Cimentarsi nello scrivere qualcosa su Ezra Pound o semplicemente leggerlo presupporrebbe una conoscenza della letteratura e dei meccanismi della sua filosofia della comunicazione approfondita e puntuale; per questo prima di parlare di questo poeta affascinante quanto di non facile lettura, se di facile lettura possiamo parlare di qualunque poeta se vogliamo coglierne l’oggetto del messaggio poetico (cosa alquanto ributtante!!), voglio premettere che questa è una discussione da PUB della sua lirica complicatissima e sono delle impressioni da profano.

Premesso ciò lo spunto per parlare di una piccola parte della sua poetica mi è venuta in mente scrivendo sui Calligrammi di Apollinaire; infatti il collegamento tra i due mi è stato facile per il fatto che Ezra Pound è stato il primo poeta ad innalzare la poesia orientale riuscendo ad isolarsi dalla superbia artistica occidentale: il superamento infatti della comunicatività minima significante occidentale lo ha ottenuto attraverso l’utilizzo dell’ideogramma cinese; questo ha permesso in modo totalmente naturale (evitando i salti mortali dei poeti occidentali nel comporre immagini nel foglio bianco) di introdurre una carica del significante altrimenti non possibile con i codici a disposizione dell’artista occidentale: infatti l’ideogramma non è altro che disegno codificato per comunicare concetti, è assieme pittura e scrittura; se infatti ad esempio prendiamo la frase cavalco veloce tra i prati e ne escludiamo il significato abbiamo:

  1. che figurativamente non otteniamo nulla di valido dal punto di vista sensoriale;
  2. che si può ottenere qualcosa dal punto di vista uditivo con la parola cavalcare che ricorda un po’ lo scalpitio effettivo dell’immagine.

Se la frase viene tradotta in ideogramma cinese avremo lo stesso tipo di comunicazione (anche se in effetti bisognerebbe verificare la comunicazione uditiva della frase in cinese parlato), ma con l’aggiunta che l’ideogramma dà uno slancio figurativo di dinamismo molto efficace; Ezra Pound ha avuto il merito di farci capire l’arte poetica orientale che comunica per immagini, un sogno che il poeta occidentale ha tentato di raggiungere (e ottenendo comunque dei risultati veramente sorprendenti) per moltissimo tempo.

Questo non è che un aspetto primario della grandissima poesia dotta del grande autore che cercheremo di affrontare a piccoli passi così come la nostra percezione della sua poesia si plasma nella nostra mente; il concetto quale in questa sede mi preme sottolineare è il fatto che la poesia è bella perché comunica cose diverse secondo l’esperienza personale che ognuno di noi si porta dietro ed è una comunicazione sensibile dove ognuno di noi ci può vedere qualcosa di diverso: nessuno ce lo impedisce più (scuola di merda!! Ammazza arte e ammazzaindividui), qui ognuno può dire la sua……

Poisson