Omski

Gli Omski sono l’ultima delle sotto razze umane ad essere giunta su Carnamah. Essi sono abili cavallerizzi e insuperabili arcieri a cavallo. Le loro tecniche di battaglia hanno messo in grave crisi le truppe pesanti di Gradets durante le guerre di confine, e rappresentano una grande minaccia che incombe su tutte le Terre Ampoalane.

Popolazione nomade, gli Omski si muovono alla ricerca di pascoli sempre nuovi dove portare le loro mandrie. Essi si sono stanziati nei vasti espansi erbosi tra i Daglari e i Jablonovitz, insidiando Gradets e Onezgoe. La loro società è divisa tra gli Omski nomadi e gli Omski civilizzati: entrambi venerano Orteip e Ord-Nassela sopra tutti gli dei, e provano un certo rispetto anche verso Elehcmi, Ilpof e Izilag. Gli Omski non dispongono dei poteri della Stirpe, i pochi che li hanno ricevuti (spesso tramite l’uccisione di un nobile ampoalano) sono considerati “Toccati dal Fato” ma non acquisiscono nessun potere eccezionale all’interno della società omsk.

Gli Omski nomadi formano la maggioranza della popolazione, essi vagano da una parte all’altra delle pianure, dividendo i propri territori di caccia e pascolo e spostandosi seguendo un ciclo stagionale. Coloro che vivono nelle città, in verità più delle tendopoli che sorgono intorno alle rovine ristrutturate di alcune città di Gyda e Menzies, sono dediti allo studio e alla pratica religiosa. Di solito il cuore di una città omsk è il Monastero di Ord-Nassela, dove i monaci del dio vivono e studiano, contemplando i misteri del Multiverso. Sorprende infatti che sebbene la popolazione omsk sia una popolazione nomade, essa disponga di una grande quantità di testi scritti. Questi testi trattano prevalentemente di religione e misticismo e inquadrano bene la religiosità degli Omski.

Tra le popolazioni nomadi sono gli sciamani ad avere un ruolo preponderante. Essi, insieme agli Tsar, i capi delle tribù, dirigono la popolazione. Lo Tsareip, il signore di tutti gli Omski, rappresenta la legge per tutti e tutti devono sottostare ai suoi ordini, perché egli è illuminato direttamente da Orteip.

Gli Omski sono generalmente bassi di statura (pochi superano i 165cm di altezza) e di corporatura esile, che li rende ottimi cavallerizzi. Hanno la carnagione di un giallo pallido e i loro occhi sono scuri così come i loro capelli, sebbene amino tingerseli.

Gli Omski sono spesso ossessionati dal senso dell’onore e dalla devozione verso gli dei. Essi sono pronti a seguire in battaglia i loro Tsar, dovunque essi li guidino, tanta è cieca la loro fede. Tutti gli Omski hanno un particolare legame con le proprie cavalcature, che considerano il loro amico e alleato più prezioso. I nomadi vivono e muoiono in sella e quando la loro vita giunge al termine è pratica degli Omski tumulare il guerriero insieme alla sua cavalcatura.

La maggioranza degli Omski è composta da cavalieri e guerrieri. I maghi sono molto pochi e spesso osteggiati e costretti all’esilio dalla propria tribù. Vero è che i pochi maghi che riescono a sopravvivere alle asperità dei primi anni della loro carriera, crescono per diventare grandi stregoni in possesso di magie per lo più sconosciute alle genti di Carnamah.

Gli Omski hanno il massimo rispetto nei confronti dei propri superiori, nella società omsk è pratica eseguire gli ordini senza porre domande, soprattutto quando questi vengono dai sacerdoti e dagli Tsar. Gli Omski vedono il mondo come un grande pascolo che Orteip ha concesso a loro per far prosperare le mandrie. Essi amano correre per le infinite pianure  dell’est e disprezzano coloro che amano rinchiudersi dietro i muri di enormi fortezze, tanto esse sono aliene alla loro mentalità. Proprio per questo motivo gli Omski sono intenzionati a sconfiggere gli Ampoalani e appropriarsi delle ricche distese di Gradets.