Impianto elettrico

Accensione elettronica statica Digiplex

ACCENSIONE ELETTRONICA AD ANTICIPO STATICO M.MARELLI DIGIPLEX

Generalità

Il sistema d'accensione ad anticipo statico denominato DIGIPLEX elimina il tradizionale spinterogeno, ivi compreso il sistema d'anticipo centrifugo e pneumatico, sostituendo il tutto con un elaboratore elettronico che comanda l'apparato distributore di corrente a scarica induttiva alle candele. A differenza dei sistemi tradizionali, in cui l'anticipo è ottenuto meccanicamente con le masse centrifughe secondo leggi lineari, il dispositivo DIGIPLEX può fornire valori d'anticipo elaborati con rilievi sperimentali, tenendo conto delle varie condizioni pratiche possibili di funzionamento dei motore, sia dal punto di vista dei consumi e dei gas inquinanti emessi che delle prestazioni.
Il dispositivo DIGIPLEX può scegliere, per ogni condizione istantanea di funzionamento dei motore (carico e giri) fra i 512 valori d'anticipo immagazzinati nella sua memoria quello ottimale.
Il modulo elettronico di comando dei sistema è costantemente informato circa le attuali condizioni di carico e numero giri dei motore da due sensori elettromagnetici e da un sensore di depressione.
I componenti di questo sistema sono:
- due sensori elettromagnetici (SI - S2) che prelevano le informazioni di giri e di punto morto superiore direttamente sull'albero motore, eliminando così tutte le imprecisioni di natura meccanica (giuochi alberi ingranaggi) dovute alla trasmissione del moto fra distributore e albero motore;
- un sensore dì depressione, inserito nella centralina elettronica (2), che trasforma l'informazione meccanica di depressione dei collettore di aspirazione in un segnale elettrico;
- una centralina elettronica (2) che sceglie l'angolo di anticipo ottimale in funzione dei parametri d'ingresso istantanei;
- una bobina in resina (3) a circuito magnetico chiuso che, grazie alla bassa resistenza primaria, garantisce una costante ed elevata energia di scintilla;
- una calotta distributrice (4) ed una spazzola rotante (10) da calettare direttamente sull'albero a camme dei motore per la distribuzione dell'alta tensione alle candele (9).
L'anticipo di accensione viene ottenuto elaborando in forma digitale le informazioni di velocità e depressione del motore fornite dai sensori e leggendo per ciascun valore di tali grandezze i corrispondenti angoli di anticipo contenuti nella memoria.
Poiché le informazioni sono prelevate direttamente sull'albero motore tramite sensori elettromagnetici, si ottengono rispetto ai sistemi tradizionali e "breakerless" i sottoelencati vantaggi:
- le leggi di anticipo non cambiano per tutta la vita dei dispositivo poiché non c'è più usura delle parti meccaniche;
- sono eliminate le imprecisioni introdotte dalle vibrazioni e dall'accoppiamento meccanico tra albero motore e albero distributore.
Il sistema di accensione DIGIPLEX garantisce una elevata energia di scintilla grazie alla bassa resistenza primaria della bobina e mantiene inoltre costante la corrente di carica in quest'ultima grazie ad un circuito interno di feed-back.
Ciò permette di fornire scintille, ad energia costante al variare della tensione di batteria, quindi anche durante l'avviamento in condizioni di stato di carica della materia o climatiche sfavorevoli oppure ad elevato numero di giri dei motore.

Vantaggi
I vantaggi dei sistema di accensione DIGIPLEX rispetto ai sistemi di accensione tradizionali ed anche alle più recenti innovazioni (accensione "breakerless") si possono sintetizzare in:
- massime prestazioni dei motore in tutte le condizioni di funzionamento;
- minimo inquinamento;
- minimi consumi;
- nessuna manutenzione dei dispositivo;
- costanza di prestazioni per tutto il cielo di vita dei veicolo.


 
1. Presa per sensore di depressione 8 .Contagiri
2. Modulo di comando elettronico o centralina 9. Candele
3. Rocchetto d'accensione a nucleo chiuso 10. Spazzola rotante
4. Distributore alta tensione 11. Interruttore a pressione aria
5. Puleggia albero motore Sl Sensore elettromagnetico numero giri su volano
6. Volano S2 Sensore elettromagnetico di PMS su puleggia
7. Batteria  

Funzionamento

Il sensore o generatore d'impulsi S2 fornisce un segnale in corrispondenza di 2 tacche o denti ricavati sulla puleggia frontale ottenendo in tal modo l'informazione di punto morto superiore.

Il generatore d'impulsi Sl, che è affacciato ai denti dei volano, fornisce le informazioni dei numero di giri al minuto e la posizione angolare istantanea che viene utilizzata per far scoccare la scintilla con il voluto anticipo.

