Umani di Carnamah

 


La razza umana è la razza dominante di Carnamah. Seppure gli umani siano arrivati solo più tardi sul continente rispetto ad elfi, nani, orchi e orchetti, hanno in poco tempo preso il controllo di gran parte delle terre che sorgono intorno al Mare di Bangor.

Gli umani sono divisi in numerosi ceppi etnici, di diversa origine e provenienza, distribuiti in tutto il continente. È certo che in altre parti del pianeta vivano altre sotto razze di esseri umani, ma quelle comuni a Carnamah sono le cinque qui di seguito citate: gli Ampoalani di Gradets, i Trondem dell’Helgolander, i Kivalo del Kihti Settentrionale, i Kihti di Onezgoe e gli Omski di Gyda e Omsk.

Fra tutte le razze di Carnamah quella umana è quella dotata della maggiore varietà. Gli umani possono avere qualsiasi colore della pelle dal nero dei Kihti all’estremo chiarore della pelle dei Trondem. I capelli e gli occhi di un essere umano assumono qualsiasi delle normali tonalità di colore, ma la presenza del sangue di un’altra specie nelle vene di un essere umano può portare anche a bizzarre combinazioni.

Gli umani in generale sono privi di abilità speciali che li contraddistinguano e fanno maggiormente affidamento sul proprio addestramento e le proprie caratteristiche innate più di quanto faccia qualsiasi altra delle razze dominanti di Carnamah. Se da una parte questa mancanza di poteri potrebbe venir vista come un difetto, dall’altra risulta un vero e proprio pregio per gli umani. L’impegno che essi mettono nella propria professione permette loro di raggiungere in breve tempo livelli d’abilità a cui i non umani arrivano solo dopo molto tempo e con molta fatica. Fra le razze maggiori quella umana è quella che matura più in fretta, anche se è dotata di una minore longevità, ed ha un tasso delle nascite infinitamente superiore rispetto a quello degli elfi e dei nani.

Un umano arriva alla maturità fisica molto in fretta. A 16 anni un umano si può definire adulto e manterrà questo picco fisico all’incirca per i 30 anni successivi. Durante questi primi 16 anni di vita gli umani riescono ad apprendere un quantitativo tale di nozioni e compiere tante e tali esperienze da essere considerati alla stregua di un elfo di 100 anni o un nano di 50.

Gli umani sono in continua espansione e di sovente arrivano a combattersi fra di loro. Ciò che fra gli elfi e i nani è vista come una sciagura, dagli umani è visto come un incidente sulla strada che porta al potere. Gli umani sono frazionati e divisi e amano sopra ogni cosa la libertà. Da sotto razza a sotto razza questo sentimento può essere mutato, ma alla fine ciò che anima realmente l’essere umano è il desiderio di potere e di libertà. Essi tendono a bruciare le tappe, data la brevità della loro vita rispetto ad elfi e nani, e spesso vengono considerati privi di pazienza e avventati dalle razze più longeve. Comunque sia gli umani rimangono il potere dominante del continente. Essi hanno saputo approfittare delle debolezze dei loro vicini e occupare i territori lasciati abbandonati e li hanno fatti rifiorire grazie alla loro devozione e abilità.