Capitolo 6 – L’Era del Caos

 

Casella di testo: La Grande Piaga

EM 204
Inizio della Grande Piaga che partendo da Sparti si diffonde rapidamente a Zakros, Parnis, Gradets, Erdek e Ikaria. 
EM 150 circa
La Grande Piaga giunge a Trondheim, Vasternorrland, Mittelmark e Gyda. Gli umanoidi, apparentemente immuni alla Grande Piaga attaccano Gradets. Nasce Izilag la guaritrice. 
EM 117
Izilag inizia il suo viaggio iniziatico. 
EM 110
Dopo aver visitato le terre infette dalla Grande Piaga, Izilag inizia a radunare dei campioni che l’aiutino a trovare la cura.
EM 100
Gli eroi della Grande Piaga sconfiggono i maghi di Parowan e trovano la cura. Elehcmi compensa gli Eroi della Grande Piaga con la divinità.
EM 95 circa
Gradets respinge gli umanoidi ad est ma gran parte delle città orientali sono ridotte in rovina.
EM 70
Dopo una fortunata campagna l’esercito delle Mittelmark ripulisce la regione di Glaris dagli umanoidi. Inizio della Caccia all’Oro. Viene fondata la città di Arolsen.

La Grande Piaga

Si diffuse d’improvviso, colpendo da prima gli aelathdar di Sparti, e movendosi rapidamente verso Zakros, Erdek e Gradest e le regioni immediatamente confinati: gli orchi e i goblin ne sembravano immuni e ripreso nuovo vigore attaccarono in forze le terre ampoalane. La Piaga intanto, la sua origine misteriosa, si diffondeva per il resto di Carnamah: in poco tempo anche Trondheim, le Vasternorrland, le Mittelmark e Gyda ne vennero colpite.

I goblin e gli orchi presero a farsi più coraggiosi, e le loro scorrerie arrivarono fino al cuore delle terre ampoalane: sempre più numerosi erano coloro affetti dal morbo, e neppure la magia divina poteva aiutarli a guarire. Poi, in un piccolo villaggio nel cuore di Gyda, non lontano da dove le leggende vogliono visse l’adolescenza Coram, una donna diede i natali ad una bimba di aspetto meraviglioso: il cui nome fu Izil. Le sue doti di guaritrice erano uniche e per questo venne chiamata strega da coloro che le stavano vicini: ella apprese da Coram le arti della cura e poi iniziò un viaggio attraverso tutto il continente per portare aiuto ai bisognosi. Izil radunò intorno a sé numerosi campioni che la potessero aiutare nella sua ricerca della cura della Grande Piaga. Le loro peripezie sono narrate in centinaia di altri testi: basti sapere che Izil, accompagnata da Nod il cavaliere e dagli altri suoi compagni affrontò gli stregoni di Parowan che aveva creato il morbo malvagio e li sconfisse, ottenendo la Cura: Elehcmi premiò allora lei e i suoi compagni con la divinità, facendoli sedere alla tavola degli dei.

I gradesiani, rincuorati, ripresero vigore, e cacciarono i goblin e gli orchi verso est: ma essi avevano già mietuto il loro tributo, e gran parte delle città orientali era ormai ridotta in rovina. A nord, nelle Mittelmark, gli uomini si ripresero più lentamente dalla malattia, ma una nuova febbre, ancora più devastante della precedente contribuì al rifiorire della regione: la febbre dell’oro. L’esercito delle Mittelmark aveva infine sconfitto i goblin dei Glaris e l’oro era stato trovato nelle miniere da lungo tempo abbandonate dai marardin: nuove città minerarie vennero fondate e la più grande e la più prospera di queste era Arolsen.

 

 

Il Regno di Leahcim


EM 49

In quest’anno inizia la guerra del caos: Leahcim guida il giovane chierico Karol Mayflower per impedire che i Campioni degli Dei fermino il risveglio di Xela. Proprio l’intervento dei Campioni degli Dei fa sì che la Dea dell’Equilibrio Infranto venga liberata dalla Scatola di Xela ed esiga la sua vendetta contro Elehcmi e i suoi figli.

Il caos torna a dominare su Carnamah, e i venti di guerra riprendono a soffiare: gli omski radunano attorno a sé i goblin e gli orchi che si sono rifugiati a Gyda e li guidano verso le terre ampoalane.

Nel resto del continente l’ira di Xela comincia a manifestarsi: da oltre il Vesteralen giungono i Draghi di Gemma, incubi di un’era dimenticata, essi volano oltre il mare ghiacciato e portano morte e distruzione nelle terre di Trondheim e nelle Vasternorrland. Compito dei Campioni degli Dei sarebbe di impedire tutto ciò, ma essi impotenti assistono alla rianimazione del Generale Nero da parte degli stregoni di Parowan nel cuore della foresta di Sparti, e poi, ingannati da Leahcim, vengono imprigionati nel tempo.

La fede negli dei crolla, e Leahcim finalmente può prendere il posto di Elehcmi come Potere Supremo di Carnamah: anche i figli di Elehcmi si ritirano, incapaci di competere contro la follia di Xela e gli inganni di Leahcim. D’improvviso la magia scompare da Carnamah, mentre i draghi di gemma devastano i territori di uomini, aelathdar e marardin.

