|
Che cos'è lo Spam
Ricevere un messaggio di posta elettronica è forse una delle esperienze più belle che è capitata a chiunque abbia utilizzato internet con una certa frequenza. Cosa ci può essere di più gratificante di vedere nella propria casella di posta una lettera, che è stata scritta da una persona a cui teniamo, la quale ha voluto dedicare un po' del suo tempo per renderci partecipe delle sue sensazioni, delle sue emozioni e delle sue esperienze?
Tutto ciò, però, è destinato ad una vita breve....
Un bel giorno, infatti, controlliamo la nostra posta e notiamo di avere una decina di messaggi nuovi. Speranzosi di avere notizie dai nostri amici, li scarichiamo e li apriamo uno dopo l'altro scoprendo che si tratta di pubblicità, catene di Sant'Antonio, immagini oscene e quanto di peggio la nostra mente possa concepire. Ecco, abbiamo fatto la nostra conoscenza con lo spam.
Con il termine spam, quindi, vogliamo indicare una e-mail che abbiamo ricevuto, la quale non è stata richiesta ed il cui contenuto non ci può interessare in alcun modo. Poco grave, pensiamo subito, tanto siamo abituati a vedere la nostra buca delle lettere piena ogni giorno dello stesso genere di materiale: inviti a mostre di pittori improbabili, avvisi di inaugurazione di negozi in posti sconosciuti, bollette da pagare dell'inquilino precedente che aveva cambiato casa dodici anni prima, cartoline destinate a persone non meglio identificate....
Riflettendo un attimo, però, intuiamo subito la verità: mentre con la posta ordinaria a pagare è il mittente, ossia chi spedisce il materiale, con internet e con le e-mail è il destinatario a pagare in termini di tempo per la ricezione e, quindi, in termini di bolletta telefonica. E, pertanto, al danno si aggiunge la beffa!
Il nostro orgoglio ferito da tanto affronto ci impone di reagire, di non tollerare tale affronto. La nostra mente, invece, ci suggerisce più saggiamente di fermarci e riflettere un attimo.
Combattiamo lo Spam
Cosa possiamo fare allora?
Sicuramente scartiamo subito l'idea suggerita dal nostro orgoglio ed evitiamo di rispondere all'autore della missiva con insulti e minacce varie ed assortite. Tutto ciò, infatti, ci porterebbe dalla parte del torto e per di più ci porrebbe sul suo stesso (basso) piano morale.
Giungiamo alla conclusione, invece, che la nostra prima mossa da fare è di rispondere al messaggio indesiderato in termini garbati, evidenziando il fatto che noi non siamo interessati a tali contenuti e che per di più non abbiamo richiesto in alcun modo i servizi che ci vengono così prontamente offerti. Concludiamo ringraziando il nostro interlocutore per il tempo che ha dedicato a leggere il nostro messaggio di protesta e salutandolo cordialmente. Sì, questa è veramente un'ottima idea!
A questo punto ci si aprono due possibilità. L'autore dello spam è una persona civile come noi e ci risponde scusandosi, dicendo che non era sua intenzione arrecarci questo disturbo e promettendo che tale episodio non si ripeterà più. Molto spesso, infatti, le persone che mandano spam lo fanno inconsapevolmente. Abbiamo pertanto raggiunto il nostro scopo e per di più abbiamo contribuito a rendere migliore una persona.
