovanni e Paolo, di recente restaurata.