UNA TRADIZIONE RELIGIOSA DIVENTATA PROFANA

 

 

 


Dire oggi “ Festa in onore di Maria SS. Di Costantinopoli” se ne potrebbe fare a meno.

Ogni anno c’è da parte di alcuni nostri concittadini la presunzione di voler fare la cosiddetta “Festa di Costantinopoli” e basta. Già in partenza l’idea non è di onorare la Madonna se, com’è vero, gruppi e comitati vari pensano a quale cantante scegliere, andando a chiedere, di conseguenza, all’Amministrazione Comunale quanti milioni ha da spendere.

Palco, orchestra, cantanti, luminarie e fuochi d’artificio, diventa il principale interesse, se non l’unico, della Festa.

Ci sono i manifesti che sfoggiano a caratteri cubitali i nomi dei cantanti, dando ovviamente maggior risalto allo spettacolo.

Ancora (?), trova spazio, prima o dopo – meglio dopo – gli sponsor, la scritta: “FESTA IN ONORE DI MARIA SS. Di COSTANTINOPOLI. Come se tutto si stesse facendo veramente in suo onore.

In questi ultimi anni, è stato ammirevole lo sforzo di qualcuno (che non ha purtroppo tanta voce in capitolo), di voler dare maggior risalto alla parte storica della Festa, mettendo in primo piano, ripristinandolo, l’aspetto tradizionalmente religioso.

Contro questa mirabile iniziativa ovviamente si è alzata minacciosa la voce dei “congiurati”, di quella parte cioè il cui unico interesse è quello di riempire una piazza di giovani, sotto un palco che spara dagli altoparlanti solo musica assordante.

La Madonna è lì, in una Chiesetta un po’ spoglia, povera di interessi e semplice prestanome per dei festeggiamenti che quasi non sembrano riguardarla.

Il Parroco riuscirà a dir Messa egualmente, nei giorni 19, 20, 21, anche se l’affluenza dei devoti non sarà più quella di un tempo.

La stessa lastra di pietra con l’immagine della madonna, che dovrebbe rappresentare significativamente il valore, la vera essenza della festa, non è stata messa in debito risalto.

Forse la Madonna dovrebbe fare dei miracoli anche verso chi non merita!

Essere o sentirsi Cristiani è un merito che ancora resiste in tanti, ma per altrettanti il demerito della superficialità è più forte del sentimento religioso.

La Madonna di Oliva Baccarella è diventata quasi una storiella messa anche in dubbio da chi non ha voglia di leggere, di apprendere della reale esistenza di questa ragazza dei primi anni del 1800.

Il nostro paese vive alla giornata, distratto e senza memoria, tutti sono concentrati sul presente.

Del resto se nessuno si preoccupa di pensare al futuro, figuriamoci che interesse possa trovare nel ricordare il passato.

Addirittura pretendere di dedicare maggiore attenzione ad un pezzo di pietra è giudicato sicuramente pura follia!

 

C.P.