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Signor presidente, Lord Acton ha detto:" Le leggi debbono adattarsi hai bisogni dei più deboli, di coloro nei confronti dei quali il malgoverno non comporterebbe semplicemente la rinuncia al lusso eccessivo o la mortificazione dell' orgoglio bensi' bisogno, dolore, degradazione e non solo per la propria vita e per quella dei figli ".

Questa settimana il Senato deve misurarsi con le parole di questo Tory inglese. Questa settimana l'America deve misurarsi con il suo sogno, con il sogno di una nazione che promette a tutti la possibilità di condividere i diritti, i privilegi e i doveri della democrazia. Non è la prima prova e non sarà l'ultima.

L'Economic Opportunity Act che lancia la guerra alla povertà non è perfetto. Ne' i suoi presentatori ne' i suoi più accaniti sostenitori ritengono che il testo di legge non possa essere migliorato in maniera significativa. D' altro canto non è nernmeno l'unico programma del governo che intende dare una risposta ai bisogni dei poveri. Ma la guerra alla povertà è, a suo modo, una iniziativa senza precedenti. Vi piaccia o meno, la guerra alla povertà rappresenta l'accettazione da parte della nazione del principio secondo cui la povertà deve essere eliminata.Non si tratta solo di dare un lavoro ai padri disoccupati, una istruzione ai figli e l'assistenza medica alle madri, pur se ovviamente la guerra alla povertà è tutte queste cose.La guerra alla povertà rappresenta l' accettazione del principio secondo cui ogni americano deve avere le stesse opportunità di una vita serena per se' e per i suoi figli, le stesse opportunità di partecipare al governo della città, dello stato e del paese, le stesse opportunità di prendere parte alle grandi iniziative della vita pubblica americana.

Molto tempo fa John Adams indicò gli ideali ai quali questa proposta si ispira: " il povero ha la coscienza pulita - scrisse - eppure si vergogna ". Brancola nel buio sentendosi lontano dagli altri. L'umanità non sembra avvedersi di lui. Vaga senza meta, inosservato; tra la folla, in chiesa, al mercato, è avvolto dalle tenebre come se si trovasse in una soffitta o in una cella. Non è oggetto di disapprovazione, di censura o di biasimo, è semplicemente invisibile. Essere ignorato e sapere di esserlo è intollerabile.

Questo disegno di legge costituisce la pubblica dichiarazione che i poveri d'America non sono ignorati, non sono dimenticati, che vogliamo vederli, ascoltarli, aiutarli in spirito di collaborazione a diventare cittadini attivi e produttivi e non beneficiari passivi delle briciole che cadono dalla tavola dei ricchi .

( Parte iniziale di un discorso tenuto il 3 Ottobre 1966 al Senato americano da Robert Kennedy )

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" Quel che facevo osservare anche a Riccardo (Bauer) giorni fa, spiegandogli il pericolo in cui, secondo me, si trovano tutti quelli che assumono in politica una posizione liberale, il pericolo cioè di diventare semplicemente dei conservatori con la loro difesa delle regole del gioco esistenti in un determinato momento. Per mio conto, la formulazione astratta della libertà ha scarso valore, se non si cercano continuamente i modi migliori per ottenere che i diversi aspetti della libertà abbiano un contenuto effettivo, concreto, per un numero sempre maggiore di individui. E per questo occorre simpatizzare con gli appartenenti alle classi meno favorite della nostra, vedere il mondo anche con i loro occhi, comprenderne le aspirazioni e i bisogni. Il vero senso della parola liberale, può intendersi solo in opposizione alla parola servile ".

                         Ernesto Rossi

                                                                                          

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