Costa Rey, turismo col silenziatore

Niente più musica all'aperto dopo l'una di notte nei locali turistici di Costa Rey.

Una ordinanza del sindaco di Muravera impone il "silenzio notturno" in nome della salvaguardia della quiete pubblica. La scelta dell'amministrazione, presa nello scorso aprile, nasce dalle proteste sottoscritte da una quarantina di firme per denunciare i rumori molesti che impedirebbero il riposo durante le ore notturne. Nella denuncia rientra anche il villaggio turistico di Costa Rey. E così gli operatori si vedono costretti, loro malgrado, a chiudere in anticipo di due ore rispetto alla normativa precedente. Inutile sottolineare che i piani bar sono a quell'ora affollatissimi.

"Il villaggio turistico funziona solo nella stagione estiva ", commenta Agnese Carta, imprenditrice sarda con un'esperienza trentennale da emigrata nel settore ,"un'ordinanza di questo tipo rallenta fortemente i nostri sforzi per offrire servizi sempre più efficienti ai turisti che chiedono svago e divertimento". La signora Carta garantisce occupazione a venti dipendenti , venti ragazzi che negli altri mesi dell'anno vanno a nutrire la folta schiera dei disoccupati, e ritiene che l'amministrazione di Muravera debba porsi anche il problema di favorire, e non ostacolare, lo sviluppo di una zona con tutte le condizioni per competere con le spiagge più belle della Sardegna.

L'ordinanza sembra invece preoccuparsi soltanto dei sonni tranquilli di un gruppo ristretto di turisti, a fronte delle 190.488 presenze registrate. Il rischio è l'esodo di massa dei villeggianti più giovani, che abbandonerebbero i locali di Costa Rey per quelli più invitanti di Villasimius.

E' certo che quando il sindaco di Muravera ha deciso il divieto non ha fatto i conti con le conseguenze causate dalla sua scelta: c’è anche il pericolo di incidenti per coloro, e sono tanti, che per recarsi in discoteca si mettono in viaggio tutte le notti. I gestori dei locali del centro di vacanza sono disposti ad accettare regole sul volume della musica all'esterno, con una normativa che stabilisca i decibel consentiti. Ma gli operatori si dichiarano nettamente contrari ad atteggiamenti proibizionisti: per loro, sono un grave danno che può compromettere le opportunità occupazionali. Nelle notti col silenziatore, insomma, ci va di mezzo lo sviluppo in termini turistici di questa stupenda parte della costa muraverese .

agosto 2000

Pina Melis