Un trasduttore fornisce il segnale proporzionale alla pressione assoluta esistente nel collettore di aspirazione. I tre segnali opportunamente elaborati dalla centralina elettronica forniscono l'informazione alla memoria, la quale sceglie l'anticipo opportuno per l'interruzione della corrente nel circuito primario della bobina di accensione.

Il sistema prevede la suddivisione dei campo di velocità dei motore in 64 intervalli; possono essere programmati fino a 8 valori di anticipo corrispondenti a 8 condizioni diverse: 3 nel campo della depressione, 1 con pressione nulla e 4 nel campo della pressione.

In conclusione tale sistema di accensione è in grado di fornire 512 punti di anticipo in funzione dei parametri d'ingresso forniti alla centralina elettronica.

1.Batteria - 2.Commutatore di accensione - 3.Rocchetto di accensione - 4.Interruttore a pressione aria  5.Distributore di alta tensione - 6.Cavo AT di collegamento tra rocchetto (3) e distributore (5) - 7.Cavi AT di collegamento tra distributore (5) e candele - 8.Candele - 9.Sensore numero di giri - 10.Sensore PMS 11.Modulo elettronico di comando - 12.Tubetto di collegamento tra modulo elettronico (11) e collettore di aspirazione 13.Contagiri

Ubicazione componenti dell'impianto di accensione elettronica statica Digiplex
3. Rocchetto di accensione M. Marelli BAE 209 B
5. Distributore di alta tensione M. Marelli DT 404 AX
11. Modulo elettronico di comando accensione statica Digiplex M. Marelli MED 410 A

OPERANDO SU VETTURA EQUIPAGGIATA CON ACCENSIONE ELETTRONICA DIGIPLEX SI OSSERVINO LE SEGUENTI PRESCRIZIONI:
- non avviare il motore quando i morsetti delle connessioni elettriche sono mal collegati o lenti sui poli della batteria;
- non impiegare un carica batteria rapido per l'avviamento del motore,
- non staccare mai la batteria dalla rete di bordo con il motore in moto;
- per eseguire la carica rapida della batteria scollegare previamente quest'ultima dalla rete di bordo;
- qualora la vettura venga posta in forno di essiccazione dopo verniciatura, a temperature superiori a 80°C, occorre previamente smontare la centralina elettronica dalla stessa,-
- non attaccare o staccare il connettore multiplo dal modulo elettronico di comando con commutatore di accensione in posizione di MARCIA;
- staccare sempre il negativo dalla batteria prima di eseguire saldature elettriche sulla vettura.

Durante l'esecuzione di tutti i controlli diagnostici sottoelencati non si devono MAI INTRODURRE i puntalini dell'ohmmetro a fondo fra le lamine del connettore multiplo, perchè queste potrebbero rimanere dilatate e non assicurare più il contatto elettrico allorquando si innesta il connettore sul modulo elettronico di comando.
Ciò causerebbe dei danni nel sistema di accensione che trarrebbero in inganno persino gli apparecchi diagnostici più sofisticati.

DISTRIBUTORE ALTA TENSIONE M. MARELLI DT 404 AX (perversioni TURBO)

 

Stacco

Disinnestare dalla calotta dei distributore i cavi che sono collegati alle candele ed al rocchetto. 
Svitare il dado (1) che fissa al motore la piastrina di ritegno del distributore. 

 

Scomposizione

Agire opportunamente sui ganci (2) ed asportare la calotta. 
Disinnestare la spazzola rotante dall'alberino e sfilare quest'ultimo dal corpo del distributore dopo aver estratto le due spine (3) e sfilato l'ingranaggio (4) e la guarnizione (5).

 

Riattacco

Per la messa in fase dei distributore eseguire le seguenti operazioni: 
- posizionare lo stantuffo dei cilindro n. 4 al PMS; 
- inserire il distributore di AT senza calotta nel motore assicurandosi che la mezzeria dei pettine (2) della spazzola rotante (3) coincida con la tacca di riferimento incisa sul corpo del distributore (indicata dalla freccia).

ROCCHETTO Di ACCENSIONE M. MARELLI BAE 209 B(per versioni TURBO)

Stacco

Asportare la ruota di scorta. Disinnestare i cavi dal rocchetto di accensione e svitare le viti che fissano quest'ultimo alla staffa fissata sul supporto superiore ammortizzatore anteriore sinistro

 

 

Controllo della resistenza dell'avvolgimento primario dei rocchetto di accensione

Operare  tenendo presente che il valore della resistenza del primario letto sullo strumento deve essere compreso tra 0,310 e 0,378 ohm.

Controllo della resistenza dell'avvolgimento secondario del rocchetto di accensione

Operare come descritto nella pagina 16 tenendo presente che il valore di resistenza dell'avvolgimento secondario letto sullo strumento deve essere compreso tra 3330 e 4070 ohm

MODULO ELETTRONICO DIGIPLEX M. MARELLI MED 410A

Stacco

Disinnestare il connettore multiplo (1) e il tubicino (2) dal modulo elettronico (3). Svitare le viti (4) che fissano il modulo elettronico (3) alla staffa fissata sul supporto superiore ammortizzatore anteriore destro.

