Il diodo

Il diodo è il componente base dei circuiti non lineari, ovvero non rappresentabili tramite una linea retta.
Il diodo a differenza del resistore presenta un solo verso di conduzione ed è polarizzato.

Quando conduce (tensione sull'anodo maggiore di quella sul catodo) si comporta come se fosse un resistore da 0 ohm, mentre quando non conduce (tensione sul catodo maggiore di quella sull'anodo) si comporta come se fosse un resistore da infiniti ohm.

Si dice che è polarizzato direttamente quando abbiamo anodo = + e catodo = - .

Nel diodo reale esiste una certa tensione di soglia tra l'anodo e il catodo ed è di circa 0.7 V nel caso di diodo al silicio e di soli 0.3 V nel caso di diodo al germanio (meno difusi). Quindi si ha conduzione solo se la differenza di tensione tra anodo e catodo è maggiore della tensione di soglia.

Un particolare tipo di diodo è quello "zener" che a differenza di quello classico viene usato in polarizzazione inversa nella zona di breakdown e presenta una tensione di rottura variabile da zener a zener: esistono zener ad esempio da 3, 5, 9 volt di tensione di rottura. Gli zener vengono usati come stabilizzatori di tensione (non sono ottimi) al valore della tensione di rottura stessa.

Fisicamente il diodo è costituito da una giunzione PN ossia da un semiconduttore di tipo N (formato da cariche negative) e da un semiconduttore di tipo P (formato da cariche positive). Per ottenere un semiconduttore P o N si fa uso di tecnica chiamata "drogaggio".

giunzione PN

conduzione diretta

conduzione inversa.