 

EM 48

Privi del potere della magia, gli ampoalani cercano di opporre resistenza alle truppe degli omski, dei goblin e degli orchi, ma possono ben poco: i nomadi aggirano i monti Daglari e in breve tempo si presentano sulla sponda orientale del fiume Morava.

Intanto gli aelathdar di Hedmark vengono risvegliati dalla loro antica prigionia dall’ira dei draghi di gemma. I marardin di Schwyz, impegnati nella lotta con i draghi, mandano messaggeri a Thun per chiedere aiuto ai giganti: al Consiglio di Laax, nani e giganti stringono un patto di alleanza nella lotta contro i Draghi di Xela.

 

EM 47

Il potere del caos rappresentato da Leahcim si espande nelle terre ampoalane: Erdek diviene preda della guerra civile, dopo anni di schermaglie tra i principi mercanti per il dominio sulla regione.

Nel lontano Kihti settentrionale, il Re-Stregone di Anabar, raggiunto in sogno da Leahcim, raduna le sue truppe e si muove contro i territori ancora liberi di Injune, Roccia Nera e Wilcannia per assoggettarli definitivamente al suo potere.

 

EM 46

I nomadi omski lanciano il loro assalto verso il cuore delle terre ampoalane: a Dospat vengono fermati dagli eserciti uniti delle pianure di Gradets, guidati dal generale Mirleon di Edremit. Egli sconfigge i nomadi e radunati i nobili di Gradets prepara la controffensiva.

Intanto gli stregoni di Parowan, rafforzati dal rinato Generale Nero, occupano le rovine di Parnis, e rinvengono i Sacri Martelli e le Spade dei Draghi, che i marardin di Glaris portarono a Parnis per combattere la Grande Orda dell’Ovest.

 

EM 45

Borthak Khan, signore degli omski, trova il leggendario Arco di Gesen, il grande khan che nell’antichità aveva guidato gli omski oltre il deserto: con questo grande artefatto in mano, Borthak guida gli omski nella Seconda Battaglia di Dospat, dove riusce a sconfiggere le forze gradesiane, ancora guidate da Mirleon di Edremit. Il Generale del Leone è costretto a far ripiegare parte dell’esercito verso Kukes e Mirasi, mentre Dospat cade nelle mani degli omski.

Poco più a ovest, le forze degli stregoni neri di Parowan, rinvigorite dalle magie rinvenute a Parnis, hanno facilmente la meglio contro gli aelathdar di Sparti: il principe Gilthas, di fronte all’avanzare delle truppe guidate dal Generale Nero, è costretto a ritirarsi e abbandonare i territori a sud dello Yantra, per cercare riparo a Zakros. Alasehir per la prima volta, privata della sua magia, cade. La notizia si diffonde velocemente per le terre degli aelathdar di tutto Carnamah: gli abitanti di Edenderry, decidono di utilizzare le loro ultime risorse magiche per impedire l’accesso agli estranei nel loro regno incantato.

Nell’Helgolander, i draghi di gemma, respinti dai giganti e dai marardin, oltrepassano la catena di Glaris e piombano sulle Mittelmark mettendole a ferro e fuoco.

 

EM 44

I pirati di Mayo incrementano i loro saccheggi nel Golfo di Zakros, approfittando della guerra in corso nella foresta di Sparti: la marina di Zakros, unita a quella di Tuam viene sconfitta nella battaglia di Aliverion, permettendo ai pirati di espandere la loro influenza nella regione.

Ad oriente gli omski invadono Erdek, mentre il Generale Mirleon guida le truppe di Gradets alla riconquista di Dospat: Dospat viene riconquistata, ma Erdek cade facilmente, divisi come sono i principati dalle loro rivalità interne.

I magi di Onezgoe guardano con apprensione alle vicende nei territori di Injune e Gradets. Il Consiglio di El’nja decreta che il Re-Stregone di Anabar deve essere arrestato prima di divenire una minaccia alla pari degli stregoni di Parowan.

Nell’Helgolander i draghi continuano a devastare le Mittelmark: i marardin di Schwyz, viste le loro terre invase dai barbari trondem in fuga dalla furia dei draghi, chiudono le porte di Laax impedendone l’accesso a coloro che non sono marardin. Sperduti nelle Vasternorrland, i barbari iniziano a ritirarsi verso le Mittelmark, abbandonando i loro tradizionali territori di caccia a nord del fiume Rhin.

 

EM 43

Considerando l’aiuto portato dai magi di Onezgoe alla confederazione di Wilcannia, il Re-Stregone di Anabar ferma la sua avanzata verso est, e manda ambascerie d’alleanza a Borthak, khan degli omski, che nel frattempo è stato sconfitto a Edremit dalle forze unite di Gradets e dei magi di Onezgoe, venendo battuto in duello da Mirleon di Edremit. Gli omski si ritirano oltre il Morava.

Intanto i pirati di Mayo sconfiggono nuovamente le flotte navali di Tuam e Zakros alla Battaglia di Castlebar, e ottengono il controllo totale del Golfo di Zakros.

