Capitolo 1 – La Creazione

 

La Modellazione dell’Universo

In principio era il Nulla Primordiale. Da esso comparve come una luce brillante nell’oscurità Elehcmi, il Drago di Platino, che separò il giorno dalla notte eterna. Accanto a lui si ergeva in tutto il suo splendore Azua dalle cinque teste e, assiso sul suo trono di rubino, Ord-Nassela osservava che l’equilibrio venisse preservato.

Elehcmi plasmò Ternel e lo infuse di energia vitale e quando questo gesto fu compiuto, Xela si levò dal suo sonno e si unì a Elehcmi, Azua e Ord-Nassela. Insieme essi diedero vita ai primi viventi: imponenti titani e giganti dominavano un mondo fatto a loro misura.

Ord-Nassela pretese che l’equilibrio fosse mantenuto e che i titani avessero delle razze da dominare e controllare e di cui prendersi la responsabilità di governare. Così Elehcmi si unì ad Azua, e nacquero Eil, Ghapaw e Oygor. Quindi il Drago di Platino ripudiò la sorella nelle tenebre e il fuoco della passione lo fece unire a Xela e dalla Sacra Unione nacquero Tetam, Polan e Ilpof, Alagh e infine Leahcim.

Ognuno dei figli di Elehcmi ricevette il dominio su di un elemento di Ternel. Eil governava le montagne, Ghapaw le foreste, Oygor le pianure. Tetam ebbe il dono della preveggenza, Polan apprese l’arte della spada, Ilpof quella della musica e Alagh quella della magia. Ultimo era rimasto Leahcim: egli non ricevette nessun dono, perché disse di non desiderarlo, ma fece suo il potere di creare il caos e il dissidio tra i viventi.

Elehcmi erse Xela a sua compagna per governare su tutto il creato. La follia prese la mente sconvolta di Azua, e da ella scaturì l’ombra del male e della corruzione: un qualcosa sopito e da tempo bandito da Elehcmi. Yog era il suo nome: esso prese forma dall’ira di Azua e iniziò a bisbigliarle parole dolci e suadenti di corruzione e vendetta.

 

Alba delle Razze Senzienti

I giganti e i titani, figli prediletti di Elehcmi, erano i signori di tutto il creato, ma Elehcmi volle che i suoi figli creassero dei servitori adatti a svolgere i compiti che i signori di Carnamah non erano in grado di adempiere. Ghapaw, Eil e Oygor eseguirono la volontà del padre e plasmarono ognuno una razza che avrebbe al contempo saputo rendere omaggio a Elehcmi e a loro stessi.

Il primo fu Ghapaw: irrorò la sua essenza della magica energia di Carnamah e plasmò gli aelathdar, chiamati elfi dagli uomini, da essa. Avvedutosi che la magia più era potente nei luoghi in cui più vitale era Carnamah, ordinò ad essi di proteggere quei luoghi e farne la loro dimora.

Eil esaudì il desiderio di Elehcmi, e allo stesso tempo trovò il modo di proteggere i suoi tesori. Dalla pietra delle montagne scolpì delle piccole creature capaci di adattarsi agli stretti cunicoli del sottosuolo: i marardin, che gli umani chiamano nani. Essi avrebbero protetto i tesori che egli aveva accumulato durante i suoi vagabondaggi.

Infine Oygor, dopo aver a lungo meditato, vide che le grandi pianure erano state lasciate libere da Ghapaw e Eil. Decise allora di modellare degli esseri di grandi dimensioni, simili ai titani. Essi sarebbero stati gli orchi, detti orog come il loro creatore, e non avrebbero fatto altro che venerare i titani come loro dei ed esserne i fedeli servitori. In questo modo Oygor si volle propiziare i favori di Elehcmi.

Su queste creature i titani e i loro figli minori, i giganti, dominavano.

 

La Divisione dei Giganti

Ma come una piaga sinistra e malvagia, l’influenza di Yog si iniziò a stendere su Carnamah senza essere vista da Elehcmi e dai suoi figli. I giganti che si erano divisi il mondo iniziarono a lottare tra di loro, per avere nuove terre e nuovi regni. Tutti i titani piansero il dissidio tra i loro figli minori e videro come essi, in principio perfetti e unici, presero a mutare e cambiare: i giganti cominciarono a venerare varie divinità e ne presero i poteri a costo del loro aspetto. Gli ultimi giganti e titani rimasti fedeli a Elehcmi, decisero allora di ritirarsi dagli affari del mondo, pur di non fomentare ulteriormente la lotta.

