Capitolo 7 – L’Era dei Mortali

 


1 EM

I potenti incantesimi che hanno reso forte e in grado di combattere per così tanti anni Mirleon di Edremit cessano improvvisamente di funzionare, causando la morte dell’imperatore di Gradets. Per tutto l’impero si scatena la caccia al colpevole: i sacerdoti della Nuova Chiesa Ampoalana puntano il dito verso i marrakiti o i sacerdoti di Leahcim.

A Sparti, intanto, continua la lotta tra aelathdar, zakrosiani, il Generale Nero e i marrakiti per il controllo della foresta.

I primi coloni delle mittelmark iniziano a stabilirsi oltre il fiume Ythàn nell’Helgolander occidentale.

 

2 EM

Il Sacro Impero Ampoalano supera la sua primi profonda crisi: il duca di Melnik, Mario Stanic, viene eletto nuovo imperatore dal senato imperiale radunato a Teteven. La prima azione di Mario Stanic è quella di promuovere Marco Ottavio, suo fedele vassallo, a duca di Melnik e di portare Woyzeck con sé alla corte imperiale di Edremit.

I marardin di Roccia Nera riportano un aumento della presenza di non umani nelle profondità della regione di Wilcannia, Roccia Nera e Injune. Emissari del re di Injune scoprono attività marrikita nella Foresta di Wyandra.

 

3 EM

Gli ultimi focolai di rivolta omski vengono repressi dalle truppe imperiali: l’imperatore Stanic impone alla Nuova Chiesa Ampoalana di agire in modo da convertire gli omski alla fede in Elehcmi.

Gli omski fuggono dalle persecuzioni ampoalane e si ritirano a Menzies, alcuni arrivano fino ad Injune ed Anabar, stabilendosi ai confini di questi regni.

Con la colonizzazione dell’Helgolander occidentale si intensifica il commercio lungo il mare di Helgolander, ma numerose navi continuano a scomparire misteriosamente nelle sue acque.

I marrakiti della foresta di Wyandra sfruttano l’invasione omski per perpetrare i propri piani: mentre l’esercito di Injune è impegnato ai confini essi assaltano il cuore di Injune. Bardon viene assediata.

 

4 EM

Battaglia di Alasehir: il principe Gilthas combatte faccia a faccia con il Generale Nero mentre il resto dei due eserciti si scontra. Gilthas perde la vita, mentre il Generale Nero conquista Alasehir. Gli aelathdar e gli zakrosiani si ritirano dal bosco fino al Vallo Zakrosiano. I marrakiti rivendicano il territorio del Bosco di Razelm.

Gli omski entrano in conflitto con i non umani delle paludi di Menzies, un tempo loro alleati. Essi iniziano a stabilire alcune comunità lungo il corso del fiume Eyre.

Wilcannia e Roccia Nera decidono di intervenire in aiuto di Injune mentre gli omski sono impegnati con i non umani di Menzies. Gli eserciti dei marrakiti vengono respinti e una banda di eroi, guidata da una giovane paladina di Elehcmi, trova il modo di sconfiggere il lord marrakita dietro la conquista: essi scoprono un complotto ordito dai fyrathesti e gli anduarin.

 

5 EM

Stormi di draghi neri vengono nuovamente avvistati lungo i Daglari. Numerose comunità di nani vengono attaccate e distrutte, e alcuni dei grandi rettili volanti vengono avvistati anche a Dospat e oltre i monti Istranca.

I marrakiti dell’Atthikas offrono agli zakrosiani e agli aelathdar il loro aiuto contro il Generale Nero: il Paladino Scelto di Polan decide di parlare faccia a faccia con il signore dei marrakiti, e con la sua guardia scelta si dirige verso l’Atthikas.

 

6 EM

Amalric, Paladino Scelto di Polan, torna dall’incontro avuto con il signore dei marrakiti e organizza nuovamente le sue truppe per la battaglia contro il Generale Nero. Con l’arrivo dell’estate gli zakrosiani, alleati con i marrakiti e gli aelathdar, riescono a far recedere il Generale Nero fino al confine occidentale del Bosco di Sparti.

Un improvviso assalto di draghi neri distrugge Dospat: gli orchi e i giganti imprigionati fuggono dalla loro prigionia, alcuni di loro si nascondono nei sotterranei della città. La Nuova Chiesa Ampoalana dichiara Dospat territorio maledetto e proibisce a chiunque di avvicinarsi alle sue rovine.

I non umani assaltano i territori di Injune: a guidarli si trovano numerosi fyrathesti e anduarin.

