Blu, solco immaginario di profodo abisso, blu, immagine di gelo. Blu, notti profonde e chiare di concerti lontanissimi. Le note blu coprono i dormienti e le feste fatte sono ricordi. Le cupole d'oro si nascondono nel blu, le pupille si dilatano all'inverosimile, il blu ci percorre, ci sfiora. La nostra schiena è percorsa da una carezza gelida dove un brivido si prolunga e affoga nella pelle. Un velo trasparente di cobalto copre la notte, immaginando di sfiorare a gran velocità le acque degli oceani, ad occhi spalancati, mi disseto di blu.
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