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A.I.C.S. POLESINE MENSILE DI CULTURA E SPORT GENNAIO 1998 PAG. 7 |
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LE ARTI MARZIALI IN ITALIA |
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Dopo un lungo periodo di ricerca e di statistiche,
pubblichiamo in modo succinto i risultati ottenuti dopo mesi di indagini.
Facciamo ora una analisi dettagliata dei risultati. Divisione per sesso. I
praticanti di sesso maschile sono (86%) femminile (14%), questo riflette i
frequentatori di palestre di arti marziali. Vediamo ora l'età. La maggioranza
dei frequentatori sono ragazzi e ragazze giovani, la fascia fino ai venti
anni rappresenta il 37% - la più numerosa si trova fino ai trenta anni, 44%.
Le discipline praticate. Il karatè raggiunge il 56%, il judò 14%, il kung fu
11%, seguono poi il jujitsu, taekwondo, kendo ecc. Dei praticanti il 55% è
formato da gente che pratica da anni, il 42,5% da principianti, il 2,5% da
insegnanti di arti marziali. Le attività dei praticanti. Il 44% sono
studenti, operai ed impiegati 35%, di seguito commercianti, artigiani,
professionisti ecc. Le varie motivazioni per chi pratica. Questa sicuramente
è la parte più interessante dell'inchiesta, la voglia che ha spinto ognuno a
praticare un'arte marziale è il desiderio di essere sicuri di se stessi.
Vediamo ora passo a passo i risultati: essere in grado di difendersi il
21,3%, la curiosità 17,2%, dal fascino che esercita la pratica marziale
14,8%, dal desiderio di essere in forma 14,2%. Analizziamo ora le percentuali
rispetto alle categorie. Esistono individui che con le arti marziali vogliono
fare carriera, sono il 2,2%. Vediamo ora in totale quello che abbiamo finora
descritto. CLAUDIO FERRARI
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