 

7 EM

Erdek è preda della sua più grande e violenta guerra civile: molti abitanti fuggono dalla regione e raggiungono i territori imperiali. Fra di essi c’è un nutrito numero di sacerdoti di Izilag e Nasirk, che rifiutano la posizione oltranzista verso gli altri dei assunta dalla Nuova Chiesa Ampoalana.

I nani dei monti Oxia prendono alle spalle l’esercito del Generale Nero nei Campi Insanguinati. I non umani e i demoni che compongono il suo esercito vengono sterminati, mentre lo stesso Generale Nero riesce a fatica a tornare a Parnis. Gli aelathdar, guidati dalla principessa Ebhenorre e suo figlio, il mezzo sangue Ayn, reclamano la parte orientale dei Campi Insanguinati: i marrakiti chiedono che gli venga lasciato il controllo del Bosco di Razelm.

Stanco dei continui saccheggi e delle distruzioni subite dalle sue imbarcazioni, re Melchior I di Mittelmark arma un’imponente flotta da guerra per sconfiggere i pirati che infestano le acque del mare di Helgolander. Anche l’invicibile armata organizzata da Melchior viene però distrutta: lungo tutto l’Helgolander occidentale si diffondono leggende e dicerie sulle creature che abiterebbero le profondità del mare.

 

8 EM

Gli aelathdar, spinti dagli zakrosiani, concedono ai marrakiti il controllo del Bosco di Razelm: Amalric, accompagnato da Ayn, fa visita nuovamente al signore dei marrakiti.

La discussione sulla libertà di culto infervora i territori imperiali: Woyzeck di Murgash interviene per sedare i conflitti e ricorda, nell’Assemblea di Mirasi, il grande sacrificio compiuto dagli dei per salvarli dai marrakiti e dai loro padroni alla fine del tempo degli dei. Membri della Nuova Chiesa Ampoalana accusano Woyzeck di eresia, ma il mago viene difeso apertamente dall’imperatore Stanic.

Alcuni profughi erdekiani intanto iniziano a stabilirsi nei territori imperiali di Gyda.

 

9 EM

Gli aelathdar cominciano a riconsacrare il Bosco di Sparti alle forze della luce: i marrakiti aiutano volenterosamente gli aelathdar, e combattono più volte insieme contro i fyrathesti. Ayn, parlando di nuovo con il signore dei marrakiti, organizza un assalto su Alasehir per liberarla dai demoni che la infestano.

Ad Erdek, Manyas viene conquistata dalla Compagnia Mercenaria dei Falchi: il suo comandante, Grifis, un eroe della guerra contro Marrakech, diviene il nuovo signore della città e sposa Florinda Damiani una nobildonna locale.

Bardon, capitale di Injune, viene conquistata dai non umani: molti injune fuggono verso Wilcannia, mentre Roccia Nera rischia a sua volta di cadere nelle mani degli anduarin. I fyrathesti iniziano a far uso dei poteri dei Nodi della Natura.

 

10 EM

Il patriarca di Teteven accusa Woyzeck di essere in combutta con la chiesa di Leahcim: l’imperatore difende strenuamente il suo mago, ma la Nuova Chiesa Ampoalana minaccia di farlo cadere se non farà sì che Woyzeck si presenti davanti al tribunale ecclesiastico. Woyzeck decide di lasciare il Gradets e si ritira a Gyda.

Intanto Grifis, comandante della Compagnia dei Falchi, manda proposte di alleanza agli aelathdar di Ities e ai marardin degli Hateg: lo scopo, difendersi contro una futura invasione da parte dei gradesiani.

 

11 EM

Grifis fa condannare a morte tutti gli oppositori del suo regime, tra cui il popolare bardo Marcus Porcius Catonis, causando un forte risentimento popolare. Il tempio di Elehcmi viene fatto sconsacrare da Grifis e un nuovo edificio viene eretto al suo posto un tempio dedicato a Leahcim. La Compagnia dei Falchi assedia Iznik e raduna intorno a sé i non umani delle Baronie Centrali.

Gli omski stabiliscono una piccola confederazione di città stato nei territori orientali di Menzies e rinforzano le loro difese verso sud, preoccupati di un’invasione da parte dell’impero.

Nei territori imperiali, intanto, l’imperatore Stanic ordina lo scioglimento di qualsiasi truppa mercenaria all’interno del territorio e la regolamentazione del porto d’armi all’interno delle città: la chiesa di Tanod protesta contro questo provvedimento, argomentando che soltanto Tanod può dare o meno il permesso di portare le armi.

Myrydyn raduna i druidi di Injune, Wilcannia e Roccia Nera e mostra loro tecniche segrete per far uso della magia naturale: il principe elfico Altereth ordina che le sue truppe si preparino a combattere per difendere il territorio di Injune. Anche Anabar decide di aiutare Injune.

