Kivalo

I Kivalo vivono nell’estremo nord est di Carnamah. Giunsero millenni addietro probabilmente dalle fredde regioni nordiche del Kamchatka e trovarono un territorio e un clima simile al proprio nell’estremo nord della regione di Kihti. Seppure abbiano avuto numerosi contatti con gli Ampoalani, gli Elfi e i Nani, i Kivalo rimangono prevalentemente una popolazione barbarica. I pochi Kivalo civilizzati mantengono poco delle antiche tradizioni della loro gente e vivono insieme agli Ampoalani, Elfi e Nani ad Anabar, Injune e Wilcannia.

I veri Kivalo, come essi amano definirsi, vivono nelle fredde pianure e sui gelidi monti del nord. Essi sono divisi in due sotto culture: i Kivalo delle pianure, gli Yakuti, e i Kivalo delle montagne, gli Evenki.

Col passare dei secoli le due culture si sono sviluppate in maniera alquanto differente l’una dall’altra: mentre gli Yakuti continuavano a praticare le antiche tradizioni, gli Evenki compivano autonomamente e senza contatti con gli Ampoalani il cammino verso la civiltà. Essi scoprirono i metodi per forgiare dapprima il ferro e poi l’acciaio e capirono l’importanza di una società organizzata ed efficiente.

Gli Yakuti invece hanno continuato la loro tradizione di guerrieri tribali, divisi in clan e tribù e votati agli Spiriti della Natura e al Dio Orso Odra-Ude. Essi hanno continuato fino ai tempi recenti a far uso di armi in osso e pietra, e solo da poco hanno iniziato a fare un uso continuo di armi in ferro, grazie soprattutto ai continui rapporti che hanno sviluppato con i loro cugini Evenki.

I Kivalo civilizzati hanno pochi punti in comune con i Kivalo barbarici. Essi mantengono il loro fisico prestante e robusto: alti abbondantemente sopra i 180cm e dai capelli corvini e gli occhi chiari. Essi sono di carnagione chiara ma si abbronzano facilmente al sole dando spesso l’impressione di essere guerrieri scolpiti nel bronzo.

I Kivalo sono votati all’arte del combattimento. I guerrieri Kivalo sono fra i più feroci combattenti di Carnamah e fra di loro si distinguono i Berserker, inarrestabili macchine di distruzione che traggono il loro potere da Odra-Ude, e gli Uccisori di Maghi, i devoti guerrieri Evenki che hanno votato la loro esistenza alla distruzione degli Stregoni del Gelo. I Kivalo civilizzati sono ottimi cacciatori, mentre quelli barbarici sviluppano un rapporto più intimo e personale con la loro terra d’origine. I Kivalo sono privi dei poteri della Stirpe e non riconoscono gli stranieri che dispongono di questi poteri come nobili o esseri superiori. L’unico dio di cui essi hanno veramente rispetto è Odra-Ude ma riconoscono l’importanza di Elehcmi, Eil e Ghapaw.

I Kivalo barbarici nonostante i contatti avuti con i loro fratelli civilizzati, mantengono ancora le distanze dalla cosiddetta civiltà. È pratica comune che i giovani Kivalo facciano esperienza per il mondo prima di entrare a far parte della società Kivalo. Occasionalmente capita che questi giovani rinneghino la loro discendenza e vivano da avventurieri nelle terre del sud: arriva comunque per tutti i Kivalo il momento in cui il richiamo della loro terra è troppo forte. Sono pochi i Kivalo che superati i 40 anni di età vivono al di fuori dei territori Kivalo; spesso si tratta di rinnegati o di esiliati dalle loro tribù. Il più grande desiderio di questi individui è quello di poter tornare nella loro terra e spesso si imbarcano in imprese impossibili nel nome di Odra-Ude e degli Spiriti per poter risollevare il proprio nome.