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Le isole di Tavolara e
di Molara fanno parte del comune dOlbia. Tavolara che
è quella più grande è lunica isola minore ad essere stabilmente
abitata; infatti, abbiamo una base del nato, ma è abitata anche
da civili tra qui la famiglia Bertoleoni, discendente del cosiddetto
re di Tavolara. Si
tratta disole scarsamente antropizzate, di notevole effetto
panoramico e di grandissimo interesse sotto il profilo della
flora e della fauna esistenti. Il suo nome, nelle carte antiche,
è Hermaea Hinsula in
onore del Dio Ermete protettore dei viaggiatori e dei mercanti.
Questo magnifico masso calcareo si formò nel Giurassico, circa
180 milioni di anni fa. Tavolara
è costituita da un possente tavolato calcareo-dolomitico poggiante
su granito che precipita a strapiombo nel mare azzurrissimo.
Lunga circa 5 km e larga appena mezzo, raggiunge unaltezza
di oltre 500 m e rivela due appendici allestremità: spalmatore
di fuori, montuosa ripida e Spalmatore di terra pianeggiante.
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Particolare
di Tavolara
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Tavolara
vista dalla spiaggia
Leccessiva
frequentazione rappresenta la più grave minaccia per queste
isole, soprattutto durante la stagione estiva, e non è
un caso che la località più inquinata sia proprio Tavolara,
che ospita stabilmente alcuni abitanti (e due ristoranti).
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| In una di queste
case abita la famiglia Bertoleoni, che può vantare una storia
singolare: nel 1836 infatti il capostipite, Giuseppe Bertoleoni,
unico abitante dell'isola, fu apostrofato dal re Carlo Alberto
qui giunto espressamente per cacciare le capre selvatiche,
con queste parole: "Ma allora voi siete il re di Tavolara!".
Oggi testimonia questo
fatto il piccolo cimitero ove si vedono le tombe sormontate
da una piccola corona. Inoltre nel Museo Reale londinese
esiste una fotografia raffigurante Giuseppe I re di Tavolara,
e le sua famiglia. |
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Possiede
un paesaggio impervio e quasi montano che si formò grazie
al mare e quest'isola stava sotto il mare in tempi antichissimi.
La zona più interessante, da un punto di vista naturalistico,
è quella a Nord che ospita importantissimi enemismi vegetali
come il limonio di Tavolara. Esiste anche qualche esemplare
di leccio che è sopravvissuto al disastro effettuato per
alimentare le cave di calce. Nella parte meridionale,
la più suggestiva, si possono ammirare
tafoni e molte grotte.
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Fino
a poco tempo fa in questa splendida isola viveva la foca
monaca che è scomparsa, addentrandosi nelle grotte
o forse si è estinta. Le tartarughe
marine sono
diventate rarissime e non depositano più le uova in quest'isola.
A Tavolara vivono le cosidette capre
dai denti d'oro , perchè si nutrono di
un vegetale endemico che dà ai denti, appunto, un colore
giallo oro.
La
parte accessibile dell'isola è quella occidentale, dove
affiora il basamento granitico che troviamo tutt'intorno
all'isola. Più in basso troviamo lo Spalmatore di terra,
una lingua di roccia e di sabbia a forma di mezzaluna,
creata dal mare che ha unito alcuni isolotti. Ai piedi
della scarpata si trova il piccolo insediamento composto
di poche case ed il porticciolo.
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Tomba
del Re di Tavolara
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