 

12 EM

Gli zakrosiani marciano nuovamente su Aliverion, riconquistando la città: il Generale Nero rafforza le sue difese nelle Pianure dei Re e lungo i monti Oxia. I marrakiti di Atthikas espandono i loro domini fino alla parte occidentale di Zagora.

Emissari di Wilcannia raggiungono i territori omski a Menzies per sondare gli intenti dei nomadi: coloro che non hanno voluto rinunciare alla vita nomade si spingono a nord fino ad Injune e scelgono di entrare in campo contro i non umani.

 

13 EM

Da El’nja parte il “Grifone”, una nave volante il cui scopo è quello di esplorare i territori a est di Omsk. I magi di Onezgoe mantengono l’assoluto riserbo sul perché di questo viaggio: si dice che a bordo di questo vascello si trovino Woyzeck e il redivivo Rylian Vanisher, e che la sua missione abbia a che fare proprio con la guerra contro Marrakech.

La Nuova Chiesa Ampoalana preoccupata dall’occupazione marrakita dei territori occidentali di Zagora, manda un monito agli zakrosiani: essi sono stati troppo clementi nel trattare i marrakiti.

Re Melchior I delle Mittelmark organizza una nuova flotta, da lui stesso comandata, per affrontare i pericoli del mare di Helgolander: numerosi sacerdoti di Leahcim si imbarcano con lui. La flotta viene assalita come le precedenti, ma la potenza magica dei sacerdoti di Leahcim sorprende gli avversari: re Melchior muore in battaglia, ma la flotta viene salvata dal coraggioso intervento di Ragnar Agelson, un trondem convertisosi al culto di Leahcim. Ragnar, tornato a Mittel, narra ai sommi sacerdoti e al profeta di Leahcim, Joffen Smythe, che in realtà il pericolo è provocato dagli uomini pesce che infestano le acque del mare di Helgolander: egli propone di ingaggiare pirati mercenari delle Orkney che, protetti da Basil, avranno facile ragione degli abitanti degli abissi.

 

14 EM

Mentre il dispotismo della Nuova Chiesa Ampoalana continua a crescere, numerosi sacerdoti di Izilag, Nasirk e Ningi preferiscono andare a diffondere il verbo della loro fede nei territori di Gyda: essi si impegnano a fondo a convertire gli omski, usando la parola prima della spada. Numerose città iniziano ad essere edificate per accogliere il numero crescente di profughi da Gradets e Erdek.

Grazie all’intervento dei guerrieri omski, gli injune riescono a sconfiggere i fyrathesti: il colpo letale al desiderio di conquista dei servitori delle tenebre viene dato dal potere dei Nodi della Natura scatenato da Myrydyn e dai druidi.

 

15 EM

La Nuova Chiesa Ampoalana decide di indagare su quello che sta avvenendo a Erdek: l’imperatore Stanic chiede che la chiesa si occupi più di quello che accade all’interno dei confini dell’impero, che di quello che accade al di fuori. Nel corso di questo stesso anno, Mario Stanic cade vittima di un attentato e Marco Ottavio sparisce senza lasciare tracce di sé. Il nuovo imperatore, Komus I Raseiden, viene scelto dal sommo patriarca di Teteven. La Nuova Chiesa Ampoalana manda un secondo ammonimento agli zakrosiani.

 

16 EM

Aelder, figlio di Melchior I, viene nominato re delle Mittelmark: questi dopo due anni di lotta ha sconfitto i suoi fratelli e si è fatto incoronare dal Profeta di Leahcim re delle Mittelmark.

Le indagini portate a termine dalla Nuova Chiesa Ampoalana a Erdek fanno sì che gli abitanti della nazione vengano nominati eretici: l’esercito imperiale si muove alla conquista dell’Erdek.

Incontro di Alasehir: il principe Elsydar di Devin propone a Ebhenorre di prenderla in moglie e di unire i due regni aelathdar. Ayn, figlio di Ebhenorre, lascia Sparti deciso a tornare a Gradets e indagare su quello che sta accadendo alla Nuova Chiesa Ampoalana.

Amalric, il Paladino Scelto, si reca in pellegrinaggio al Santuario delle Nuvole: voci insistenti danno Amalric per moribondo e a Gradets si vocifera che dopo l’annessione di  Erdek, data per scontata, sarà la volta di Zakros.

