"Comprensivi" ma fino a un certo punto
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Le scuole del Gerrei cominciano ad essere "comprensive". Ma questo non vuol dire che gli insegnati saranno più accomodanti. Significa solo che l'anno scolastico parte con un nuovo assetto. Negli otto comuni investiti dalla riforma sono nati ben tre istituti comprensivi, ciascuno dei quali unisce le scuole materne, elementari e medie sotto un'unica dirigenza e una sede amministrativa.
Cosi', se per tutte le scuole italiane scocca il momento dell'autonomia scolastica, per quelle del Gerrei la novità è doppia. Fino all'anno scorso i tre ordini di scuola erano così organizzati: i plessi di scuola materna e elementare erano compresi in un solo circolo didattico con 334 alunni, mentre le scuole medie si riferivano ad una loro presidenza 155 alunni. Da quest'anno, con l'avvio degli istitu-ti comprensivi, Sant’Andrea Frius, San Basilio e Goni messi insieme con-tano 400 alunni, a San Nicolò Gerrei e Silius si arriva a 270, mentre 280 circa sono gli alunni di Villasalto, Ballao e Armungia.Un passo indietro: gli istituti cosiddetti verticalizzati nascono nel 1994 per salvare le piccole scuole di montagna dal pericolo di chiusura . Moltissime scuole della Sardegna, in seguito al piano di razionalizzazione erano, infatti, a rischio di sopravvivenza. Significativa in questo senso l'unificazione, in quell'anno, di ben venticinque scuole solo nella provincia di Nuoro. A distanza di sei anni, i motivi alla base della scelta adottata dalla Provincia e dagli Enti Locali per le scuole del Gerrei, rimangono gli stessi. E così, quasi in silenzio, senza coinvolgere gli operatori scolastici, nascono anche in questa zona gli istituti verticali.
Ai dirigenti scolastici e ai docenti spetta ora il peso e la responsabilità di "convertire" le scelte ragionieristiche, basate sui numeri, in scelte pedagogiche e didattiche adeguate. "Per troppi anni le scuole della zona sono state penalizzate dall'assenza di un dirigente titolare.
Superato questo primo anno di incertezze, sono sicuro che le cose si metteranno per il verso giusto " afferma Giuseppe Scano, dirigente scolastico di San Nicolò Gerrei. Giancarlo Della Corte, dirigente incaricato per le scuole dell'istituto di Villasalto, ha le idee molto chiare a riguardo: "Stiamo lavorando per creare collegamenti in rete. Vorremmo così superare l'isolamento geografico che da sempre ha penalizzato le scuole di questi comuni. Abbiamo previsto progetti di continuità didattica tra le scuole materne elementari e medie, e iniziative comuni alle realtà scolastiche del territorio". Progetti che per ora, aggiunge Della Corte, "vedono l’unica risorsa certa nell'impegno dei docenti e nella volontà della presidenza". E a ben guardare, le risorse pervenute alle scuole degli otto comuni sembrano quasi prendersi gioco degli sforzi degli operatori scolastici. Contando su appena qualche milione, ciascun istituto deve far fronte alla gestione di sei o nove scuole. "I problemi tecnici si sono presentati quasi subito", continua Della Corte. "Con l'avvio dell'anno scolastico l'istituto di Villasalto si è visto costretto ad organizzare una presidenza e una segreteria inesistenti sul versante dei mezzi informatici e di comunicazione." Stessa sorte anche per la segreteria di San Nicolò Gerrei, che ha affrontato i primi due mesi dell'anno scolastico senza un responsabile amministrativo.In attesa che i bilanci degli istituti comprensivi escano dall'emergenza e ricevano le quote ministeriali previste ( comunque insufficienti a causa dei tagli ai fondi per le scuole ), gli operatori scolastici non si perdono d'animo. A rimboccarsi le maniche, e a lavorare con passione, sono abituati. Perciò è proprio su di loro che ora sono puntati gli occhi e le aspettative della gente del Gerrei, che per i propri figli chiede una buona qualità dell'istruzione e pari opportunità formative. Le parole di Linetta Mascia, madre di tre bambini che frequentano tre diversi ordini di scuola, sembrano sottolineare il clima creato dalla nascita degli istituti verticalizzati: "Sono ottimista, le scuole organizzate in questo modo permettono la presenza costante del preside, ed è già una garanzia di buon funzionamento…".
Pina Melis