C'è, purtroppo, una seconda possibilità. I messaggi di spam di questa persona continuano ad arrivare con frequenza in crescita esponenziale. In questo caso, e, ripeto, solo in questo caso, dobbiamo passare all'azione. Dobbiamo sapere, infatti, che esistono degli indirizzi di e-mail dei vari Internet Service Provider (ISP) e dei vari servizi di posta gratuita, che sono preposti a raccogliere segnalazioni di eventuali "reati" compiuti dai propri abbonati. Al momento di sottoscrivere l'abbonamento, infatti, abbiamo sottoscritto anche un contratto in cui ci impegniamo ad utilizzare le risorse che ci vengono fornite in modo corretto. Le regole variano in quantità ed oggetto a seconda dei casi, ma in tutti i contratti è prevista la voce spam: viene espressamente vietato l'utilizzo dell'e-mail fornita per inviare messaggi molesti nei contenuti e nel numero. Dobbiamo, pertanto, agire nel seguente modo:
1. Apriamo il messaggio di spam, e ne recuperiamo l'header completo. Per far ciò con un programma di posta comune come Outlook Express, apriamo il messaggio con un doppio click, quindi andiamo sulla voce File e selezioniamo Proprietà. Ci si presenta una finestra con due voci in alto: selezioniamo Dettagli e clicchiamo quindi su Messaggio Originale. La nuova finestra che ci si presenta contiene tutti i dati dell'e-mail incriminata.
2. Tra le varie voci che ci vengono presentate, possiamo risalire al percorso completo che ha seguito il messaggio dal mittente al destinatario leggendo le varie voci "Received: from". L'ultima di queste voci indica da dove è partita la e-mail. Ci annotiamo tale indirizzo che sarà del tipo "Received: from fep14-svc.tin.it" e notiamo che in genere compare l'ISP cercato (nel nostro caso tin.it).
3. Selezioniamo tutto il contenuto di questa finestra e con il tasto destro effettuiamo il comando Copia.
4. Creiamo un nuovo messaggio in cui scriviamo brevemente ciò che ci è capitato, mettendo in evidenza che il messaggio in questione è arrivato senza che noi lo avessimo richiesto e che il contenuto lo riteniamo offensivo/inadeguato/non interessante. Quindi, dopo aver lasciato un paio di righe vuote, clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo Incolla.
5. Nel campo del destinatario inseriamo l'indirizzo composto da abuse@ e seguito dal nome dell'ISP (per esempio tin.it o libero.it o hotmail.com e così via) e quindi inviamo il nostro messaggio.
Ora non dobbiamo fare altro che attendere un messaggio di conferma da parte dei responsabili dell'abuse, a cui ci siamo rivolti, che ci informano che hanno preso conoscenza dei fatti avvenuti e che prenderanno provvedimenti affinché ciò non accada più. La maggior parte delle volte, infatti, disattiveranno l'account di posta incriminato ed il mittente dei messaggi di spam sarà costretto a dover sottoscrivere un nuovo abbonamento con un ISP differente, a dover cambiare indirizzo di e-mail, con tutti i problemi che ciò comporta.
Conclusioni
In entrambe le situazioni abbiamo raggiunto il nostro fine: siamo riusciti a far terminare il flusso di messaggi indesiderati nella nostra casella di e-mail. Sicuramente è più gratificante ottenere tutto ciò nel primo modo, con un colloquio maturo e civile, tuttavia non viviamo in un mondo propriamente ideale e, quindi, dobbiamo far valere i nostri diritti anche a costo di compiere un gesto di denuncia senz'altro un po' antipatico. Ciò che dobbiamo tenere in mente, soprattutto, è che nel mondo di internet siamo noi a decidere cosa vogliamo vedere e quando lo vogliamo vedere: non siamo degli spettatori passivi come con la televisione, ma abbiamo il diritto ed il dovere di compiere delle scelte per poter sfruttare al meglio le occasioni che ci vengono offerte.
