Capitolo 3 – L’Arrivo degli Umani

 

L’Arrivo degli Ampoalani e primi conflitti con Goblin e Orchi

Casella di testo: L’Arrivo degli Ampoalani

EM 5.500 circa
I primi umani creati da Alagh, Polan e Tetam compaiono su Carnamah. I primi stanziamenti sorgono lungo il Morava e la costa di Atthikas.
EM 5.400 circa
Gli umani giungono nelle regioni di Tuam e lungo la costa dello Stretto di Erenkoy.
EM 5.360 circa
Primi scontri tra gli umani e gli orchi di Gradets. Umani da Tuam giungono nella regione del Golfo di Skagerrak.
EM 5.330 circa
Gli umani di Skagerrak stringono rapporti commerciali con i nani di Glaris.
EM 5.280 circa
I goblin dell’Helgolander occidentale attaccano la regione di Gdansk. Numerosi draghi di fuoco sono al loro seguito.
EM 5.150 circa
Vengono forgiate le Spade della Morte Rossa. I goblin vengono cacciati da Gdansk dalle forze unite di umani e nani. 

Era ormai passato il tempo delle grandi guerre, e la Separazione delle Razze Antiche era completa. Alagh, Polan, Ilpof e Tetam, visto il fallimento dei loro fratellastri, decisero di prendere su di sé la responsabilità di creare una nuova razza, una razza che si sarebbe adattata a vivere tra le foreste e sui monti, nelle pianure e sui mari: essi plasmarono i primi uomini e gli diedero il loro nome, ampoalani. Alagh insegnò agli uomini come manipolare la magia, Polan gli insegnò a combattere, Ilpof le arti e l’astuzia, Tetam infine gli diede una vita breve: in questo modo essi sarebbero stati operosi e mai si sarebbero lasciati cullare dal passare del tempo come gli aelathdar e i marardin.

Gli ampoalani giunsero da sud, oltrepassarono il grande mare e si stabilirono lungo il corso del fiume Morava e tra le rovine della costa di Avvichas, che ribattezzarono Atthikas. Essi osservavano i territori che si estendevano oltre i confini dei loro domini e vedevano le rovine e la morte seminata da secoli di lotte tra marardin, orog, goblin, aelathdar e draghi.

Mentre i primi ampoalani ancora stavano fortificando le loro dimore, altri ampoalani giunsero da sud, oltrepassarono i territori degli aelathdar e dei marardin e iniziarono a stabilirsi tra le rovine degli avamposti dei goblin nelle terre di Erenkoy e Tuam.

Le grandi e fertili pianure di Gyradetsu, chiamate dagli umani Gradets, erano invitanti e pronte per la conquista. Gli orog barbarici, chiamati orchi dagli ampoalani, vedevano invece negli umani creature deboli e pronte per essere schiavizzate e divorate; inizialmente furono solo piccole scaramucce, ma col passare del tempo le armi degli ampoalani si incrociarono sempre più spesso con quelle degli orchi che vivevano oltre il Morava. Intanto gli ampoalani che avevano raggiunto le coste di Tuam continuavano nella loro ricerca di spazio vitale. Esplorare l’entroterra era impossibile, abitato com’era da goblin selvaggi e feroci aelathdar disposti a tutto per difendere il loro territorio: i rozzi velieri degli antichi ampoalani iniziarono ad attraversare le acque del Mare di Bangor e a stabilire colonie nel Golfo di Skagerrak. Oltre quella zona, gli ampoalani non si spingevano, perché solo il freddo abbraccio della notte eterna e spiriti malvagi sembravano attenderli.

Nel cuore della notte artica gli ampoalani di Skagerrak ebbero modo di incontrare i marardin; furono spinti nella loro ricerca di nuovi territori e oltre le paludi dell’Helgolander settentrionale incontrarono i marardin di Glaris. L’iniziale ostilità tra le due razze fu presto soppiantata dalla necessità di sopravvivere e dagli spazi vitali così diversi che marardin di Glaris e ampoalani di Skagerrak erano disposti ad occupare.