Nelle Mittelmark, Heinz il Senzapatria, un guerriero mercenario di umili origini, riunisce i signori delle Mittelmark nel nome di Elehcmi per combattere i draghi gemmati: i disperati nobili accettano di seguire la sua guida, e nel corso di una breve e sanguinosa campagna, Heinz respinge i draghi gemmati verso nord e assicura i confini settentrionali del regno.

 

EM 42

Le numerose sconfitte da parte dei pirati di Mayo e le riforme tanto promesse dal re che tardono ad arrivare spingono la popolazione di Tuam alla rivolta: Arthor II è costretto a sciogliere i cavalieri di Tuam, portando con questa decisione al suicidio del Gran Maestro Gunthar McRhoomag. Prontamente il posto di Gunthar viene preso da Ladan di Erris, che promuove riforme per rendere più popolare il cavalierato.

Da sud, da oltre i Madra-Dagi, per la prima volta nella storia registrata di Carnamah, fanno capolino i marrakiti, che si stanziano a sud del Morava: gli ambasciatori spediti da Gradets a riceverli vengono massacrati.

 

EM 41

Preoccupati della popolarità raggiunta da Heinz il Senzapatria, i sacerdoti di Leahcim nelle Mittelmark ne commissionano l’assassinio: Heinz viene ucciso ad Arolsen e il suo corpo tumulato nel tempio cittadino di Leahcim.

Nel Gradets, mentre gli omski paiono essere decisi a mantenere le loro posizioni ad est del Morava, numerosi nobili chiedono che Mirleon di Edremit accetti di venire incoronato re delle pianure: il generale per il momento rifiuta, intento a preparare le sue truppe per liberare anche le terre a est del Morava dalla presenza degli omski.

I marrakiti mandano esploratori a nord, est e ovest, infiltrandosi nelle terre ampoalane.

 

EM 40

Gli ultimi aelathdar lasciano Sparti per rifugiarsi a Zakros: Parnon viene eletta capitale in esilio del Regno di Sparti.

A Tuam il re fa eleggere dalla popolazione il Primo Congresso Popolare, che contribuirà al governo del regno.

Nelle Mittelmark i sacerdoti di Leahcim assumono il controllo assoluto della nazione e ottengono che i templi devoti ad altri dei vengano demoliti o convertiti alla fede in Leahcim. Il culto di Leahcim, i cui sacerdoti sono gli unici a disporre ancora di poteri magici, si diffonde per tutto Carnamah, insieme alla leggenda di Karol Mayflower, l’eletto di Leahcim.

I marrakiti, misteriosamente come erano giunti, si ritirano a sud dei Madra-Dagi.

 

EM 39

Apice dell’Era del Caos: i sacerdoti di Leahcim hanno ottenuto il potere in molte regioni di Carnamah, e tutte le nazioni attraversano un momento di profonda crisi.

Se nelle Mittelmark la chiesa di Leahcim domina incontrastata, a Zakros, gli aelathdar e i paladini fanno ancora affidamento sui loro dei, nella disperata battaglia contro l’esercito del Generale Nero e degli stregoni di Parowan.

L’esercito gradesiano, riunito da Mirleon di Edremit, approfitta dello stato di confusione a Erdek per invadere la regione: con la scusa di proteggerla contro le scorrerie degli omski, Mirleon annette Erdek ai territori di Gradets, che si sta sempre più conformando come una Confederazione di stati.

Nel lontano nord, ad Anabar, il Re-Stregono volge la sua attenzione ai barbari evenki: una popolazione kivalo che disprezza in maniera assoluta l’uso della magia arcana impiegata dal Re-Stregone. Le orde del Re-Stregone vengono arrestate però dalle forze unite di Wilcannia, Injune e Rocce Nere che si schierano dalla parte dei barbari.


 

 

La Caduta di Leahcim

Alla fine del Quinto Mese dell’anno 39 prima dell’Era dei Mortali grandi presagi vengono notati dai maghi e sacerdoti di tutte le nazioni che presagiscono un nuovo importante sconvolgimento di poteri.

Leahcim viene sconfitto e bandito da Carnamah dai Campioni degli Dei. Alagh torna ai suoi fedeli e la magia rifiorisce su Carnamah. La chiesa di Leahcim in Gradets crolla, mentre nelle Mittelmark ottiene ancora maggior potere. Dopo anni i sacerdoti recuperano i loro poteri divini.

 

L’Invasione dei Marrakiti


EM 38

Scomparsi da Carnamah con l’avvento al potere di Leahcim, gli Eroi della Grande Piaga tornano a far sentie la loro influenza e, benedetti da Elehcmi, si sostituiscono al Dio Drago e ai suoi figli, che abbandonano Carnamah. L’influenza di Leahcim inizia a scemare in tutta Carnamah tranne che nelle Mittelmark dove diviene ancora maggiore.

Recuperati i loro poteri magici, i paladini di Zakros costringono il Generale Nero a fermare la propria avanzata nella Battaglia dello Yantra: aelathdar e paladini iniziano a preparare la controffensiva per recuperare i territori aelathdar perduti a sud dello Yantra.

Approfittando della debolezza dimostrata da Tuam, e dall’impossibilità di Zakros di accorrere in suo aiuto, i pirati di Mayo tentano di invadere Tuam, ma vengono respinti.

