SPLEEN
Piove Ormai il tempo sta cascando Si spacca in mille schegge il mio passato Foto
sparse sul pavimento dell'anima Passi da ferito, giorni da sconfitto.
Mi fermo
Ascolto lento le nuvole, Sorseggio piano l'oscurità
Nel mentre
L'aria densa d'Immenso Mi scarica addosso i suoi remoti e incomprensibili quesiti.
ADII
E' ripartito il treno, ancora. E' ripartito il treno
Dello strazio.
Stai torcendo Il grido della solitudine Soffocandolo fra i ricordi Mentre gli echi striduli
delle ruote sulle rotaie
Tagliano i secondi Che si bruciano dissolvendosi nel silenzio dell'ombra.
Rimangono così con te Solo i lampioni Uniche stelle nella Volta della tristezza.
CONFUSIONE FRA LE MIE PENNELLATE DI LUCE
Confusione fra le mie pennellate di luce
Cerco disperatamente l'uscita d'emergenza Fra le onde, infinitamente onde Di questo
mare lentamente in tempesta severamente, decisamente muto.
Sarà dura trovare la stella cometa Che mi indichi la stagione di una Nuova Alleanza
E' difficile anche solo pensarlo E pensare adesso mi è pur difficile
Lascio perciò impotente Che il mondo riscriva naturalmente La sua storia Dimentico di
me
Che tanto, Poco importa.
ALITO DEL PENSIERO
Il lieve Impercettibile Alito del pensiero
Sibilo
Sussurrando, mi suggerisce
Appigli sicuri di isolati scogli
Nel mare incerto di questo disperato esistere.
Non resta altro che Non rimane altro che
Raggiungere soffrendo
L'unico scoglio ancora
vivo.
SUI PRATI DELL' INNOCENZA
Sui prati dell'innocenza Esili soffi di solitudine Ricalcano linee passate di nuove
primavere
Che ritornano assillanti a rammentarci
Che il tempo esiste E non dimentico, ossessiona l'anima ferita.
Rimpatriano Ingenui giorni solari Vissuti fra campagne toscane Traboccanti di tremende
disperazioni
Mentre
Correndo fra lampi di neuroni, rivivo Immagini rubate all'oblio del Cosmo.
Fra prati dell'innocenza,
Ricordo Dove ancora oso trascorrere talvolta
Isolati istanti, di disillusi momenti.