Le due razze iniziarono a commerciare tra di loro, e i primi ampoalani si stabilirono oltre i monti di Glaris, nel territorio che in futuro sarebbe diventato quello delle Mittelmark, ignari delle forze dei goblin presenti nell’Helgolander occidentale. Ben presto i goblin videro negli umani una facile preda, e avendo nuovamente a disposizione il potere e la forza dei draghi di fuoco, assaltarono in massa i territori degli ampoalani e le terre dei marardin di Glaris, da cui già in passato erano stati cacciati.

Iniziò così per gli ampoalani la prima grande guerra contro i non umani e contro le creature mostruose al servizio di Yog e Azua: ma i marardin non rimasero a guardare il massacro dei loro nuovi vicini; nelle profondità dei monti di Glaris essi presero a forgiare spade possenti, che potevano essere brandite solo dai più abili combattenti tra gli ampoalani. Dalle antiche volte di Glaris i Martelli Sacri furono riesumati, e i marardin entrarono in battaglia brandendoli e offrendo ai grandi re e principi ampoalani le Spade della Morte Rossa come simbolo di alleanza ed eterna amicizia.

Insieme i marardin e gli ampoalani ricacciarono dalle loro terre l’orda dei goblin dell’Helgolander, e i draghi di fuoco ancora una volta assaporarono la sconfitta. Essi fuggirono verso sud, verso i Monti del Grande Fuoco, nelle terre che un giorno verranno chiamate Parowan.

 


Le Guerre con gli Orchi

Casella di testo: Le Guerre con gli Orchi

EM 5.300 circa
Fondazione dell’Ordine dei Paladini. Elehcmi infonde il potere dei draghi nei Dodici Prescelti.
EM 5.150 circa
Umani e orchi sono in guerra aperta nelle terre di Gradets.
EM 5.100 circa
Umani in fuga da Gradets si stanziano sulle coste di Anabar. Gli orchi giungono a Ladozkoe in fuga dagli umani.
EM 5.050 circa
Gli orchi vengono cacciati dalle pianure di Gradets. Gli umani giungono a Erdek, altri si stanziano nelle rovine di Dospat.
EM 4.850 circa
Grandi migrazioni degli umani. Essi colonizzano le terre nelle attuali regioni di Menzies e Gyda.

Negli umani Elehcmi vide la scintilla che avrebbe ridato vitalità al suo sogno: dodici di essi vennero prescelti e nella Piana di Parnis furono radunati. Qui Elehcmi infuse i prescelti del potere del drago di platino, dando vita alla prima stirpe degli Insanguinati umani: così nella piana di Parnis, Elehcmi fondò l’ordine dei Figli dell’Antico Drago, i Paladini.

Questi dodici uomini e donne sarebbero stati i capi delle dodici nazioni ampoalane: essi avrebbero guidato gli ampoalani nelle terre promesse da Alagh, Ilpof, Polan e Tetam e avrebbero sconfitto gli orchi. Di lì a poco, infatti, iniziò a divampare la guerra tra ampoalani e orchi per il controllo delle pianure di Gradets. Un conflitto violento che nonostante la potenza e il numero superiore degli ampoalani, non ebbe per lungo tempo un chiaro trionfatore.

Tribù di orchi venivano massacrate dai guerrieri ampoalani, ma allo stesso tempo i villaggi isolati, soprattutto quelli più settentrionali erano continue prede delle scorrerie degli orchi e dei pochi goblin che non erano fuggiti verso Erenkoy. I complotti dei fyrathesti e degli anduarin, che ancora vivevano nel sottosuolo di Gradets, contribuirono alla morte di centinaia di migliaia di ampoalani, e molti iniziarono a fuggire verso nord est, verso le terre incontaminate di Kihti, stanziandosi ad Anabar.

Gli orchi continuarono a combattere centimetro per centimetro per difendere la loro terra: ma la loro sconfitta era inevitabile. Prima che essi venissero completamente annientati, una voce si diffuse tra gli orchi: una voce che narrava di una terra promessa situata oltre i monti Daglari, una terra fertile e sconosciuta agli uomini, dove gli orchi avrebbero potuto vivere in pace e ricostruire la loro gloria antica, quando ancora erano chiamati orog.

Mentre gli ampoalani incalzavano, gli orchi iniziarono a migrare verso le pianure oltre i Daglari, fino a giungere nella terra di Ladozkoe, dove millenni addietro Akul e Enosim erano stati resi divinità dal potere di Yog. Qui gli orchi si stabilirono e lasciarono alle loro spalle le pianure di Gradets e le loro antiche città ormai in rovina.