Mirleon di Edremit rifiuta nuovamente la corona di Re delle Pianure di Gradets, e convince le città stato delle pianure a organizzarsi in una Confederazione, di cui faranno parte anche i principati di Erdek.

 

EM 37

Borthak Khan, signore degli omski, fa visita al Re-Stregone di Anabar per discutere gli accordi di un’alleanza. Tornato tra la sua gente inizia ad organizzare una nuova invasione di Gradets, ma viene ucciso da assassini mandati da Onezgoe che non riescono a trafugare l’Arco di Gesen, che viene raccolto dal figlio di Borthak, il quale giura vendetta contro Onezgoe e i suoi alleati.

 

EM 36

Seguendo le indicazioni di Leahcim, gli uomini delle Mittelmark cacciano dal loro territorio tutti i barbari delle Vasternorrland, i loro territori distrutti dall’ira dei draghi di gemma e la loro popolazione divisa: i sacerdoti di Leahcim riescono a far dichiarare eretici tutti coloro che rifiutano di accettare Leahcim come unico dio, e nonostante la sua scomparsa ricevono ancora i loro poteri magici.

Gli omski, superata la crisi dovuta alla morte di Borthak, attaccano Onezgoe, ma vengono sconfitti. Parallelamente il Re-Stregone di Anabar sconfigge gli evenki, privi dell’aiuto dei magi, e li costringe ad abbandonare i loro territori tradizionali e rifugiarsi ad Injune e nei territori degli yakuti.

Consistenti movimenti di truppe vengono avvistate lungo i Madra-Dagi e nelle acque a sud del Golfo di Ikaria. Gradets rafforza i suoi confini, temendo un’invasione dei marrakiti.

I pirati di Mayo attaccano nuovamente Tuam continuando a saccheggiarne le coste: da sola la marina di Tuam può ben poco contro i vascelli dei pirati.

 

EM 35

Tuam e i pirati di Mayo iniziano a scontrarsi via terra lungo il confine tra Tuam e Mayo nella zona di Fintona e Roscommon.

I marrakiti sbarcano sulle coste settentrionali del Golfo di Ikaria, ignorano gli gnomi e conquistano velocemente le città costiere della zona.

Gli omski tentano nuovamente di radunare goblin e orchi nella loro guerra contro gli ampoalani, ma vedono le loro offerte rifiutate dagli umanoidi, che si ritirano a Ladozkoe.

Il Re-Stregone di Anabar continua nella sua lotta contro gli evenki: le sue truppe entrano nel territorio di Injune, ma questa volta devono vedersela anche con gli aelathdar di Wilcannia e i marardin di Roccia Nera. Seppure a fatica Injune resiste all’attacco.

Nell’Helgolander, i sacerdoti di Leahcim diffondono la religione del loro dio: alcuni arrivano fino alle terre di Tuam, mentre viene annesso ai territori delle Mittelmark il grande porto di Skagerrak. Molte creature umanoidi, prodotto della magia di Yog-Danor durante la Guerra dei Mille Anni si dice che si siano riunite nella paludi a sul del Muritz.

In seguito all’uccisione di un potente sacerdote della cerchia interna degli stregoni di Parowan, accusato di tradimento, a Leros si scatena una feroce lotta tra i culti di Enosim-Roig, Enosim e Akul per il controllo della città. La lotta fa sì che la presa su Sparti venga allentata, e molti coraggiosi inizino ad esplorare la foresta, spinti dai racconti che narrano di grandi tesori abbandonati dagli aelathdar durante la loro fuga dall’esercito del Generale Nero. Arondaight Mayo, signore di Mweelrea, e principe di Mayo, cerca di ottenere maggiore indipendenza da Parowan approfittando della crisi a Leros.

 

EM 34

La fazione di Enosim riesce a sopraffarre quella di Enosim-Roig e ottiene il controllo di Leros, spartendosi con la fazione di Akul il dominio della città. Aldilà dello stretto le truppe del Generale Nero vengono assalite da sud dai marrakiti: gli scout dell’esercito del Generale Nero vengono massacrati, e questi deve recedere dallo scontro con Zakros per coprirsi le spalle. I paladini di Zakros, ricevute dalle loro spie informazioni sui marrakiti, decidono di stipulare una momentanea tregua con il Generale Nero fino alla risoluzione del conflitto con i marrakiti. Di lì a poco il Generale Nero viene nuovamente sconfitto dai marrakiti che avanzano fino al corso dello Yantra: le truppe dei paladini intervengono a favore del Generale Nero, insieme agli uomini di Mayo e Tuam.

Intanto nel Kihti settentrionale, Heiros l’Evenki, un eroe tra la sua gente chiede al re di Injune di allearsi ai barbari nella lotta contro il Re-Stregone di Anabar.

 

EM 33

Dopo anni di silenzio, Leahcim torna a manifestarsi su Carnamah, apparendo ai suoi seguaci nelle Mittelmark. Una nuova ondata di fanatismo religioso soffoca la regione, e nuove persecuzioni nei confronti dei barbari e dei non umani vengono promulgate.