 


La Prima Guerra dei Draghi

Casella di testo: La Prima Guerra dei Draghi

EM 8.650 circa
L’inganno di Leahcim. Follia di Xela e creazione dei draghi di gemma. Gli elfi, gli orchi e i nani combattono fianco a fianco contro le forze di Xela. Inizio della Prima Guerra dei Draghi.
EM 8.550 circa
Yog-Danor corrompe i giganti puri e dà vita alla razza dei fomori.
EM 8.250 circa
Inizio dell’Antico Regno di Gradets. Retal, primo grande capo degli orchi, unifica le popolazioni di Gradets e sconfigge i draghi gemmati.
EM 8.150 circa
Battaglia dello Stretto di Erenkoy. Elehcmi sconfigge Xela sacrificando parte del suo potere divino. Il re dei nani prende in consegna la prigione di Xela. Retal, asceso allo stato di divinità, convinto da Yog-Danor, crea i goblin. I giganti, decimati, si ritirano nel regno di Thun. Fine della Prima Guerra dei Draghi.

Mentre i giganti e i titani fedeli a Elehcmi si ritiravano dagli affari del mondo, l’ombra oscura di Yog estendeva la sua malvagia influenza anche sugli dei, e iniziò a bisbigliare parole ingannevoli e suadenti alle orecchie di Leahcim. Il figlio reietto di Elehcmi, anelava da tempo il potere e la forza dei suoi fratelli, ma nulla avrebbe potuto fino a quando Elehcmi avesse detenuto il potere assoluto. Solo combattendo con qualcuno di pari potenza Elehcmi si sarebbe potuto indebolire, e Leahcim complottava per ottenere il potere nell’istante in cui fosse stato abbastanza forte da sconfiggere il Padre.

Alagh scoprì i progetti di Leahcim, ma per non infrangere la promessa fatta al Padre, affinché non ci fosse mai dissidio tra i Figli Divini, rivelò a Xela della corruzione di Leahcim. La Dea, furiosa, attaccò Leahcim, che aveva ordito il piano affinché Xela lo attaccasse: il Dio del Caos invocò l’aiuto dei fratelli e del Padre. La magia di Yog, alimentata dalla follia di Azua, fu tale che le parole di Xela suonarono vuote e inaudite: ella, tradita dai suoi amati, decise di combattere con tutte le sue forze.

Prese gemme pure dal valore incalcolabile e infuse in loro il dono della vita, dotandole della forza della mente, da lungo tempo bandita da Carnamah. I figli di Elehcmi e Azua si armarono per difendere il Padre, e aelathdar, orog e marardin combatterono fianco a fianco contro i draghi di gemma: così ebbe inizio la Prima Guerra dei Draghi.

Approfittando dello scontro tra gli Dei, l’ombra scura di Yog disseminava il dissidio e l’odio anche tra i giganti, primogeniti di Elehcmi: alcuni di essi udirono le parole dolci e suadenti di Yog e si votarono alla causa di Xela, abbandonarono la loro vera natura e divennero gli orrendi fomori.

Davanti all’avanzata dei draghi per le pianure da loro abitate, gli orog, fino ad allora puri e incontaminati nella loro venerazione dei titani si allearono a aelathdar e marardin, combattendo per difendere le loro grandi città. Un grande re degli orog si distinse durante la guerra, Tal Dospat. Egli unificò gli orog delle pianure di Gyradetsu e sconfisse i draghi gemmati in una grande battaglia.

Ridotte allo stremo le forze di Xela furono infine sopraffatte. Le armate fedeli ad Elehcmi, guidate dai titani, si radunarono sulla piana di Erenkoy: qui combatterono per giorni e notti e alla fine della battaglia il sangue sgorgato dai corpi dei draghi e dei giganti caduti riempì la vallata in cui avevano lottato. La magia di Elehcmi tramutò quel sangue nell’acqua del mare e così si formò lo Stretto di Erenkoy.

Elehcmi rivolse allora la sua attenzione a Xela la quale, la mente sconvolta dall’ombra di Yog, pronunciava parole cariche di odio verso l’amato: nulla poté il Drago di Platino se non intrappolare l’essenza della Dea all’interno di una scatola incantata, forgiata dal Re dei Marardin e dai suoi figli. Indebolita dall’attacco di Re Tal e dei suoi orog, la Dea dell’Equilibrio Infranto cadde e scomparve, ed Elehcmi fece giurare ai marardin che per l’eternità essi avrebbero protetto la prigione dell’amata.

Gli ultimi titani sopravvissuti si inchinarono davanti ad Elehcmi. Essi si ritennero indegni di governare il mondo e promisero che si sarebbero per sempre allontanati dai suoi affari. Essi migrarono a nord, oltre le terre degli aelathdar, e fondarono il regno di Thun.

Re Tal venne premiato per il suo coraggio e la sua fierezza in battaglia da Elehcmi stesso, e iniziò ad essere adorato come un dio dagli orog che per tanti anni lo avevano seguito. Yog vide in Re Tal una grande opportunità di espandere il suo potere, e nelle suo orecchie iniziò a bisbigliare le stesse parole di corruzione e invidia che già avevano avuto la loro presa su Leahcim. Re Tal divenne un dio, e con i suoi poteri, dai materiali più scadenti della terra creò una razza che potesse servire gli orog ed esserne schiava: così il primo dei nuovi dei creò la razza dei goblin.