Gli ampoalani, ora gli unici signori di Gradets, iniziarono a ricostruire le antiche città degli orchi, e sul sito dell’antica Thosspaat fondarono la città di Dospat. Altri ampoalani entrarono a Erdek e vi si stabilirono, iniziando a convivere pacificamente con i marardin e gli aelathdar di quella regione.

Alcuni ampoalani, partiti alla ricerca di terre più fertili, oltrepassarono anch’essi i Daglari, e si stanziarono nelle pianure di Gyda e di Menzies, stabilendo contatti con i loro fratelli che secoli addietro fuggirono verso Anabar.

 

Il Regno di Parnis

Casella di testo: Il Regno di Parnis

EM 4.850 circa
Gli umani iniziano a stringere rapporti commerciali con i goblin di Erenkoy. Inizio della costruzione di Parnis.
EM 4.803
Umani esperti nell’arte della magia ricevono dai goblin il permesso di stanziarsi sui Monti del Grande Fuoco. Inizio della costruzione di Parowan.
EM 4.759
Leros sulla sponda occidentale dello Stretto di Erenkoy viene fondata. Molti goblin iniziano a prestare lavoro come mercenari per gli umani.
EM 4.741
Sfaldamento dell’Impero di Erenkoy. Nuove città umane vengono costruite lungo la sponda occidentale dello Stretto di Erenkoy.
EM 4.652 (Anno 0 del Calendario di Parnis)
Fondazione del Regno di Parnis. Gli umani, alleati con i nani e gli elfi, sconfiggono gli ultimi orchi dell’Atthikas.
EM 4.650
Crollo definitivo dell’Impero di Erenkoy. Gli umani prendono il controllo della costa, con Leros che diviene la capitale del Regno Umano di Erenkoy.

Mentre gli ampoalani di Gradets si espandevano nei territori limitrofi, quelli che risiedevano in Atthikas iniziarono scambi commerciali con i goblin che vivevano oltre lo Stretto di Erenkoy. Essi iniziarono da lì a poco ad edificare una grande città nella piana di Parnis, a ridosso del mare. Qui gli ampoalani avrebbero eretto un grande tempio per onorare i propri dei, e un grande porto dove le navi provenienti da tutto Carnamah si sarebbero fermate per commerciare. Così iniziò la costruzione di Parnis, e molti maghi e grandi sacerdoti contribuirono ad erigere le sue mura splendenti: intanto l’impero di Erenkoy andava sempre più sfaldandosi e maghi ampoalani desiderosi di potere, che nelle terre ampoalane non avrebbero mai potuto ottenere, decisero di stringere un patto con i goblin.

I maghi si sarebbero stabiliti tra i Monti del Grande Fuoco e lì avrebbero ricercato e studiato magie, e in cambio avrebbero offerto protezione e aiuto ai goblin di Erenkoy, il cui impero si stava sfaldando senza la guida sicura di un imperatore e davanti all’avanzata degli ampoalani che erano approdati anche sulle coste occidentali dello stretto.

Così i maghi iniziarono ad elevare maestose torri grazie alla loro magia, e una magica strada collegava l’impero alle loro cittadelle nascoste sui Monti del Grande Fuoco: qui i maghi combatterono i draghi fuggiti dal nord e li assoggettarono con il potere delle loro arti, e in virtù della loro forza fondarono Parowan.

Intanto il potere dei goblin era in continua diminuzione: sullo stretto di Erenkoy venne fondata una città gemella a Parnis, Leros, situata dalla parte opposta dello stretto. Qui i goblin, ridotti alla fame da raccolti grami e condizioni di vita pessime si radunarono in gran numero per essere ingaggiati come mercenari e acquistati come schiavi dagli ampoalani. Molti goblin vennero portati ad est dello stretto, iniziando a diffondersi per le terre ampoalane.

Mentre quest’opera andava avanti, l’Impero di Erenkoy ormai era scomparso e la sua popolazione divisa nei territori occupati dagli ampoalani, mentre nuove città sorgevano intorno allo stretto. In questo periodo gli ultimi orchi dell’ovest tentarono inutilmente di prendere il controllo dell’Atthikas: gli ampoalani stringerono alleanze con i marardin e gli aelathdar, e insieme schiacciarono gli ultimi orchi, ormai ridotti a sopravvivere nelle terre bruciate del Kosovo.