|
|
Sul giornale, in TV, alla radio. Ormai dappertutto ci assalgono gli spot sulle nuove compagnie telefoniche, dove legioni di individui passano la vita con la cornetta in mano, chiamando orde di amici e parenti sparsi per il globo, spendendo quasi niente, anzi vincendo ricchi premi. Non era forse più azzeccato lo spot della vecchia cara Telecom in cui Massimo Lopez faceva sì una telefonata interminabile, ma solo sotto la minaccia di un plotone di esecuzione? E poi la bolletta mica la pagava lui! Con tante maledizioni del comandante del fortino! Oggi invece, nell'era della miniaturizzazione, nascono le microbollette, quelle piccole come lo spazio tra indice e pollice (come se una bolletta così non possa contenere cifre a 6 zeri!) e le bollette leggere, ridotte. A questo punto, vien da chiedersi, conviene veramente un nuovo abbonamento? Pare proprio di sì. Non se ne voglia Telecom, ma le sue tariffe sono davvero fra le più alte, nonostante parta da una situazione monopolistica e dovrebbe essere la più avvantaggiata, in un paese a nascita zero in cui l'abitudine fa da padrone. Bastava avere delle tariffe poco più basse, simili ai concorrenti e la pigrizia avrebbe fatto il resto. Perché complicarsi la vita con 4 o 5 cifre in più ad ogni telefonata, se alla fine del mese la bolletta era pressoché identica? Invece no, il colosso Telecom è nel complesso tra i più cari per le utenze domestiche e non di poco! Telefonate fatte col gestore giusto, al momento giusto, fanno realmente risparmiare anche il 80% (per esempio una chiamata ad un cellulare family verso le sette del pomeriggio costa £250 al minuto con Tiscali contro più di £1200 al minuto di Telecom). Ma passiamo all'ultima novità: la "TAT", Tariffa a tempo, quella che abbatterà definitivamente il costo delle famigerate bollette, con la nuova chiamata distrettuale Fuori Porta pubblicizzata da un Daniele Luttazzi alle prese con problemi d'amore o di soldi. Ora ponete per un attimo nei suoi panni un povero cristo di Vattelapesca che prima al costo di un urbana la mattina chiamava il suo compare del paesino accanto che aveva lo stesso prefisso, ma non la stessa rete, spendendo l'enormità di 35 lire per minuto, iva esclusa (il conto è presto fatto: 127 lire uno scatto di 3 minuti e 40 secondi, ossia 220 secondi, 127 diviso 220 moltiplicato 60 = 35 lire al minuto circa, più lo scatto iniziale), mentre oggi la stessa chiamata gli costa solo 43 lire. Un risparmio esorbitante! Al 187 l'operatrice Telecom mi risponde che il risparmio è sul conteggio dei secondi effettivi e che, se abitassi a Roma, potrei chiamare Ariccia senza fare un'interurbana! Sti beeep! E i milioni di individui che non sono a Roma? E tutti le persone che non abitando in grandi metropoli hanno l'internet provider nella città vicina, stesso distretto, stesso prefisso, ma reti diverse? Può abbonarsi ai servizi Telecom Italia, mi risponde subito la centralinista, con la voce impostata. Per farla breve alla fine ci rinuncio! In conclusione bisogna aspettare la liberalizzazione delle urbane e, intanto, pregare e sperare che le tariffe telefoniche si abbassino veramente, oppure si segua il modello americano, dove molte compagnie danno la possibilità di pagare un canone mensile e telefonare nel proprio distretto gratuitamente. Per chi nel frattempo vuol risparmiare dove è possibile, e non può trasferirsi a Roma e/o affittare un condominio per tutti i suoi parenti ad Ariccia, basta cliccare qui per visitare il sito Tariffe.it dove ci sono le tariffe delle pricipali compagnie telefoniche operanti in Italia, con prospetti che dovrebbero aiutare a scegliere. Naturalmente, vista la velocità con cui cambiano i prezzi al minuto e\o entrano nel mercato nuove compagnie non si ha alcuna pretesa dell'infallibilità dei dati contenuti nel presente articolo. Per approfondire l'argomento e verificare tutte le infomazioni si rimanda alle Homepage delle suddette società ed alla pubblicità su massmedia e stampa specializzata. In alternativa rivolgersi ad un'agenzia immobiliare! Di seguito riportiamo gli indirizzi delle Homepage delle principali società telefoniche operanti in Italia. Qualsiasi società, nuova o non citata in questo spazio, può scriverci un'e-mail per comunicarci il suo indirizzo. Viceversa, se qualcuna delle presenti non vuole essere citata o altro, non deve far altro che segnalarci il suo volere.
Infostrada
Tele2
Telecom Italia
Tiscali
Wind
|