Marardin (Nani)



MARARDIN (Nani di Superficie)

Guerrieri forgiati nella roccia, i nani sono i campioni scelti di Eil, creati dal dio dei vagabondi durante il Tempo della Creazione perché fossero i guardiani dei grandi tesori che la divinità lasciava nelle sue dimore sotterranee durante i suoi viaggi. Campioni del Bene e dell’Ordine, i nani venerano Eil perché egli è il loro creatore, ma nutrono una profonda venerazione anche nei confronti di Polan, il dio guerriero, che con il suo atteggiamento esemplifica il carattere ligio al dovere dei nani.

Per secoli i nani sono stati i difensori delle ricchezze del sottosuolo di Carnamah, impegnati in una guerra interminabile contro le razze degli orchetti e dei goblin, che hanno portato a un lento ma inesorabile calo nella loro popolazione. I grandi regni della nazione nanesca furono quasi del tutto distrutti durante le Guerre di Separazione e i pochi sopravvissuti fino ai giorni nostri preferiscono tenersi lontani dal contatto con gli elfi e gli umani.

Molti considerano i nani per queste ragioni come reclusi e freddi, restii a comunicare con il mondo esterno e quasi ossessionati dalla loro ricerca delle ricchezze della terra. I pochi nani che vivono a contatto con gli umani e gli elfi vengono visti con sospetto dai propri simili, e con il passare dei secoli si è venuta a formare una notevole distanza tra coloro che abitano le dimore ancestrali della razza nanesca, e coloro che invece preferiscono il contatto con gli umani e gli elfi. Molti hanno iniziato a considerare questi nani come appartenenti a due differenti sotto razze: i distanti e freddi nani delle montagne (Montani), che rimangono stoicamente attaccati alle loro tradizioni, e i più gioviali e aperti, per quanto mai possa esserlo un nano, nani delle colline (Collinari), che favoriscono gli scambi e i commerci con le altre razze.

Ma se alcuni possono obiettare che la differenza tra nani delle colline e nani delle montagne sia soltanto una questione di mentalità, così non si può dire per i rinnegati nani degli abissi: essi si separarono dalla razza nanesca durante le Guerre di Separazione, e, marchiati come traditori, furono condannati da Eil e Elehcmi a vivere per l’eternità negli abissi del mondo sotterraneo.

I nani degli abissi sono i principali nemici della razza nanesca; un argomento di cui i nani non amano molto parlare e che fanno di tutto per cercare di convincere gli estranei che si tratti solo di dicerie: ma la verità è molto peggiore. Corrotti da Yog-Danor, Oygor e Retal, i nani degli abissi complottano costantemente contro i Marardin, e spesso e sovente si alleano con le altre razze del Sottomondo, come gli elfi delle tenebre o i divoratori di cervelli, allo scopo di distruggere le razze di superficie, colpevoli della loro condizione.

Soggetti allo studio da parte di maghi e saggi, i nani rivelano di possedere, al contrario degli elfi, una totale avversione alla magia, e a volte trovano problemi anche a controllare la magia divina. Bassi di statura, i Marardin variano tra i 125 e i 155cm d’altezza con una massa corporea notevole per un individuo della loro stazza, per un peso compreso tra i 50 e gli 80 Kg. Quasi tutti i nani di sesso maschile sfoggiano con orgoglio una lunga barba, ma a differenza di molte credenze popolari, le femmine non crescono una barba folta quanto i maschi, ma è pur vero che alcune di esse, soprattutto tra le anziane, ne mettono in mostra un piccolo accenno. Essi hanno di solito i capelli di colore castano, tendente al chiaro, ma soprattutto nelle regioni di Gradets non è insolito trovare individui con capelli neri. Al contrario dei capelli, il colore degli occhi di un nano tende sempre al grigio o all’azzurro e più raramente al verde o al blu marino: nonostante ciò i nani non hanno particolari problemi alla luce solare e non devono ricorrere a speciali accorgimenti per migliorare la propria vista; anzi la loro pelle si abbronza abbastanza facilmente e senza scottature. Dotati di infravisione, i nani si muovono con eguale abilità nel sottosuolo come alla luce del sole.

I nani sono una razza longeva, ottenendo la maturità a 50 anni e raggiungendo un’età spesso superiore ai 300 anni. I più vecchi nani conosciuti di cui si abbia la conferma hanno raggiunto superato i 500 anni d’età, ma questi fortunati individui sono pochissimi. Si dice che alla morte il corpo del nano ritorni alla terra che lo ha generato e la sua anima, sciolta dal servizio con Eil, possa vagare per il mondo cavalcando il vento.

Come già accennato i nani maturano molto lentamente e possono considerarsi completamente formati solo al raggiungimento del 50° anno d’età, che corrisponde ai 18 anni di un umano. Tra i 30 e i 50 anni, di norma, il nano si applica nell’apprendimento di un’arte o un mestiere peculiare al suo clan d’origine e solo al compimento del 50° anno d’età egli viene liberato da qualsiasi legame con la sua famiglia e libero di intraprendere la carriera che desidera: ciononostante sono molto pochi coloro che decidono di intraprendere una carriera da avventuriero e abbandonare i propri doveri verso la comunità.