A Parnis, 4.652 anni prima dell’inizio dell’Era dei Mortali, il Sommo Patriarca di Elehcmi si assise sul Trono degli Dei e diede inizio al Regno di Parnis. Poco tempo dopo questo evento, anche gli ultimi rimasugli dell’Impero di Erenkoy scomparvero e gli umani ad ovest dello Stretto proclamarono la fondazione del Regno Umano di Erenkoy, con Leros sua capitale: del grande impero dei goblin non rimaneva ormai più nessuna traccia, e molti dei membri di questa razza erano ormai ridotti a schiavi e servitori degli ampoalani di Parowan, Erenkoy e Parnis.

 

La Lotta tra Parnis e Leros

Casella di testo: La Lotta tra Parnis e Leros

EM 4.581
Unificazione di Menzies.
EM 4.440
Sottoposti a continui attacchi da parte degli orchi di Ladozkoe, gli umani di Gyda formano un unico regno.
EM 4.350
Inizio del Regno di Anabar.
EM 4.289
Inizia la disputa tra Leros e Parnis. Il Nuovo Tempio di Elehcmi a Parnis inizia a essere costruito.
EM 4.261
Inizio della Guerra dello Stretto di Erenkoy.
EM 4.240
Fine della Guerra dello Stretto di Erenkoy. Gli umani di Leros si convertono al culto di Leahcim.
EM 4.183
La Notte dei Demoni. I maghi di Parowan, corrotti da Enosim, evocano demoni per uccidere coloro ancora fedeli ad Alagh. I seguaci di Alagh fuggono verso oriente e giungono a Onezgoe.
EM 4.050 circa
Il culto di Leahcim a Erenkoy viene velocemente soppiantato da quello di Akul e Enosim, mentre gli elfi delle tenebre e i nani degli abissi promettono grandi poteri agli umani del luogo.
EM 4.000 circa
Alleanza tra Parowan ed Erenkoy. I goblin ancora presenti nella regione del Lago Maruin si uniscono agli erenkoy.
EM 3.990
Il Sommo Patriarca di Parnis proclama eretici gli abitanti di Erenkoy e Parowan.
EM 3.950 circa
La Furia di Leahcim si abbatte su Erenkoy. Molti muoiono e diverse città vengono ridotte in rovina.
EM 3.850 circa
Scontri tra Parnis e Erenkoy. Gli umani stabiliscono numerose comunità a Gradets.
Mentre nell’ovest gli ampoalani formavano i loro primi e più grandi regni, nell’est gli ampoalani di Menzies e Gyda si unificavano per difendersi dagli attacchi degli orchi che vivevano a Ladozkoe. Ancora più a nord, nelle terre di Anabar, gli ampoalani, tenutisi lontani dai contatti con gli aelathdar di Wilcannia e i marardini di Roccia Nera, fondarono un loro regno tra le sabbie del magico deserto del nord.

A Parnis nel frattempo la fede religiosa e il potere del Sommo Patriarca di Elehcmi garantivano pace e giustizia per tutti gli abitanti del regno. Distrutto da un assalto di draghi cromatici l’antico tempio del Dio Drago, gli uomini di Parnis cominciarono a edificarne un altro ancora più imponente e splendido per onorare Elehcmi e i suoi figli: ma l’invidia e il rancore si insinuò nei cuori degli uomini di Erenkoy, che mal sopportavano di essere sottomessi ai loro fratelli ad est dello stretto. Da piccole scaramucce e scontri navali tra i mercantili che incrociavano le acque dello Stretto di Erenkoy, in poco tempo si scatenò una guerra tra Parnis e Erenkoy, una guerra che sarebbe durata 21 anni e avrebbe portato alla conversione degli abitanti di Erenkoy al culto di Leahcim, il caos incarnato, in opposizione alla legge e ordine promosse dal Sommo Patriarca e dagli abitanti di Parnis.

