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donazione dei primi reperti casualmente rinvenuti da
Antonino Caruso alla fine del 1992 ha attirato la
definitiva attenzione degli archeologi sul Colle Madore.
Qui è stato portato alla luce un insediamento di epoca
arcaica: Nel mio saggio di ricerca, per il quale ho
chiesto un patrocinio di pubblicazione al Comune, è
sostenuta una tesi diversa da quella del Dott. Stefano
Vassallo, dirigente archeologo della Soprintendenza BB.
CC. Di Palermo, che ha curato le due campagne di scavi
sul colle nel 1995 e nel 1998: secondo il mio lavoro di
Madore è l'area in cui si trova il Tempio di Afrodite/Sepolcro
di Minosse di cui parla Diodoro Siculo nella sua opera
intitolata Biblioteca Storica. Numerosi e molto validi
sono gli elementi che suffragano questa idea: 1)
la particolare posizione geografica del colle; 2)
l'etimologia del nome Madore; 3) le testimonianze fornite
dai reperti;
4) le aporie del Vassallo.
5) Colle Madore è posto
in una posizione strategica dal punto di vista militare e
difensivo, d'importanza fondamentale per l'antica
Agrigento nei confronti di Himera.
La leggenda narrata da
Diodoro1 fu elaborata nella città
dorica:identificare l'area sacra del Madore, che è
l'unica nei paraggi, con il sepolcro di Minosse dava agli
Agrigentini il pretesto(vendicare il mitico re di Creta)
di conquistare l'intera zona come in effetti accadde nel
483/482 a.C. Quando Terone di Agrigento occupò anche il
territorio di Himera(sul colle sono state trovate tracce
di distruzione corrispondenti a questo periodo). Inoltre
Colle Madore non solo è situato sull'asse Sabucina-Polizzello
che segnava la linea di confine del dominio acragantino,
ma anche risalta dall'Itinerarium Antonini la
sua importanza come snodo viario tra i bacini del Torto e
del Platani.
Il nome Madore deriva dal
greco antico, dall'aggettivo madaròs (umido,
bagnato): i territori di confine erano caratterizzati
nella loro elaborazione tematica dell'immagine dell'acqua
(elemento presente nella leggenda e in più forme sul
Madore). Ciò ci pone nella condizione di poter affermare
che l'area del colle fosse chiamata anticamente dai greci
la regione delle acque, e non solo
per il fatto di collocarsi sullo spartiacque tra i bacini
fluviali del Platani e del Torto ed essere una zona ricca
di falde acquifere.
L'analisi etimologica del
nome è ulteriormente provata dal ritrovamento di
un'edicola che rappresenta un oumo che riempie un'anfora
ad una fonte.
Passiamo infine ad alcune
affermazioni del Vassallo,eminente e valente studioso,
che a mio avvisi contengono degli errori al punto tale da
far emergere delle contraddizioni che tornano a vantaggio
della mia tesi:
A) Il Vassallo sostiene
un'etimologia araba(nadhar, guardare) del nome Madore, ma
per far questo lo ridenomina Nadore. Qui le cose sono due
o è Madore o è Nadore: e dando per scontato che è
Madore da secoli l'etimologia non è araba per due motivi:
non c'è niente di arabo là sopra; e poi perchè, se è
presumibile che i vicinori centri sicani hanno nomi di
etimologia greca(per es. Ippana, Montagna dei cavalli),
madore deve essere arabo, non avere una denominazione
coeva al suo sito e mutarsi per giunta di nome?
Il Vassallo lega
maggiormente il nostro insediamento sicano ad Himera:
afferma infatti che il personaggio dell'edicola sia
Ercole il cui culto era praticato nella città ionica e
che il sacello sul Madore fosse a lui consacrato. Ma
quell'immagine sull'edicola non presenta nessun elemento
che dia adito ad una identificazione con l'eroe beotico:
è infatti priva della clava e della pelle leonica,
contorni tipici della figura di Eracle.__
Parlare poi delle acque
sulfureee non credo a questo punto serva a molto per
sostenere questa affermazione. Va infine detto che la
divinità principale della mitologia sicana era femminile
e che Ercole fu avversario di uno dei loro eroi.
Il Vassallo dice che la
liturgia di questo tempietto era imperniata sull'acqua (
è stato ritrovato un recipiente per acqua lustrale), il
che dà irrobustimento al mio lavoro di ricerca perchè
l'acqua è elemento presente ovunque nella nostra analisi:
nella leggenda(nel rito di uccisione dello straniero),
nel nome, nei reperti. Non dobbiamo poi dimenticare che
nell'antichità santuari potevano sorgere in regioni di
confine particolarmente rilevanti per l'una o l'altra
potenza (in parole povere nè l'una nè l'altra se ne
impadronivano, ma vi sorgeva un tempio a testimoniare la
presenza di un territorio neutro):questa descrizione del
Tempio di Afrodite/Sepolcro di Minosse calza
perfettamente alla nostra area sacra.
Viene trascurato
l'ascendenza egeo - minoica di alcuni reperti2
che ci proiettano con i loro significati
verso il versante agrigentino e soprattutto dei reperti
di stile Thapsos.
Accettare ufficialmente la
tesi dell'identificazione di Colle Madore con il Tempio
di Afrodite/Sepolcro di Minosse avrebbe anche
notevolissimi risvolti socio-economici:ad Agrigento si
svolge periodicamente come attrattiva turistica una
rappresentazione delle vicende di Minosse in Sicilia, e
non hanno il sepolcro, figuriamoci noi che l'avremmo:
diventeremo l'anticamera di lusso della valle dei templi.
Giunto alla conclusione voglio manifestare la mia
ammirazione a colui che ho voluto in qualche maniera
confutare e senza il cui interessamento il sogno del
Madore non avrebbe preso forma, certo che la disputa
scientifica sia di sano stimolo al progresso ed allo
sviluppo delle conoscenze su quest'area archeologica.
1Dedalo
fuggito da Creta trova ospitalità in Sicilia presso
Cocalo re dei sicani, ma Minosse che lo insegue per farsi
giustizia di un episodio precedentemente narrato lo
rintraccia.Questi accetta imprudentemente un invito del
re sicano alla sua rocca, e viene ucciso durante un bagno
con le figlie di lui.Secondo la leggenda fu sepolto in un
posto sul quale sorgerà un tempio consacrato ad Afrodite.
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