Portone d'ingresso.
Panoramica del castello
Corpo di guardia
La torre
Su un'altura che domina la contrada di Prestino sorge il castello di Bellaguarda, raggiungibile con un impervio sentiero.
E' di origine molto antica: la torre, alta una ventina di metri,citata in documenti del 1226; il castello, costruito successivamente, nominato dal 1340.
Fu proprietà, almeno a partire dal XIV secolo, dei Venosta di Grosio.
Nel 1487 fu incendiato dai Grigioni. Ricostruito, fu abitato, sempre dai Venosta, fino al 1712.
Nel 1600 circa il Comune di Tovo acquistò il castelo dal Vescovo di Como per 6.000 filippi d'oro.
Ne divenne poi proprietaria nel 1928, acquistandolo dal comune, la famiglia Antonietti di Monza che , una sessantina d'anni fa ne curò un restauro parziale. Dal 2005 è di nuovo proprietà comunale.

[ Da uno scritto di Don Egidio Pedrotti, storico e parroco di  Tovo per oltre 50anni ]

Nei lavori di restauro fatti in questi anni per liberare i vani del castello dalle macerie accumulate da secoli, vennero alla luce oltre ai muri principali, dei muri e delle scale secondarie, vani ristretti e un piccolo forno. Si trovarono numerosi chiodi, serrature, chiavi, anelli, stili rotti, cocci, una mola grande da arrotino, un grande piatto con testa di bambino, ma, piu preziosa, una freccia del tipo verronetto, che si lanciava con quel tipo di balestra che allora si chiamava la scalchigna.
Questi piccoli ricordi si conservano in una vetrina del corpo di guardia.
In vari luoghi si vedono i segni dell'incendio, appiccato dai Grigioni dopo la conquista del castello fatta nel 1487.
In un locale della casa di abitazione venne trovato in abbondanza del grano annerito dal fuoco, come pure oggetti di ferro.
Vi si trovarono anche castagne ben conservate.
Il castello è formato da una torre con tre cinte regolari a forma di triangolo; sotto si apre un primo cortile interno con due portali, uno presso il corpo di guardia, l'altro presso la casa di abitazione. Al di fuori, altro cortile molto piu vasto con mura di difesa e feritoie; vi si scorgono avanzi di case che risalgono al tempo in cui il castello era abitato e che sono ricordate anche nei documenti. Le mura sono ben conservate: la torre è alta  una ventina di metri e la porta d'ingresso, secondo l'usanza del tempo, si eleva da terra circa quattro metri. Vi si accedeva con scala esterna in legno e di là nell'interno per mezzo di una botola, che ancora si vede, si calavano i prigionieri, pei quali esisteva abbasso altra porta.
Le mura della torre sono ancora in parte intonacate; sono grossissime, di circa un metro e mezzo di spessore. Quando saranno rifatti i ripiano superiori in legno, colle relative scale, dall'alto si dominerà una vista magnifica, che collauderà il suo nome antico di Bellaguarda; nè piu alcuno ripeterà il giudizio del Quadrio che a suo tempo aveva trovato che era ridotto a nient'altro che a nido di allocchi ed altri augelli.


Attualmente la costruzione è allo stato di rudere, anche se dall'interno sono state eliminate le piante e gli arbusti cresciuti in questi anni.
Il complesso conserva tutte le strutture originarie ed è giudicato uno dei piu interessanti complessi castellati della nostra valle. E' a forma triangolare, posto su tre piani, ognuno dei quali è delineato da mura merlate.
Sul primo piano, in basso, vi è un cortile con due portali e il corpo di guardia; sul piano in mezzo, ci sono le abitazioni ancora ben distinguibili anche se ormai prive di tetto, dai recentissimi scavi archeologici (ottobre 2005) commissionati dal comune, sono venuti alla luce alcuni particolari, per esempio: la base di un forno,una stanza con un focolare e altre due stanze; sull'ultimo piano si eleva la torre, a pianta regolare, discretamente conservata, con una feritoia al primo piano, strombata dall'interno ed una finestra trilica al secondo. Ai piani si accedeva, come in genere nelle torri della valle, con scale mobili ritirate al primo piano.
E' considerato l'unico castello della valle che conserva le strutture originarie anche nei particolari.
Per questo è sicuramente meritevole di un urgente restauro conservativo, il comune di Tovo, dopo averlo acquistato, si sta interessando per una adeguata ristrutturazione.




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