NOVITA'

 

Scheda informativa delle opere che usciranno fra pochi giorni.

 Autori: Cinzia Sibilla Biffino Domenico Raso

Titolo: LIBERO PENSIERO SULL’ASSOLUTO E SULL’ETICA

 Molti sono i modi con cui uno pensa all’Assoluto: questo Qualcosa, che ha creato l’universo è al di fuori di se stesso e della vita, è in sintesi extra universale. Teologi, filosofi, metafisici da sempre hanno associato all'Assoluto nomi diversi secondo la direzione del loro pensiero; ma questi nomi vogliono solo indicare che "qualcosa esiste", vogliono concordemente significare che, eliminate tutte le apparenze, rimane ciò che, in base alla nostra visione, amiamo chiamare "la Cosa in Se Stessa". Questo trattato, pertanto, oltre a dare le chiavi per una maggiore consapevolezza che "qualcosa esiste", vi porta alla conoscenza che ogni essere cosciente o incosciente è un'emanazione DELL’UNICO ESSERE: L’ASSOLUTO.

 

 Autori: Cinzia Sibilla Biffino Domenico Raso

Titolo: L’OCCHIO DEL BOSCO

Nelle pagine di questo libro dedicato alla grande conoscenza Celtica ritorna a vivere il sapere Celtico, e il mito si ripropone, e i Celti ritornano a narrare le loro gesta, le loro credenze, i loro miti, attraverso questo racconto, che a molti, forse, finito di leggere, aprirà il cuore e la mente ricollegandoli alla grande cultura di questo antico popolo Europeo, ed al loro amore per i boschi e per il mondo fatato in genere.

In questo che è il primo di una trilogia di libri dedicati al mondo Celtico, gli Autori narrano la storia delle popolazioni Celtiche, con un'interessantissima interpretazione dei loro miti, attraverso la curiosità di tre personaggi che si affidano alla guida di un a saggio Druido (Magister druido), balzando da un presente ad un passato talmente lontano che si collega alla mitica Atlantide e che li porta a rivivere la realtà Celtica, figlia, in base al racconto, della stessa Atlantide.

Oggi, noi conosciamo i Celti e il loro mondo, per lo più la massa popolare lo conosce solo attraverso il mago Merlino, la fata Morgana, i cavalieri della Tavola Rotonda, re Artù e il mitico Lancillotto. Se questi fatti sono veramente accaduti, appartengono al primo medioevo, ma nulla o poco si sa delle origini dei Celti e di che cosa accadde loro nel corso della storia, quando, poi successivamente a causa dell’influenza latina, ma soprattutto cristiana si era rivelato, per i Celti, uno scenario pieno d'insidie e di pericoli e la paura di finire al rogo dall’inquisizione come eretici, ha fatto "sparire" le cose più significative, quelli di importanza capitale, da questo l'obbligo dei Druidi di trasmettere oralmente la loro conoscenza, e quel poco di grafico sotto forma runica; il loro alfabeto, composto di segni per lo più rettilinei, mentre i manoscritti considerati eretici sono stati distrutti dal fuoco o racchiusi nella segreta biblioteca vaticana.

Ciò che è rimasto, mai completato e molto spesso contraddittorio, è stato identificato e trasformato sia dai Greci poi dai Romani paragonandoli ai loro meno antichi miti, non potendo dopo tante peripezie cancellare il mondo Celtico, le rune, Stonehenge nella memoria di molti, li hanno fatti propri, come figli in legittimi li hanno adottati!

Il contenuto di questo volume, pertanto, sia pure romanzato, presenta un grande interesse, sia per i suoi contenuti Storico-mitologici, sia per l’aspetto metafisico, che esso illustra con le meravigliose immagini mentali e verbali del vero mondo sacerdotale Celtico.

 

Autore: Tedone Palma

Titolo: LA DONNA CHE È IN ME

Questa nuova collana, diciamo di narrativa "rosa", che le Edizioni Sibilla hanno deciso di pubblicare, si apre con un libro dell'autrice Tedone Palma. Questa scelta è un atto doveroso verso la donna e le vicissitudini che ancora deve attraversare per raggiungere la propria "libertà". Il libro racconta di una donna che deve lottare per fare valere i propri diritti e sentimenti in un mondo, i primi del 1800, nel quale la donna doveva piegarsi, diciamo così, al volere di un mondo troppo maschilista che la voleva esclusivamente al servizio dell'uomo, non mente pensante ma soffocata nella sua crescita personale. Nel romanzo ella sfida, crea, gestisce la propria vita; nelle sue scelte ella vive con l'uomo ma non si lascia vivere, rendendo certamente più armoniosa e felice anche la vita a due.

Questo romanzo, che si può leggere ai monti e al mare, o nel metrò quando si va al lavoro, è un "rosa" che travolge e coinvolge, che fa riscoprire all'uomo che lo legge la donna che vive con lui, e alla donna il proprio giusto ruolo, invitando entrambi a decidere per il bene della coppia, e non solo della società che vuole la donna rinchiusa, relegata ad un ruolo e non pensante.

Ognuno di noi, quindi, leggendo "La donna che è in me" si ritroverà un poco e ritroverà il profumo di una vita scelta e vissuta "in proprio", tra gli altri, in armonia.

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