Ma la minaccia più grande all’equilibrio doveva ancora manifestarsi: strane leggende e misteriosi racconti si stavano diffondendo sull’operato dei maghi di Parowan e degli strani esperimenti condotti sui draghi da loro asserviti e dai goblin che si erano offerti come mercenari. Altri mormoravano che i maghi veneravano divinità oscure e da lungo tempo dimenticate, rinnegando la fede in Elehcmi e la forza della magia di Alagh: in una notte, chiamata la Notte dei Demoni, i maghi ancora fedeli ad Alagh fuggirono da Parowan, inseguiti da demoni evocati dai loro rivali.

Parowan chiuse le porte ad ogni contatto con il mondo esterno, e i maghi che vivevano al suo interno presero ad adorare apertamente Enosim il Rinnegato. I maghi fedeli ad Alagh, sopravvissuti alla Notte dei Demoni, non trovarono però ospitalità né a Erenkoy né a Parnis, tacciati com’erano di blasfemia e di essere in rapporti con il diavolo: per questo motivo essi viaggiarono verso est, oltre i Daglari, oltre Gyda e Ladozkoe, e trovarono riparo nella grande valle di Onezgoe, dove vennero ricevuti e venerati come divinità dai selvaggi abitanti dalla pelle nera che vivevano al suo interno. Essi iniziano a costruire in questo luogo città fatte di magia, ma si premunirono di tenerle segrete a tutto il resto degli abitanti del continente.

In breve tempo, a seguito della scomparsa dei maghi di Alagh, i maghi di Parowan iniziarono a estendere la loro oscura influenza anche sul Regno di Erenkoy. Le loro truppe fuoriuscirono dai loro domini montani e nelle città costiere il culto di Leahcim venne velocemente rimpiazzato dall’adorazione per Akul e Enosim: dai budelli della terra gli anduarin e i fyrathesti riaffiorarono nelle notti più buie, e con promesse di potere e lussuria corruppero gli animi dei re e dei signori di Erenkoy.

Gli uomini di Erenkoy strinsero così alleanza con i maghi di Parowan e iniziarono a complottare la caduta di Parnis e del Sommo Patriarca. I goblin che ancora vivevano a Erenkoy liberi prontamente vennero arruolati tra le fila degli eserciti ampoalani e preparati all’imminente guerra contro Parnis.

Dall’alto del Trono degli Dei, il Sommo Patriarca proclamò l’eresia di Erenkoy e diede il via a quella che venne definita la Crociata Antica, radunando intorno a sé tutti gli ampoalani ancora fedeli al Trono degli Dei, per combattere contro gli eretici di Erenkoy e Parowan. Iniziò così una nuova guerra tra Parnis e Erenkoy, ma l’ira di Leahcim, tradito dagli ampoalani di Erenkoy, non tardò a farsi sentire. In una notte ricordata dalle leggende come quella della “Furia di Leahcim”, il dio del caos prese la sua vendetta su chi lo aveva ingannato così sordidamente: molte città di Erenkoy vennero devastate dalla furia di Leahcim e alcune di esse sparirono per sempre sotto le acque dello Stretto di Erenkoy.

Ciononostante la guerra tra Erenkoy e Parnis proseguì, con grandi perdita da entrambe le parti: molti ampoalani fuggirono dai territori in guerra e si diressero verso le pianure di Gradets, per fondare qui nuovi regni e nuove città.

 

Injune

Casella di testo: Injune

EM 3.950 circa
Anabar combatte con gli elfi di Wilcannia per ottenere il controllo di Injune ma senza ottenere risultati.
EM 3.850 circa
Divisione di Anabar. Molti dissidenti si rifugiano a Injune.

Se nelle terre di Gradets imperversava la guerra tra Parnis e Erenkoy, nel lontano nord, nelle terre di Anabar, gli ampoalani entrarono in conflitto con gli aelathdar di Wilcannia, per ottenere il controllo della regione di Injune. Riavutasi dopo la Guerra dei Nodi della Natura, la regione era divenuta ricca e prospera, un’attrazione impossibile da rinunciare per gli abitanti del deserto di Anabar. Essi iniziarono a combattere con gli aelathdar, ma la maggiore forza magica di questi rese impossibile la vittoria agli ampoalani. Essi si ritirarono sconfitti, ma gli aelathdar non vollero infierire e li lasciarono liberi di tornare ad Anabar. In seguito a questo evento, nel regno di Anabar ebbe inizio una violenta ribellione: i capi ribelli sostenevano che aelathdar e ampoalani potevano convivere pacificamente insieme, ma a loro insaputa erano manovrati dai fyrathesti, che desideravano la presenza degli ampoalani all’interno di Injune per indebolire la forza degli aelathdar. La guerra che seguì portò alla fine del regno antico di Anabar, e ad una grande migrazione da parte delle fazioni ribelli verso Injune, dove questa volta furono accolti dagli aelathdar, a patto che si adattassero al loro stile di vita.

