Rassegna Stampa

fonte L'Unione Sarda



E l'onorevole-commercialista fa i conti in tasca alla Regione. Su 100 lire, ne spende 30


Zero in amministrazione. La Regione spende male, poco e incassa meno: bilanci da bocciare sostiene il consigliere regionale Desiderio Casu(FI), relatore di minoranza per il consuntivo 1993. Su cento lire il cassiere di via Roma ne ha incassato appena 40, nelle spese non è andato oltre il 33,61% degli impegni. Giusto la miseria di un terzo di quanto il consiglio regionale aveva messo in conto di investire. << Dai dati relativi agli accertamenti e riscossioni - sostiene Desiderio Casu - e quelli relativi agli impegni e pagamenti scaturisce l'inefficacia amministrativa e burocratica dell'ente>>. Ma non solo. Desiderio Casu, di profesione commercialista, fa le pulci ai conti della regione. Conti pesanti, persino difficili da scrivere:novemilacinquecentoottantatremilioni. Un mare di quattrini ricevuti in larga parte dallo Stato da spendere per la felicità dei sardi.
Cammin faccendo, puntualizza Casu, le previsioni saltano. << Il disavanzo finanziario -ha ricordato Desiderio Casu - in seguito alle minori entrate accertate rispetto alle previsioni ed alle minori uscite impegnate, sempre rispetto alle previsoni, è stato di mille miliardi>>. Oltre a qualche spicciolo di miliardi. secondo il relatore di minoranza l'indebitamento della regione supera di gran lunga l'autorizzazione data dal Consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione.
Un modo di amministrare << a colpi di maggioranza >>, dribblando i controlli dell'assemblea, erogando << con spese elefantiache le entrate future della regione >>. Si spende più di quanto non si incassa, << caricando 400 milioni di oneri finanziari per mutui >>. Miliardi tutto considerato ben spesi se contribuissero a dare slancio all'economia, a ridurre al tragedia della disoccupazione: niente di tutto questo. << Solamente ordinaria amministrazione, ordinario assistenzialismo >>, accusa Desiderio Casu.
Il rendiconto non soltanto arriva in ritardo rispetto ai tempi stabiliti dalla legge ma è persino incompleto: manca del conto patrimoniale. Ovvero non figurano i beni mobili e immobili. "Nè tanto meno vengono indicati i mutui che gravano sulla Regione", dice Casu. I consiglieri mettono i sigilli ai conti senza conoscere le passività a lungo termine nè, sopratutto, il valore dei tantissimi fabbricati che possiede. dice ancora il consigliere Casu
. I conti secondo la minoranza in consiglio regionale dunque non quadrano o quadrano malamente. Con l'aggravante per gli inquilini regionali di amministrare con grande approssimazione, spendendo più del previsto ma meno di quanto potrebbero. E su tutto il grosso punto interrogativo di una montagna di beni che non si sa bene quanto rendano.


Sardegna è profondo rosso
Sfiora i 4.000 miliardi il "buco" nelle casse regionali L'allarme è stato lanciato dal commercialista Casu, cconsigliere di Forza Italia.



Come italiani ci troviamo sul groppone un debito di 30 milioni a testa. Siccome siamo anche sardi, dobbiamo aggiungere altri due milioni e mezzo. Si, perchè come non bastassero le migliaia di migliaia di miliardi di deficit accumulati dallo Stato, adesso ci si mette anche il palazzo regionale a chiudere i conti in profondo rosso: si viaggia sui 4.000 miliardi di buco.
Il consigliere regionale di Forza Italia, Desiderio Casu, si è preso la briga di fare i conti ai signori delle finanze di viale Trento. E da buon commercialista ha messo il dito nelle piaghe finora parzialmente nascoste. Un errore: la situazione sta scappando di mano e i conti lo dimostrano. Più che un buco, quello della regione sembra una voragine. Scopriamola. I debiti già contratti sono 520.925 milioni, che richiederanno quest'anno il pagamento di oneri finanziari per 52 miliardi. I debiti da contrarre nel '96 già autorizzati o da autorizzare con la legge Finanziaria, ammontano invece a 2.800 miliardi, che il cassiere regionale dovrà rimborsare mettendoci sopra interessi per 168 miliardi.
Rapido riepilogo dei debiti fatti e da fare: 3.321 miliardi più gli oneri '96, pari a 220 miliardi. << E' il caso di precisare - osserva Casu - che gli stessi debiti per l'anno 1997 e per molti anni a venire comporteranno oneri finanziari per 517 miliardi. Con le scarse risorse di cui si dispone, recuperare una somma simile non sarà facile >>.
Insomma, per coprire tutte le spese previste alla Regione non resterà che aggiungere debiti ai debiti. Quindi altri mutui, interessi su interessi: 5 miliardi all'anno per rimborsare i 4.000 di indebittamento, giusto per capirci. << E questo perchè viviamo al disopra delle nostre possibilità, stiamo consumando ricchezza non ancora prodotta >>, spiega Desiderio Casu. Potrebbe anche essere che la Regione bruci i soldi dei cittadini in opere non sempre utili. << Certo è che stiamo preparando - dice Casu - per i nostri figli ed anche per i nostri nipoti un piatto un pò indigesto. Dovranno dedicare una quota del loro redditto per pagare i nostri debiti >>. Servissero almeno a dare una mazzata alla disoccupazione, invece niente. Spese per il personale, per tenere in piedi enti appositamente creati per sistemare in alcuni casi tromboni, trombati e galoppini che non rendono quanto costano; contributi ad associazioni ancora più discutibili. Tutta colpa di un bilanciuo ecessivamente rigido, direbbero gli esperti, vincolato da una miriade di capitoli di spesa. << Si continua a fare assistenzialismo senza stimolare le imprese più sensibili e suscettibili di uno sviluppo economico autonomo.