Nel Kihti Settentrionale, evenki, yakuti e l’esercito di Injune insieme ai loro alleati aelathdar e marardin affrontano in battaglia l’esercito del Re-Stregone di Anabar. Questi viene sconfitto e costretto a ritirarsi a Gen’ev, ma viene seguito da Heiros e i suoi uomini: nella sala del trono Heiros l’Evenki, sconfigge il Re-Stregone e distrugge il suo controllo sui poteri del gelo. Il corpo decapitato del Re-Stregone giace sul trono di Anabar, mentre Heiros prende la corona del regno tra le sue mani.

Nel Gradets l’assalto dei marrakiti, intanto, si fa più insistente: il Generale Nero è costretto a ripiegare verso Aliverion, mentre i marrakiti invadono completamente il bosco di Razelm. Con un’azione a sorpresa, le truppe stanziate a nord dei Madra-Dagi assaltano il Gradets meridionale e conquistano Dospat, che ancora doveva rimettersi dalle invasioni degli omski.


EM 32

I marrakiti tentano di invadere le Pianure di Gradets, movendo il grosso del loro esercito verso nord, ma vengono sconfitti dagli sforzi congiunti dei magi di Onezgoe e dei cavalieri ampoalani: nonostante la sconfitta essi riescono a mantenere il controllo su Dospat e sulle città a sud del Morava.

Approfittando della confusione causata dall’arrivo dei marrakiti, gli omski, nell’autunno seguente, assaltano Edremit e la conquistano, tagliando di fatto i contatti tra Gradets e Erdek.

Ad occidente il Generale Nero ripiega verso Parnis, dopo essere stato nuovamente sconfitto e i paladini di Zakros faticano a convincere gli aelathdar di Devin ad entrare in guerra per la riconquista di Sparti.

 

EM 31

Nelle Mittelmark la fede in Leahcim accende gli animi e rinvigorisce la forza della chiesa: i sacerdoti ordinano un attacco genocida contro i barbari trondem che vivono a sud del Rhin, responsabili, a loro avviso, di aver rinnegato Leahcim.

Nel Gradets, continua la battaglia tra le forze ampoalane e i marrakiti: questi invadono anche la zona settentrionale della foresta di Sparti e attaccano il territorio di Zakros. Nella Battaglia di Parnon, Paladini e aelathdar sconfiggono i marrakiti costringendoli a fermare la loro avanzata.

 

EM 30

I sacerdoti di Leahcim, sconfitti i barbari trondem, spingono re Melchior I a portare le sue truppe a nord di Arolsen, espandendo ulteriormente il confine delle Mittelmark.

Nel Gradets, mentre i marrakiti hanno fermato temporaneamente la loro avanzata, i cavalieri ampolani cercano inutilmente di riprendere Edremit dagli omski, ma vengono sconfitti.

 

EM 29

I marrakiti riprendono la loro avanzata verso nord, approfittando dell’attenzione rivolta dai cavalieri ampoalani alla riconquista di Edremit: questi con l’aiuto dei magi di Onezgoe riescono a riprendere la città e cacciare gli omski oltre il Morava, ma devono affrontare l’assalto dei marrakiti. In loro aiuto intervengono i cavalieri di Tuam: essi passano per la piana di Kozani e affrontano i marrakiti a Devin, e con l’aiuto degli aelathdar riescono a ritardarne la marcia verso il cuore di Gradets.

Ad occidente il Generale Nero raduna i goblin e gli altri non umani dei Monti Oxia, e guida il suo esercito verso il golfo di Ikaria, nella speranza di prendere alle spalle i marrakiti.

 

EM 28

Dalle Mittelmark i sacerdoti di Leahcim iniziano a diffondere la notizia della resurrezione di Karol Mayflower: egli, come vogliono le profezie, porterà al potere assoluto la chiesa di Leahcim, sconfiggendo i falsi dei.

Nel sud, i marrakiti impediscono al Generale Nero di accerchiarli e fermano la loro avanzata ritirandosi a sud del Morava e fortificando i territori conquistati in Atthikas e a Dospat: gli schiavi catturati iniziano ad essere portati nei Recinti, mentre altri sono condotti a sud oltre i Madra-Dagi.

 

EM 27

Heiros l’evenki diviene re di Anabar: gli ultimi alleati del Re-Stregone sono stati sconfitti, e il potere dell’artefatto di Enosim svanito riportando Anabar al suo stato di distesa sabbiosa e infuocata.

Nel Gradets i marrakiti sospendono temporaneamente le ostilità: il Generale Nero ne approfitta per riprendere il controllo della Pianura dei Re e di Parnis. Gli aelathdar impossibilitati a riprendere Sparti migrano verso Devin e Ities, ma Gilthas, principe in esilio di Sparti, giura di non arrendersi fino a quando i marrakiti non saranno stati cacciati da Sparti.

 

EM 26

Approfittando del periodo di pace i paladini fortificano le loro roccaforti meridionali: Lord Illen promuove l’edificazione del Vallo Zakrosiano, a sud di Parnon e in prossimità della foresta di Sparti. I cavalieri ampoalani, pur rimanendo guardinghi verso i territori occupati dai marrakiti, insieme ai marardin degli Hateg e gli aelathdar di Ities respingono gli omski verso Gyda, liberando i territori occupati ad est del Morava.