 

17 EM

La guerra devasta Erdek, i territori degli aelathdar di Ities vengono distrutti mentre gli abitanti di Manyas vengono catturati e trascinati in catene a Gradets: la Compagnia dei Falchi riesce a fuggire alla repressione e, oltrepassato il fiume Balat, si dirige verso Gyda. Ayn di Sparti, tornato a Gradets, si mette alla caccia di Grifis e della Compagnia dei Falchi.

Ebhenorre accetta di sposare Elsydar di Devin: i due regni aelathdar a lungo separati vengono così riuniti. Molti aelathdar di Ities iniziano ad abbandonare il loro dominio per raggiungere Sparti e Devin.

Amalric torna dal Santuario delle Nuvole portando con sé le Tavole della Legge: su queste sono riportate le parole di Elehcmi e le sacre pietre vengono incastonate nell’Altare del Sommo Tempio della Fenice a Krios.

Gli omski di Menzies sconfiggono i non umani e scendono a patti con loro.

 

18 EM

La Compagnia dei Falchi, in fuga da Erdek, devasta il Gyda settentrionale prima di sparire a Ladozkoe.

Le truppe imperiali occupano completamente Erdek, mentre gli aelathdar continuano ad abbandonare Ities. Gli imperiali cercano di entrare a Ities ma vengono cacciati dalle creature magiche che la abitano: la Nuova Chiesa Ampoalana chiede ai magi di Onezgoe aiuto per prendere il controllo della regione, ma la risposta negativa dei magi fa sì che il sommo patriarca metta all’indice censuri i magi e il loro comportamento.

 

19 EM

Al comando di un’imponente flotta composta da pirati orkeny e trondem, re Aelder I delle Mittelmark sfida le creature del mare dell’Helgolander. Nella battaglia che segue, la flotta navale delle Mittelmark scopre la località della capitale sottomarina degli uomini pesce e si ritira meditando su come distruggerla.

Il sommo patriarca di Teteven chiede ad Amalric di consegnare alla Nuova Chiesa Ampoalana le sedicenti Tavole della Legge di Elehcmi per giudicare la loro veridicità: il Paladino Scelto invita il sommo patriarca a Krios, ma questi si rifiuta di compiere il viaggio e manda il suo terzo ammonimento agli zakrosiani.

Ad Injune gli omski e gli injune riescono finalmente a sconfiggere i fyrathesti e i non umani al loro servizio: Bardon viene riconquistata e Myrydyn incorona regina di Injune Marianne d’Arc.

 

20 EM

Domato Erdek, truppe imperiali vengono mandate a Ladozkoe all’inseguimento della Compagnia dei Falchi: nessun soldato dell’esercito torna dalla terra del Dio Morto e il sommo patriarca dichiara Ladozkoe terrà maledetta, proprio come Dospat, e proibisce a chiunque di recarvisi.

Il Paladino Scelto di Polan promuove il prolungamento del Vallo Zakrosiano, spingendo perché arrivi fino ai Monti Drama e alla Piana di Kozani.

 

21 EM

Truppe imperiali oltrepassano il fiume Eyre e reclamano il possesso di Menzies: gli omski e i non umani si oppongono all’invasione e iniziano a lottare ferocemente lungo il confine dell’Eyre.

Il profeta di Leahcim usa i suoi poteri per scendere nelle profondità degli abissi del mare di Helgolander: qui incontra il re degli uomini pesce e gli offre la pace. Il rifiuto del signore degli uomini pesce fa sì che Leahcim scateni su di egli e il suo popolo la propria furia, distruggendone la capitale. Joffen Smythe torna a Mittel portando notizie della fine della minaccia del mare di Helgolander.

 

22 EM

Ambasciatori zakrosiani vengono mandati a Teteven per discutere con il sommo patriarca riguardo le Tavole delle Legge. La discussione tra ambasciatori e sommo patriarca termina con un nulla di fatto.

La pestilenza si diffonde tra gli omski di Menzies: la vita nelle paludi e la prolungata guerra contro non umani e ampoalani ha esatto il suo tributo. Le truppe imperiali si stabiliscono oltre l’Eyre e preparano l’offensiva finale.

Dalle Mittelmark la prima flotta navale riesce a scendere tutto l’Helgolander occidentale e arrivare all’Isola di Aqaba da occidente.

 

23 EM

Gli ultimi guerrieri omski si arrendono di fronte all’avanzata delle truppe imperiali: Menzies viene annesso ai territori del Sacro Impero, soltanto le paludi occidentali sono lasciate libere dal controllo imperiale, e qui si rifugiano gli ultimi omski ribelli.

A Gyda le truppe imperiali respingono più volte assalti dei nomadi di Omsk, numerosi villaggi e città vengono distrutti nel processo e a questo si unisce una rinnovata attività dei predoni goblin dei Daglari.