Modulo elettronico per il comando accensione statica M. Marelli Digiplex

a. Attacco per il connettore multiplo
b. Raccordo per il tubetto di collegamento con il connettore di aspirazione.

SENSORE NUMERO DI GIRI

Prima di disinserire il connettore multiplo dal modulo elettronico per effettuare i controlli che seguono, accertarsi che la chiave del commutatore di accensione sia nella posizione di STOP.

Controllo sensore numero di giri fissato sul supporto di unione scatola cambio al motore

Inserire i puntalini di un ohmmetro (regolato su scala ohm x 100) tra i contatti 2 e 3 del connettore multiplo. Sullo strumento si deve leggere un valore di resistenza compreso tra 612-748 ohm. In caso contrario dopo essersi accertati che le connessioni elettriche del circuito tra sensore e connettore multiplo siano collegate e i loro contatti non ossidati sostituire il sensore.

Controllo distanza fra sensore numero giri e i denti dei volano motore.

Qualora la distanza (traferro) fra i denti e il sensore fosse superiore a quella indicata nella illustrazione a lato, il segnale di numero di giri prodotto non risulta sufficiente per il funzionamento del sistema di accensione. Inoltre, siccome l'angolo di anticipo è letto dal sistema d'accensione tramite la distanza in gradi fra i denti volano motore, qualora uno o più denti fossero rotti, l'angolo d'anticipo sarebbe errato.

NOTA Per quanto riguarda il sensore di numero di giri (5) non esistono possibilità di registrazione in quanto questi è fissato direttamente sulla campana del cambio.

SENSORE DI PMS

Controllo sensore di PMS posto su una staffa superiormente alla puleggia albero motore

Sempre a connettore multiplo scollegato dal modulo elettronico controllare con un ohmmetro la resistenza dei sensore di PMS, inserendo i puntalini dello strumento tra i contatti 1 e 5 dei connettore multiplo. Il valore della resistenza letto sullo strumento deve essere compreso tra 612-748 ohm. In caso contrario, dopo essersi accertati che le connessioni elettriche dei circuito tra sensore e connettore multiplo siano collegate e i loro contatti non ossidati, sostituire il sensore.

Controllo distanza tra sensore di PMS e puleggia albero motore

Posizionare l'albero motore al PMS di qualsiasi coppia di pistoni. Verificare che la distanza (traferro) tra il sensore ed uno dei due risalti di riferimento dei PMS ricavati sulla puleggia calettata sull'albero motore sia quella indicata nell'illustrazione. Se non corrisponde a quella prescritta agire opportunamente sulla staffetta portasensore (1) senza svitare le viti che la fissano al motore

Controllo circuito di alimentazione accensione elettronica e continuità primario rocchetto

Collegare i puntalini di un voltmetro, o una lampada spia, tra i contatti 11 e 9 dei connettore multiplo scollegato dal modulo elettronico di comando.Ruotare la chiave dei commutatore di accensione nella posizione di MARCIA. Lo strumento deve indicare un valore di tensione prossimo a quello della batteria, mentre la lampadina si deve accendere. Se ciò non accade significa che il circuito tra batteria e modulo elettronico oppure l'avvolgimento primario del rocchetto di accensione sono interrotti.

INTERRUTTORE A PRESSIONE ARIA

Controllo efficienza dell'interruttore a pressione aria

Mettere i due puntalini di un ohrnmetro a contatto rispettivamente con le due spine lamellari dell'interruttore. Sull'ohmmetro si deve riscontrare un resistenza nulla ovvero continuità tra le due lamelle sopraccitate. In caso contrario sostituire l'interruttore.

CONTROLLI VARI

Mediante un ohmmetro verificare la continuità dei cavi di alta tensione che collegano il distributore con il rocchetto e con le candele. Verificare l'integrità e la funzionalità della calotta del distributore che non deve presentare ossidazioni e crettature. Infine controllare l'integrità della resistenza antidisturbi radio (di 1000 ohm) incorporata nella spazzola rotante del distributore di alta tensione.

Se operando i controlli precedentemente descritti si riscontrano delle anomalie, sostituire il particolare difettoso o ripristinare i collegamenti. Se non si riscontrano anomalie sostituire il modulo elettronico di comando.

Collegando o meno a massa le lamelle 6 e 7 del modulo elettronico di comando si ottiene una riduzione costante dei valori indicati nelle curve di anticipo accensione motore secondo quanto riportato nella seguente tabella

Lamella 6 Lamella 7  Correzione anticipo
. . 0
massa . -4.5°
. massa -1.5°
massa massa -6°

Diagramma delle tensioni disponibili sulla lamella 4 della centralina Digiplex in funzione delle depressioni (-) e delle pressioni nel collettore di aspirazione dei motore.