 

EM 25

A Tuam muore Arthor II e gli succede il nipote Kenneth V, figlio della prima delle sue figlie. Ladan di Erris abbandona il titolo di Gran Maestro dei cavalieri di Tuam, venendo sostituito da Timothy De Braine. Dopo secoli, draghi cromatici vengono avvistati nuovamente in gran numero sui Monti del Grande Fuoco: essi partono da Parowan e attaccano Edenderry meridionale, supportati dal potere magico degli stregoni neri.

 

EM 24

Mentre i draghi cromatici continunano il loro assalto contro Edenderry, un nutrito esercito di goblin attacca Tuam da ovest: Tuam e Arklow cadono sotto l’avanzata dei non umani, mentre gli aelathdar sono impegnati a combattere contro i selvaggi delle colline, alleatisi con i goblin.

Intanto nell’Helgolander settentrionale i sacerdoti di Leahcim arrivano in Trondheim, diffondendo tra i pirati della penisola il credo del dio del caos. Re Melchior I promulga la Sanzione di Arolsen che impone che tutti i maghi e i sacerdoti non appartenenti al culto di Leahcim nelle Mittelmark vengano bruciati perché rei di stregoneria.

 

EM 23

Finalmente i cavalieri ampoalani dopo anni di battaglia ricacciano i nomadi omski verso Gyda. I paladini di Zakros, approfittando del fermarsi dell’avanzata dei marrakiti, intervengono a favore di Tuam nella guerra contro i goblin sotto richiesta di Kenneth V e della chiesa ampoalana. Nello stesso periodo il pirata Grant Tayller, alla guida di una flotta di pirati delle Orkney, sconfigge i pirati di Mayo nel Golfo di Zakros e offre la sua spada al servizio della corona di Tuam.

 

EM 22

Liberato il Gradets nord orientale dalla presenza degli omski, la Confederazione Ampoalana offre a Erdek di tornarne a far parte, ma i principati rifiutano l’offerta mantenendo la propria indipendenza: non disposti a rischiare ulteriormente le forze, i cavalieri ampoalani decidono di lasciare liberi i territori di Erdek e riprendono a controllare l’operato dei marrakiti.

A Tuam prosegue la guerra contro i goblin: guidati da Grant Tayller le forze dei pirati delle Orkney riconquistano Arklow e sconfiggono nuovamente i pirati di Mayo nelle acque del Golfo di Zakros.

 

EM 21

Melchior I delle Mittelmark proclama un nuovo editto: il Bando di Mittel sancisce che ogni sacerdote di Leahcim su Carnamah dovrà impegnarsi per distruggere la chiesa di Inilrem e dei suoi seguaci, dovunque essi si trovino.

 

EM 20

Una spedizione di eroi della corona di Tuam, guidata da Corwyn Ennell, sua moglie Thalia, Grant Tayller e Thorgal delle tribù delle colline esplorano le città dei goblin che si trovano sotto i Monti di Mayo e scoprono l’influenza dei fyrathesti nelle attività dei non umani. Gli eroi tornano in superficie e Thorgal succede a suo padre Orgham a capo delle tribù dei selvaggi di Nephim e pone fine agli scontri con gli aelathdar: aelathdar e nephim si affiancano a Tuam nella lotta contro i goblin e i loro signori, i fyrathesti.

 

EM 19

Un gruppo di eroi aelathdar, guidati da Galadan, campione scelto di Ghapaw, recupera la Scatola della Musica dalla Torre di Enosim, riuscendo nell’impresa in cui avevano fallito anni addietro i Campioni degli Dei guidati da Karol Mayflower.

A Tuam, aelathdar, nephim e uomini di Tuam sconfiggono i goblin, ricacciandoli nel sottosuolo: Kenneth V propone a Grant Tayller il titolo di Marchese di Arklow, ma il pirata rifiuta e torna a veleggiare sulle acque del Golfo di Zakros, combattendo contro i pirati di Mayo.

 

EM 18

Thorgal, capo dei selvaggi di Nephim, stipula un’alleanza con la corona di Tuam e gli aelathdar: essi collaboreranno per difendere il territorio dalle incursioni dei pirati di Mayo e dei goblin. Gli gnomi di Ennell portano a termine le innovazioni introdotte anni addietro da Karol Mayflower, e introducono l’uso della polvere da sparo: i primi, rudimentali, archibugi iniziano a diffondersi per Carnamah.


EM 17

Numerosi guerrieri marrakiti, spediti ad assumere il controllo delle paludi di Siretul vengono eliminati dai draghi neri che vi abitano.

Giunto da Dakhla, il mercante Akabar bel Akash propone a Mirleon di Edremit, divenuto presidente della Confederazione di Gradets, di organizzare una spedizione verso oriente, per mettersi alla ricerca dei draghi di gemma di Xela, gli unici, a suo avviso, capaci di contrastare i poteri dei marrakiti.

 

EM 16

Il mago di corte di Tuam, Onafaris lascia il regno, e viene sostituito da Corwyn Ennell che a sua volta lascia il titolo di conte di Ennell al suo figlio sedicenne Bedwyn, con sua moglie Thalia nel posto di reggente.