Lungo il corso dell’anno le Mittelmark intensificano i loro rapporti commerciali con il mare delle Mille Isole, ma il fanatismo religioso misto alle loro pratiche brutali fa sì che vengano cacciati dalla maggioranza di esse: i più gravi fatti di sangue avvengono ad Aqaba, qui i mittel vengono massacrati dalla folla inferocita e costretti a lasciare in fretta e in furia l’isola con un quarto della propria flotta distrutta.

 

24 EM

Numerosi coloni imperiali iniziano a stabilirsi sulle terre a sud del Morava: truppe imperiali oltrepassano i Madra-Dagi e giungono nel Pianoro di Idehan alla ricerca della strada per Dakhla.

I mittel conquistano l’isola di Hanish e vi costruiscono un porto da cui far partire le proprie flotte commerciali verso Giza: i conquistatori mittel sono principalmente trondem e skagerrak, privi del fanatismo religioso dei sacerdoti di Leahcim e grazie a questo riescono a stabilire più facilmente contatti con le popolazioni degli “infedeli”.

 

25 EM

Truppe imperiali arrivano al confine di Dakhla ma vengono affrontate e distrutte dall’esercito dakhlano sulla Catena di El Sharr.

Molti omski sconfitti nella guerra di Menzies e convertitisi alla Nuova Chiesa Ampoalana fanno ritorno a Gyda per occuparne i territori.

L’imperatore Komus I completa la ricostruzione di Erdek e indice grandi giochi gladiatori per festeggiare la ritrovata unità dell’impero: giochi la cui maestosità si era più vista dai tempi del Grande Impero Ampoalano. La chiesa di Izilag si dichiara profondamente contraria a questa pratica, ma viene schiacciata politicamente dai rappresentanti di Tanod e Angat-Mon.

Navi mittel arrivano a Elqab e Rasha.

I membri della confederazione di Wilcannia e i rappresentanti dei kivalo e di Anabar si riuniscono a Bardon per discutere il proprio comportamento nei confronti di una possibile invasione ampoalana da sud: i rappresentanti di questi popoli stringono un patto di mutuo soccorso in caso di attacco.


26 EM

Le truppe imperiali conquistano Helwan e stabiliscono loro roccaforti sul Pianoro di Idehan. Molti omski reclutati recentemente nell’esercito imperiale vengono impegnati su questo fronte.

Il sommo patriarca ammonisce nuovamente gli zakrosiani: o gli consegneranno le Tavole della Legge o sarà costretti a condannarli come spergiuri.

A Gyda i barbari omski dell’est invadono nuovamente la regione venendo respinti, mentre a Menzies anche i non umani iniziano ad accettare la parole evangelizzatrice della Nuova Chiesa Ampoalana.

I marrakiti dell’Atthikas occupano, con il consenso degli aelathdar parte del Kosovo meridionale, suscitando la protesta del Sommo Patriarca di Teteven.

I pirati di Mayo e quelli delle Orkney, spalleggiati dai trondem che hanno rifiutano Leahcim, iniziano a combattere per il controllo delle acque del Mare di Bangor.

 

27 EM

La flotta navale ampoalana salpa da Chirpan e attacca Kasar: nelle acque davanti la penisola di Dakhla gli ampoalani vengono ancora sconfitti dai dakhlani, che mandano ambasciatori a Helwan per chiedere che gli ampoalani fermino le loro macchine da guerra prima di perdere altri uomini.

I primi mittel si dirigono verso Abu Qir, ma la loro flotta viene completata devastata: i mittel sorpresi da questa disfatta temono una vendetta degli uomini pesce.

Ambasciatori ampoalani giungono ad Anabar con l’intenzione di discutere con re Heiros della possibile alleanza tra il Sacro Impero e Anabar contro gli infedeli: sorpresi dal trovare un barbaro kivalo sul trono di una delle più antiche nazioni ampoalane, gli ambasciatori si ritirano sdegnati.

Il Generale Nero spinge le sue truppe verso il lago Maruin e cerca di stabilire un accordo con il principe Mayo: la sua intenzione è quella di liberarsi una volta per tutte del giogo degli stregoni neri di Parowan è dominare incontrastato sull’occidente.

Le coste di Tuam sono nuovamente preda dei saccheggiatori che giungono dal mare: orkney, trondem e mayani ripetutamente attaccano le città della costa. La stessa Città di Tuam viene posta sotto assedio e Loth III muore in difesa della sua città così come aveva fatto suo padre prima di lui. I tuam piangono la morte del loro sire e gli succede il figlio maggiore Loth IV.