 

L’arrivo dei Trondem

Casella di testo: L’Arrivo dei Trondem

EM 3.750 circa
Ondate migratorie provenienti dal Vesteralen giungono nell’Helgolander settentrionale. I trondem si stabiliscono a Trondheim, nelle Vasternorrland e nella zona del Golfo di Gdansk.
EM 3.733
Inizio del Regno di Mittelmark. Re Mark di Mittel sconfigge i trondem nelle terre di Gdansk e unifica la regione.
EM 3.665
Morte di Mark di Mittel. Inizio della Lotta di Successione nelle Mittelmark.
EM 3.639
I trondem scendono a Edenderry e combattono con gli elfi.
EM 3.598
Eleinad, maestro cantore di Cahirciveen, compone il Canto dei Cuori Ardenti. Gli elfi cacciano i trondem da Edenderry. Ghapaw ricompensa Eleinad con la divinità.

Gli ampoalani avevano stabilito così la loro egemonia su tutto il continente occupandone grandi regioni, quando altre razze umane giunsero dalle Regioni Aldilà. Primi vennero i trondem, a bordo delle loro lunghe navi navigarono attraverso le acque del Vesteralen per approdare sulle scogliere settentrionali dell’Helgolander: arrivati in quella che per loro era una terra promessa, i trondem, seguaci di Leahcim, occuparono la penisola di Trondheim (che da loro prese il nome) e si diffusero per le terre di Gdansk e le pianure di Vasternorrland, che un tempo erano occupate dalla foresta di Waldernorrland.

I focosi trondem entrarono inevitabilmente in conflitto con gli ampoalani, dando vita ad una lunga serie di guerre. Alla fine re Mark di Mittel sconfisse i trondem e unificò la regione ad ovest dei Glaris, dando inizio al regno delle Mittelmark. Il regno illuminato di Mark di Mittel, durò per quasi settant’anni, durante il quale gli ampoalani e i trondem sconfitti si integrarono perfettamente, formando la prima società umana mista nella lunga storia di Carnamah: ma alla morte di Re Mark, le divisioni interne scoppiarono nuovamente e i suoi figli e i discendenti dei trondem iniziarono la lunga Lotta di Successione.

Alcuni trondem, sconfitti in ripetuti scontri dal maggiore numero e migliore tecnologia degli ampoalani, lasciarono le Mittelmark scendendo in massa verso il regno di Edenderry, dove iniziarono a combattere con gli aelathdar che da secoli vivevano in pace. L’indole guerriera dei trondem prevalse sull’abilità magica degli aelathdar, e i guerrieri giunti dal nord penetrarono nella sacra foresta, che in passato solo dai grandi draghi al servizio dell’Impero di Erenkoy era stata violata, e giunsero fino alle soglie del lago incantato al centro del quale sorge Cahirciveen. Ormai vicini alla disfatta, gli aelathdar furono radunati da Eleinad il mastro cantore: questi compose una canzone così bella e intensa che gli aelathdar la chiamarono “Il Canto dei Cuori Ardenti”. Gli aelathdar rincuorati dalla magia e dalla musica di Eleinad ripresero in mano le armi, e con le parole del grande bardo ancora a risuonare nelle loro orecchie, cacciarono i trondem dalle loro terre. Nella battaglia finale, alle soglie del bosco di Edenderry, i trondem furono definitivamente sconfitti, ma la freccia di uno di loro ferì mortalmente Eleinad: nulla poterono i guaritori per curare la ferita del grande menestrello. Allora Ghapaw avvolse tra le sue braccia Eleinad e lo portò al cospetto di Elehcmi. Il Dio Drago venne commosso dalle canzoni di Eleinad e benedisse il cantore, lasciando a Ghapaw la scelta sul suo destino. Il Primo Vivente rese Eleinad una divinità, maestro di canto e di bellezza per tutti gli aelathdar.