Nell’Helgolander settentrionale, i barbari trondem, cacciati dalle Mittelmark e da Trondheim, ricevono ospitalità dagli aelathdar di Hedmark, che sono tornati a manifestare la loro presenza al resto di Carnamah dopo millenni di reclusione.

 

EM 15

La diffusione del culto di Leahcim a Trondheim spinge i pirati trondem in una nuova campagna di saccheggi e ruberie che investe la costa orientale di Tuam, Mayo e il golfo di Erdek.

 

EM 14

Umanoidi delle paludi, al servizio di Onysablet il drago nero, signore di Siretul, vengono radunati al suo servizio. Esploratori gradesiani riportano che i non umani stanno edificando un imponente palazzo nel cuore della palude.

 

EM 13

Kenneth V di Tuam muore in battaglia contro i pirati trondem e gli succede suo figlio Loth III. Kilkenny è la maggiore città saccheggiata dai trondem in questo periodo.

 

EM 12

Mayo approfitta delle incursioni dei pirati trondem per infrangere la tregua con Tuam e tornare a occupare i territori occidentali del regno, tra cui Fintona: l’esercito di Tuam, impegnato contro i pirati non può intervenire, e Kilkenny, saccheggiata l’anno prima dai pirati trondem, viene conquistata da Mayo. Nel frattempo gli gnomi di Tuam perfezionano l’arte della costruzione delle armi da sparo, e introducono i primi esemplari di moschetto e armi a miccia fissa.

A Parowan, gli stregoni neri, che ancora tormentano Edenderry con il loro esercito di draghi cromatici, portano a compimento secoli di ricerche e sperimentazioni compiute sugli orchi creando la razza dei neo orog.


EM 11

Il mago Myrydyn appare a Injune e in pochi mesi ottiene fama di capace e abile difensore del bene, sconfiggendo un esercito di non umani radunati dai fyrathesti: ottenute le grazie del re di Injune, insegna ai druidi nuove applicazioni della magia naturale.

A Zakros, i paladini completano il Vallo Zakrosiano, che si estende dal lago Yantra fino alla fonte del fiume omonimo, usando la foresta di Sparti come confine. In risposta al completamento del vallo il Generale Nero occupa i Campi Insanguinati e minaccia di invadere nuovamente Sparti.

 

EM 10

I marrakiti completano la costruzione di una serie di imponenti cittadelle che formano una lunga strada da Dospat fino ai Madra-Dagi: truppe dell’esercito marrakita vengono spedite a Siretul per discutere di una possibile alleanza con il signore della palude.

Ad Onezgoe i monaci di Alagh e quelli di Ord-Nassela radunano gli scritti di Vogler, e diffondono per Carnamah le gesta dei Campioni degli Dei, dalla loro riunione alla loro scomparsa nella Torre di Enosim.

Nuova proclamazione della Chiesa di Leahcim nelle Mittelmark: viene promulgato l’atto di fede supremo: “Leahcim è il mio dio e Karol è il suo profeta.”

 

EM 9

A Tuam muore Ladan di Erris, che lascia la sua eredità alla famiglia Ennell e all’ordine dei cavalieri di Tuam.

I non umani di Siretul, a conferma dell’alleanza avvenuta tra i draghi della palude e i marrakiti, iniziano a comparire a Dospat: i membri della Confederazione di Gradets chiedono che l’esercito intervenga per distruggere le roccaforti marrakite, ma Mirleon prende tempo prima di intervenire.

 

EM 8

I marrakiti iniziano a smantellare la catena di fortificazioni che andava da Dospat ai Madra-Dagi, mentre numerosi attentati flagellano le città di Gradets, tra cui Murgash: si diffonde la notizia che questi siano organizzati da fanatici di Leahcim che aspettano l’arrivo del nuovo profeta.

Un gruppo di mercenari, al soldo del Duca di Melnik, recupera tra le rovine di Zagora lo Stendardo di Polan, e lo consegna alla chiesa di Elehcmi a Teteven.

Mirleon inizia a radunare le truppe, ma prima che sia pronto, i marrakiti lanciano un nuovo attacco in forze contro le città del Gradets meridionale ritirandosi subito dopo: la battaglia più grande si svolge proprio alle porte di Melnik, e la città sopravvive grazie all’intervento dei suoi eroi, tra cui si distinguono il mago Woyzeck e Cristopher Mayflower, figlio di Karol Mayflower.


La Fine del Tempo degli Dei

EM 7

Dopo l’attacco subito, gli eserciti del Gradets decidono di attaccare in forze i marrakiti, radunatisi a Dospat. Al grido “Gradets libero” i difensori di Carnamah, guidati da Mirleon di Edremit, lanciano la controffensiva.

Poco essi possono immaginare degli eventi che avrebbe scatenato questa guerra: le uniche notizie pervenuteci vengono dai diari di Deiric, un monaco errante devoto ad Alagh che apparentemente ebbe un ruolo fondamentale nella caduta di Dospat e nella sconfitta dei marrakiti.

La città viene rasa al suolo da forze misteriose e in quella stessa notte gli dei appaiono a tutti i loro fedeli sparsi per Carnamah annunciando l’inizio di una nuova era, in cui i mortali avrebbero dovuto cavarsela più con le loro forze che con l’appoggio degli dei.