Tra i nani delle montagne la professione più diffusa è quella del minatore, mentre i nani delle colline risultano più poliedrici dimostrando comunque una grande affinità per tutti i lavori che abbiano a che fare con il trattamento dei metalli o delle pietre preziose. Molti orefici nelle grandi città degli umani sono nani o hanno avuto modo di apprendere il mestiere da un nano, in quanto i membri di questa razza sono considerati assoluti maestri nella lavorazione dei metalli nobili.

I nani sono in buoni rapporti con gli gnomi e hanno un atteggiamento diverso con le altre razze a seconda della loro estrazione culturale: i nani delle montagne trattano con indifferenza sia gli gnomi che gli umani e dimostrano un malcelato sentimento di ostilità nei confronti degli elfi. I nani delle colline sono molti più aperti e socievoli dei loro cugini montani: trattengono buoni rapporti sia con gli gnomi che con gli umani, e sono diffidenti nei confronti degli elfi, ma non ostili.

Ben pochi sono i domini naneschi sopravvissuti fino ad oggi e la maggior parte di questi sono frazionati in diverse comunità che non riconoscono un’autorità centrale: Schwyz e le Rocce Nere sono gli unici due grandi regni naneschi che ancora sopravvivono su Carnamah; mentre Schwyz ha chiuso tutti i rapporti con il mondo esterno, le Rocce Nere hanno stretto alleanza con gli umani di Injune e gli elfi di Wilcannia per combattere contro il Re-Stregone di Anabar. Altri importanti domini naneschi sono sparsi sui monti Daglari e sugli Oxia e nei territori di Tuam, di Trondheim e delle Mittelmark. Un caso particolare è poi quello di Erdek, dove la maggior parte della popolazione nanesca è composta da Collinari che sono parte integrate della vita giornaliera dei principati, dove elfi, nani e umani vivono a stretto contatto gli uni con gli altri, senza le animosità che li contraddistinguono in altre regioni di Carnamah.

Le città dei nani delle montagne sorgono sul fianco dei monti e sono diversamente caratterizzate a seconda dell’apertura o meno a contatti con il mondo esterno: le comunità più disponibili agli scambi commerciali sono costruite in modo da avere una parte esterna, dove risiedono la maggior parte degli stranieri e i commercianti, e una parte interna, dove vive la grande massa della popolazione nanesca e si trovano gli edifici del governo; generalmente coloro che non sono nani possono accedere a questa parte della città solo su invito dei regnanti e sotto scorta. Se la parte esterna della città è difficilmente accessibile e spesso i suoi enormi portali si ergono al termine di un irto e tortuoso sentiero, ancora più arduo è accedere alla città interna, e per fare ciò un eventuale invasore dovrebbe superare trappole letali posizionate dagli abili ingegneri nani. Le comunità recluse possiedono solo una città interna o al limite una cinta esterna molto limitata, e tentano di tenere lontano qualunque estraneo si voglia avvicinare alla comunità.

I nani delle colline vivono invece in comunità minerarie sui colli e alle pendici delle montagne: queste comunità non sono molto differenti da quelle dei minatori umani, ma è bene far notare che tutto o quasi è a taglia di nano; stesso discorso per le comunità nanesche all’interno delle città umane. Esse non si distinguerebbero dalla parte umana della città se non fosse per la differente dimensione degli edifici.

 

ANDUARIN (Nani degli Abissi)

La controparte malvagia dei nani, i nani degli abissi, sono di dimensioni leggermente inferiori a quelle di un nano, d’altezza compresa tra i 105 e i 135 cm e di corporatura decisamente più esile, per muoversi con maggiore facilità negli stretti cunicoli del Sottomondo, con un peso compreso tra i 35 e i 65 Kg. Gli Anduarin hanno una carnagione di colore grigiastro, capelli molto chiari e occhi più o meno della stessa tonalità dei capelli. Gli Anduarin sono generalmente privi di capigliatura e sfoggiano delle corte barbe; anche coloro che non sono completamente pelati tendono a radersi, in questo modo rifiutano ciò che in qualche modo rappresenta il segno di distinzione dei nani. Tutti gli Anduarin sono dotati di una sviluppata infravisione, di gran lunga superiore a quella dei loro cugini che abitano vicino alla superficie.

I nani degli abissi vivono a lungo quanto i nani di superficie, ma data la violenta natura della loro società maturano più in fretta, e vengono considerati adulti al raggiungimento del quarantesimo anno d’età.

Vivono in grandi comunità nel sottosuolo, molto al disotto della superficie terrestre ma a differenza degli elfi delle tenebre e dei divoratori di cervelli, con cui condividono spesso lo spazio vitale, i nani degli abissi bramano il contatto con il mondo esterno, anche se al solo scopo di distruggere tutte le razze di superficie; essi praticano lo schiavismo e in alcuni casi si è a conoscenza di regni anduarin che sopravvivono in superficie (uno per tutti il dominio di Mourne nel Mayo Settentrionale) sfruttando il lavoro di umani, nani e gnomi. La loro è una società violenta dominata dai capi guerrieri e dai sacerdoti di Oygor e Akul: la natura legale dei nani è diventata una parodia distorta nel modo di vivere degli anduarin, la cui società è caratterizzata da una tendenza chiaramente caotica e malvagia.

 

MEZZI NANI

Sono circolati sovente nelle terre del sud e qualche volta anche nelle Mittelmark e a Trondheim racconti e leggende intorno alle figure di coraggiosi avventurieri metà umani e metà nani: fino ad oggi non si sono mai avute prove certe dell’esistenza di queste creature e molti sono i saggi che ne hanno confutato con forza l’esistenza.