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Intervista a Giampiero Rappa

 

Un buon successo di pubblico per la giovane compagnia Gloriababbi Teatro

(Stagione 1999-2000)

ALLA TOSSE "GABRIELE" COMMEDIA DI VITA VISSUTA

Cinque attori di diversa sensibilità e carattere si incontrano/scontrano in un appartamentino di Roma, dove le aspirazioni artistiche non riescono a riempire la pancia. A complicare tutto, la seduzione di Angela di cui si innamorano tutti e cinque, finché la ragazza rimane incinta: ma di chi? E’ la trama accattivante, allestita in maniera brillante e vivace, con un tocco di salutare autoironia, di "Gabriele", commedia dichiaratamente autobiografica, scritta a quattro mani da due degli interpreti, Giampiero Rappa e Fausto Paravidino, e ripresentata, dopo il debutto di marzo, al Teatro della Tosse dal 13 al 15 aprile. Lo spettacolo è stato il vincitore della Terza Rassegna Nazionale della Drammaturgia Emergente e del Premio Fondi La Pastora, Giovani Protagonisti. La difficoltà ad emergere nel mondo dello spettacolo non sopraffà il protagonista incontrastato della commedia, il Teatro con la T maiuscola: si susseguono proposte di allestimenti da "Riccardo III" ad "Aspettando Godot", i –rari- provini vertono su questi testi. Con grande abilità di scrittura, i provini propongono monologhi misogini di alcuni testi shakespeariani: vi si esterna l’amarezza dei protagonisti per la volubilità di Angela. Sarà però proprio la vita, che in questo spettacolo si intreccia impeccabilmente con la finzione, a sopire i rancori: la nuova vita uscita dal grembo di Angela, Gabriele, attorno a cui, nel finale, si raccolgono in tenera contemplazione tutti i personaggi, la madre "i cinque papà" del piccolo. Essenziale la scenografia, curata da Paravidino: una parete di cucina tappezzata di cartelloni, foto di attori e donne nude, con abbozzati un fornello per gli innumerevoli caffè, un frigo cronicamente vuoto. Ottime le caratterizzazioni di tutti gli interpreti: Giampiero Rappa, Sergio Grossini, Fausto Paravidino, Andrea Di Casa, Filippo Dini e Vanessa Compagnucci. Molti applausi a scena aperta da parte del pubblico, già molto caloroso alla messinscena di marzo, cui ha assistito anche Lello Arena, sotto la cui ala questi attori hanno iniziato la loro carriera. Nessuna migliore conclusione della dedica di Giampiero: Lo spettacolo è un omaggio a Genova, a Roma, a tutte quelle persone che viaggiano, in cerca del lavoro, dell’amore, dei loro sogni….