 

Kihti, Kivalo e magi di Alagh

Casella di testo: Kihti, Kivalo e magi di Alagh

EM 3.600 circa
I magi di Alagh stringono alleanza con i kihti di Onezgoe.
EM 3.550 circa
Completata El’nja i magi di Alagh stabiliscono il regno di Onezgoe, ma si tengono nascosti alla vista del mondo.
EM 3.250 circa
Continuano gli scontri tra Leros e Parnis. Menzies vive un momento di profonda crisi. Anabar inizia a praticare il culto degli Dei del Male.
EM 3.200 circa
I kivalo giungono da oriente nel Kihti settentrionale e si stanziano nella regione di Yakuti.
EM 3.150 circa
I kivalo si stabiliscono sui monti Evenki e scendono in massa verso Injune e Anabar.
EM 3.076
Pace di Castlerea. Gli Evenki si stanziano con i dissidenti di Anabar ad Injune.
EM 2.950 circa
Anabar cade distrutta dagli Evenki. L’ultimo atto degli stregoni del gelo è di scatenare i poteri di un potente artefatto di Enosim sui barbari. Le magiche distese sabbiose di Anabar vengono mutate in una landa gelida.

Quando ormai i primi trondem si erano stabiliti nell’Helgolander settentrionale, i magi fuggiti da Parowan riuscirono finalmente a sottomettere tutte le tribù selvagge che vivevano nella grande conca di Onezgoe: essi decisero di non renderli schiavi, come avevano fatto gli stregoni di Parowan con i goblin, ma loro pari e farsi aiutare a proteggere il piccolo paradiso che avevano trovato dalle intrusioni esterne. Insieme i magi e i kihti, così erano chiamati quegli uomini dalle pelle nera come la notte, iniziarono a mescolarsi e edificarono El’nja, che sarebbe diventata la capitale del loro regno.

I magi e i kihti mantenevano il governo del nuovo regno, e promisero di non rivelarne mai l’esistenza al mondo esterno, fino a quando la loro forza non sarebbe stata sufficiente a competere con gli stregoni di Parowan.

Così mentre i magi di Alagh si nascondevano alla vista del mondo, Parnis e Leros continuavano le loro battaglie lungo lo Stretto di Erenkoy: gli stregoni neri, dall’alto dei Monti del Grande Fuoco, rimanevano in disparte, in attesa. Loro emissari vagavano per il mondo per bisbigliare parole di tradimento e suggerire occulti complotti a chi volesse ascoltarli: così fecero i signori in lotta tra le sabbie di Anabar, e gli ampoalani di quella regione rinnegarono Elehcmi e i suoi figli, prendendo ad adorare Enosim e Akul. Approfittando di questo, gli stregoni neri misero dissidio alla corte di Menzies, e anche questo regno fu intaccato dalle loro malelingue: i suoi nobili rimasero divisi dalle lotte religiose e tutto il regno ne soffrì.

Proprio nel mezzo di questa drammatica situazione i kivalo giunsero dal nord est e arrivarono nelle piane che presero da loro il nome: essi, così come i Trondem nell’Helgolander avevano fatto prima di loro, si divisero in piccoli clan. Alcuni salirono sulle vette dei Monti Evenki, altri discesero verso le pianure di Yakuti e altri ancora si diressero verso le misteriose sabbie del deserto di Anabar.

Come un’ondata selvaggia i kivalo entrarono ad Injune e lottarono ferocemente contro gli aelathdar e gli ampoalani che si erano stabiliti lì, in seguito alla divisione dell’antica Anabar. Dopo anni di lotta, i kivalo e gli ampoalani giunsero ad un accordo: tanto vasto era il territorio che sarebbe bastato per entrambi, e in seguito alla Pace di Castelerea i kivalo iniziarono a mescolarsi agli ampoalani.

