Il Diario di Dekar

Il diario di Dekar è un testo ritenuto sacro dalla chiesa di Alagh. Fu compilato tra il 101 GP e il 111 GP dal chierico John Deiric Dekar di Tuam, campione di Alagh e suo sostituto dopo la sconfitta di Leahcim.

La versione qui riportata è la versione breve del testo: la prima parte parla della caduta degli eroi, della liberazione di Xela e della caduta di Sparti. Essa viene definita dai teologi come un lento cammino verso la perdizione degli eroi, il loro cadere nelle fitte trame di Leahcim e dei seguaci di Yog-Danor.

In questa prima parte facciamo la conoscenza con tutti i protagonisti della saga.

Karl (Karol) Mayflower: il sacerdote di Leahcim che proprio in virtù delle sue gesta viene osannato come un profeta dalla chiesa di Leahcim nelle Mittelmark.

Ken Falco: arciere dalle umili origini, la cui importanza si sarebbe rivelata solo nelle Note di Vogler.

Lanceloth di Ennell: nobile cavaliere di Tuam, membro di una famiglia che grazie a lui avrebbe ottenuto grande gloria e onore.

Nathan l'Ammazzadraghi: artista del circo, in fuga per un crimine che non aveva commesso, fu, secondo i testi di Deiric, l'assassino di Leahcim. Alcuni teologi  ravvedono in lui un diretto discendente della sacra genia di Coram.

John D. Dekar: nobile rampollo di una famiglia di Tuam, addestrato nelle arti della magia e del combattimento, JD Dekar era un mezz'elfo. Egli scrisse il proprio diario illuminato da Alagh e ne prese il posto come Dio della Magia dopo la sconfitta di Leahcim.

Figura emblematica e misteriosa di questa prima parte è la figura dell'elfa Laigheia, una creatura che nel testo originale, Dekar definisce come non di questo mondo: a cosa si sia voluto effettivamente riferire rimane tutt'ora un mistero. Alcuni teologi ritengono che Laigheia fosse in realtà un messaggero di Leahcim, e sia stata la causa della caduta degli eroi, altri la vedono come un angelo celeste, una creatura al servizio di Ghapaw che avrebbe dovuto condurre gli eroi attraverso l'oscurità che minacciava Sparti. La terza teoria, da molti ritenuta la più verosimile, parla di Laigheia come una guerriera proveniente da un'altra dimensione. La sua figura viene già citata in uno dei passi più discussi del diario di Dekar: il viaggio su Aarick, un pianeta che si troverebbe in un'altra dimensione e che alcuni ritengono non essere altro che il futuro stesso di Carnamah.

La seconda parte, molto più breve della prima, riporta in ballo personaggi apparsi brevemente e poi scomparsi nel corso della saga, tra cui Mylady Aigel e Heinz il mercenario, di cui i Campioni degli Dei visitarono la tomba ad Arolsen.

Questa seconda parte narra del recupero delle sacre armi, dono degli dei agli eroi, e del combattimento con Leahcim all'interno del suo palazzo nel mare del Caos.

Il diario termina con l'assunzione in cielo di Dekar e la sconfitta di Leahcim: si suppone che le ultime pagine siano state in verità scritte non dà Dekar, ma bensì da Vogler il bardo, sotto la dettatura di Nathan l'Ammazzadraghi (a sostegno della teoria per cui il ruolo di Nathan fu esagerato rispetto alla realtà dei fatti).