Sono i primi giorni della primavera dell’anno 143 dalla Grande Piaga: gli dei antichi scompaiono dal mondo e ha inizio l’Era dei Mortali.

Più tardi, nel corso dello stesso anno, Mirleon di Edremit viene nominato Imperatore di Gradets e tutti i nobili delle pianure gli rendono omaggio.

 

EM 6

Mirleon tenta di annettere nuovamente ai possedimenti di Gradets le terre di Erdek, ma i principi rifiutano decisamente le proposte gradesiane: Mirleon preferisce lasciare libero Erdek ed evitare di impegnarsi in una nuova guerra.

Gli ultimi marrakiti rimasti su Carnamah si radunano nell’Atthikas, rinforzando le loro difese nella regione.

Nelle Mittelmark, dopo un periodo di appannamento, la chiesa di Leahcim sembra essere tornata più forte e potente che mai: sotto la guida del sommo sacerdote Joffen Smythe le sue mire espansionistiche si rivolgono verso le pianure dell’Helgolander occidentale e le paludi a sud del lago Muritz.

 

EM 5

Le Mittelmark sono in guerra con i goblin dell’Helgolander occidentale: più volte gli scontri arrivano fino al limitare di Edenderry, e occasionalmente umani e goblin sono vittime degli assalti degli aelathdar e dei draghi cromatici al servizio degli stregoni neri di Parowan.

Il principe Gilthas inizia a radunare truppe per riconquistare Sparti, ma i suoi propositi vengono osteggiati dai membri del consiglio aelathdar di Devin.

 

EM 4

Continua lo sterminio dei goblin nell’Helgolander occidentale: molti fuggono sui ripidi monti del Grande Fuoco, raggiungendo Parowan o unendosi all’esercito dei draghi cromatici che sta attaccando Edenderry.

La zona più settentrionale delle paludi del lago Muritz viene bonificata dai sacerdoti di Leahcim.

Mirleon di Edremit raduna le truppe e le guida a sud oltre il Morava per riprendere il controllo delle città meridionali di Gradets: inizia così la guerra contro orchi e giganti che le hanno conquistate dopo la sconfitta dei marrakiti.


EM 3

Gli orchi e i giganti vengono sconfitti dai gradesiani e, invece di essere massacrati, molti di loro vengono portati in catene nel Gradets e costretti a lavorare come schiavi nella ricostruzione delle città distrutte dai marrakiti. L’impero inizia a volgere il proprio sguardo verso oriente, verso i territori degli omski.

Nell’Helgolander occidentale i goblin vengono costretti ad asserragliarsi sui pendii dei monti del Grande Fuoco: i draghi cromatici intervengono in loro aiuto e l’esercito delle Mittelmark conosce le sue prime, dure, sconfitte.

Da est, oltre il deserto di Omsk, altre popolazioni nomadi, simili agli omski giungono a Carnamah: essi si stabiliscono al limitare del deserto in prossimità dei Rodna-Vecha.

 

EM 2

Sale la tensione tra gli omski: numerose schermaglie si susseguono tra gli omski già residenti a Gyda e i nuovi omski giunti da est.

Il principe Gilthas, radunato un esercito di mercenari marardin e umani, aelathdar fedeli e creature magiche, attraversa il Kosovo e raggiunge il limitare di Sparti: il Generale Nero risponde mobilitando le sue truppe e lungo il corso del Dunarea i due eserciti si scontrano.

 

EM 1

Gli omski si combattono apertamente tra di loro: gli ampoalani di Gradets ne approfittano e guidati dai cavalieri ampoalani guidano le loro truppe oltre i Daglari. I gradesiani riescono così a riconquistare la parte occidentale di Gyda.

Le Mittelmark reclamano come proprio anche il territorio a sud del fiume Mosel, sterminando le popolazioni non umane locali.

Gli zakrosiani intervengono a favore del principe Gilthas, costringendo il Generale Nero e le sue truppe a ritirarsi verso Razelm e la città di Sparti.

Numerosi stormi di draghi neri vengono avvistati sui Daglari meridionali verso la fine dell’anno.

 

EM 0

A Sparti, i marrakiti dell’Atthikas approfittano dell’invasione di Gilthas per reclamare il bosco di Razelm.

Mirleon di Edremit guida con successo le truppe gradesiane contro gli omski, in lotta tra di loro, reclamando anche il tratto orientale di Gyda fino al golfo di Enisej. Gli omski si disperdono per le pianure, alcuni fuggono verso Menzies, altri ancora verso il deserto di Omsk.

Mirleon rientra a Edremit portando con sé l’Arco di Ghesen, preso a Mobilai Khan nell’ultima battaglia contro gli omski e lo fa distruggere dai potenti incantesimi dei maghi e dei sacerdoti di Gradets. Con questa vittoria Mirleon decreta la sconfitta degli omski e l’unificazione del Sacro Impero Ampoalano: la Nuova Chiesa Ampoalana dichiara atto eretico venerare dei al di fuori di quelli venerati al suo interno.

Con quest’anno, in modo da rendere più facile il conteggio, i sacerdoti della Nuova Chiesa Ampoalana fanno iniziare l’Era dei Mortali.