Sottogoverno ai raggi X
Regione: scoperti 450 miliardi inutilizzati


Il consigliere regionale di Forza Italia Desiderio Casu è il promotore dell'iniziativa approvata dalla comissione Bilancio di istituire una commissione di inchiesta sulla situazione degli enti e delle società regionali. Questa volta è il Consiglio regionale a voler frugare fra le fronde del sottogoverno sardo. Desiderio Casu dichiara che bisogna conoscere ogni cosa per poter riferire al Consiglio regionale, un lavoro che sarà la premessa alle privatizzazioni. Gli enti, continua Casu assorbono svariate centinaia di miliardi del bilancio regionale, mentre i bilanci di avanzi di amministrazione, regolarmente depositati su conti correnti sono regolarmente immobilizzati.




Forza Italia: spazio e soldi alle imprese Presentato il contropiano degli "Azzurri"


Forza Italia ha illustrato il suo contropiano per il lavoro. La mole di osservazioni elaborata dal gruppo (con in testa gli economisti Desiderio Casu e Giorgio Balletto) è pronto per la commissione Bilancio. Il principio è che << Regione e Comuni possono aiutare lo sviluppo creando infrastrutture e allegerendo la loro burocrazia ma allo stesso tempo non possono diventare soggetti attivi di iniziative imprenditoriali >>. Gli "azzurri" propongono anche investimenti nel settore produttivo con il rifinanziamento delle leggi di incentivazione come la 15,33,la 268 e la 28 sulle quali pendono situazioni pregresse che richiedono il pagamento dei contributi arretrati sulle pratiche di finanziamento già approvate.




Caso "Greensar":interrogazione di Forza Italia sui fondi regionali

Dopo la serrata della Greensar 50 lavoratori sono a casa, il settore agroalimentare è in crisi in particolare nella provincia oristanese. Il consigliere regionale Desiderio Casu(FI) con la collaborazione del Capogruppo Pittalis hanno presentato un'interrogazione all'assessore al Bilancio e Programmazione economica e al presidente della giunta regionale Palomba su dove siano finiti i 50 miliardi destinati all'agroalimentere oristanese e quando queste somme finiranno realmente in un settore che segna un periodo di crisi.




Scippo Miliardario: La regione taglia i finanziamenti

Avevano promesso 20 miliardi, non hanno dato una lira: Oristanese alla asciutto. Dai finanziamenti regionali per le zone interne dell'isola, zero e riporto zero. I nostri politici assenti muti come pesci o messi sotto a colpi di voti di maggioranza, i commissari oristanesi Desiderio Casu(FI) e Salvatore Bonesu portano a casa solo promesse, resta inspiegabile il comportamento dei consiglieri regionali oristanesi e quello dell'assessore Pasquale Onida, assente quando è stato trattato l'argomento.




Rinascita, il polo accusa: Spreco da 910 miliardi, Forza Italia e AN contestano il piano che va oggi in Consiglio

"Il Polo del Buongoverno" boccia il progetto di spesa dei 910 miliardi del Piano di Rinascita, la cui discussione in consiglio regionale è prevista per oggi."Interventi a pioggia, anzi a grandine perchè guastano quel poco che già funziona", tuona Emilio Floris. Il consigliere Regionale Desiderio Casu (FI) mette in guardia la Giunta dal ripetere precedenti fallimenti.




Allarme Debiti: 3.000 miliardi di mutui

L'allarme debito lampeggia in aula. Gran parte della discussione dell'ultima giornata di lavoro sulla Finanziaria è incentrato sugli oltre tremila miliardi di mutui che la Giunta è autorizzata ad accendere per chiudere i conti con gli undicimila necessari per governare la Sardegna nel'97.
In serata il Consiglio approva l'ordine del giorno che impegna Federico Palomba e gli assessori a trovare una soluzione per il ripiano dei debiti. Per Desiderio Casu(FI) ci vorranno 600 miliardi all'anno per 17 anni per sistemare le pendenze.




AGROALIMENTARE: Il progetto di una società milanese di informatica
Con i soldi della regione la Menphis è pronta a salvare la Greensar

Il consigliere regionale Desiderio Casu (FI) ha messo in evidenza come il progetto di salvataggio proposto dalla Menphis Information system srl. per la Greensar sia inadatto visto il capitale sociale della stessa (45 milioni depositati) e per l'oggetto sociale sostanzialmente legato al mondo dell'informatica. Il progetto di risanamento si basa su miliardi di investimenti tanto per cambiare partoriti da "Mamma Regione".



SOCIETA' FANTASMA, DEBITI VERI
Sindacati contro la regione: basta con l'assistenza

Il consigliere Regionale Desiderio Casu ha definito durante un recente dibattito sulla Finanziaria l'Ente Minerario Sardo (EMSA) come un "pozzo senza fondo" visti i debiti per miliardi accumulati da società regionali con pochissimi dipendenti. La maggior parte dei soldi destinati all'EMSA nel '97 verranno dirottati per pagare i debiti del '96.




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