Ad ovest, le orde kivalo avevano trovato opposizione tra gli abitanti di Anabar: qui si era formata una potente congrega di stregoni che aveva rinnegato Parowan ma continuato a seguire le vie di Enosim, ricevendo grandi poteri compiendo atti di ancora maggiore malvagità. Nonostante tutto il loro potere, poco poterono contro le orde dei barbari kivalo, ma prima che questi potessero attraversare le porte della loro capitale, gli stregoni scatenarono un potente artefatto di Enosim, in grado di gelare completamente le distese un tempo infuocate di Anabar. Ridotta Anabar ad una gelida landa, i kivalo non poterono fare altro che adattarsi al nuovo territorio, mentre gli stregoni del gelo fuggivano lontano.

 


L’Unificazione del Grande Impero Ampoalano

Casella di testo: L’Unificazione del 
Grande Impero Ampoalano

EM 3.150 circa
A Parnis viene redatto il Sacro Codice dei Paladini.
EM 3.061
Leros cade sotto l’assedio degli uomini di Parnis. Erenkoy entra a far parte del regno di Parnis.
EM 3.050 circa
Le regioni di Kosovo e Zagora iniziano a venir colonizzate dagli umani. Messi di Parnis giungono a Erdek e nelle Pianure di Gradets con proposte di alleanza.
EM 3.000 circa
Unificazione del Grande Impero Ampoalano: si estende dallo Stretto di Erenkoy fino ai Daglari.
EM 2.900 circa
Primi stanziamenti umani sulla costa di Zakros. Gli orchi della regione vengono cacciati verso Kozani.
EM 2.880 circa
Una ribellione a Gyda fa cadere il potere costituito. Gyda entra a far parte del Grande Impero Ampoalano.
EM 2.850 circa
Età d’Oro di Parnis. Gli elfi e i nani delle terre ampoalane si uniscono al Grande Impero Ampoalano.

Mentre il resto di Carnamah subiva l’invasione di trondem e kivalo, nelle terre di Gradets e quelle confinanti i regni di Parnis ed Erenkoy continuavano a lottare per la supremazia sullo Stretto di Erenkoy. A Parnis, 3.150 anni prima dell’inizio dell’Era dei Mortali, il Sommo Patriarca di Elehcmi redisse il Sacro Codice di Parnis a cui tutti i paladini, i guerrieri sacri delle dodici nazioni ampoalane, scelti personalmente da Elehcmi e Polan, avrebbero dovuto aderire.

Rinforzati dal decreto emanato, i paladini e i guerrieri di Parnis intensificarono i loro sforzi per sconfiggere definitivamente Leros e unificare i separati territori degli ampoalani nel Gradets. Un’imponente armata composta da aelathdar e marardin, insieme agli ampoalani, attraversò lo Stretto di Erenkoy e mise sotto assedio Leros: epiche leggende vengono raccontate su questo assedio e di come eroi da entrambe le parti cercarono di trionfare in nome degli dei da loro adorati, ma alla fine Leros cadde e il Regno di Erenkoy ebbe fine.

Assoggettata Leros e il resto di Erenkoy, l’attenzione del Regno di Parnis si volse a oriente: sotto il vessillo del Drago di Platino i paladini guidarono le loro truppe verso est e con proposte di alleanza aggiunsero le terre di Erdek e Gradets alle loro. Molti coloni, in fuga dalle guerre dell’ovest, giunsero nello stesso periodo in Kosovo e Zagora (l’antica Tsagophya): qui combatterono gli ultimi orchi rimasti e vi si insediarono, dando inizio ai regni del Kosovo, abitato da una popolazione mista di aelathdar e ampolani, e a quello di Zagora, il reame della magia. Così, circa 3.000 anni prima dell’inizio dell’Era dei Mortali, il Sommo Patriarca di Parnis poteva decretare l’unificazione delle terre ampoalane e l’inizio del Grande Impero.

Sotto il vessillo del Drago di Platino, altre terre vennero colonizzate: dapprima gli ampoalani si stabilirono in Zakros (l’antica Tsakoros) e ricacciarono gli orchi nelle brulle pianure di Kozani. Approfittando poi di una ribellione interna a Gyda, gli eserciti del Grande Impero entrarono nella nazione e, reprimendo la ribellione, fecero entrare anche questo stato aldilà dei Daglari tra i domini dell’Impero. Le terre ampoalane erano quasi del tutto unificate, e gli aelathdar di Sparti e i marardin dell’ovest e dell’est rendevano omaggio al Sommo Patriarca di Elehcmi e ai suoi paladini: era iniziata l’Età d’Oro di Parnis.