Castello

Prima di raggiungere Marina di Palma a circa un chilometro dal mare, sulla destra, una parte della carreggiata conduce, dopo quasi tre chilometri, al Castello di Montechiaro. Eretto nel XVI sec. su un balzo roccioso (129 metri) dal mare, il Castello ebbe sin dalla fine della prima metÓ del XVI, il ruolo importantissimo di difendere la zona dai pirati e principalmente dal corsaro turco Dragut, che nella vicina Marina di Palma trovava spesso rifugio. La presenza del corsaro Dragut lega il Castello alla leggenda popolare, e conferma che fu fondato da Federico III Chiaramonte , conte di Modica , Figlio di Giovanni il Vecchio e di Lucia Palizzi. Nel 1353, anno dell'edificazione, oltre a Federico III dettava legge nell'agringentino anche il fratello primogenito Manfredi, soprannominato Manfreduccio. Successivamente il Castello divento proprietÓ del Figlio di Federico III, Matteo e quindi di Manfredi III, conte di Modica e di Malta. Il fortilizio passo quindi da Manfredi III ad Andrea Chiaramonte dopo la decapitazione di quest'ultimo avvenuta a Palermo, se ne impadroný Guglielmo Raimondo Moncada. Da Moncada il Castello pass˛ a Giovanni Grisso e, alla sua morte ai caro che lo tennero sino al 1583. Dopo il Matrimonio di Francesca Caro con Mario, and˛ in ereditÓ alla Famiglia Tomasi di Lampedusa. Da allora Ŕ cominciato il suo lento, inarrestabile degrado. La parte pi¨ intatta del fortilizio Ŕ rimasta quella settentrionale, dove c'Ŕ una cappella, tuttora integra, in cui Ŕ conservata la statua di una Madonnina, opera del Famoso scultore Antonello Gagini. Per arrivare al castello percorre un aspro e stretto sentiero ricavato dal taglio della roccia, proprio ai margini dell'alta scogliera.