Ultimamente, a Triei, si stanno riscoprendo, seppur lentamente, grazie soprattutto alla Pro Loco, le vecchie tradizioni popolari.

 

La sagra più sentita dagli abitanti è quella di Sant’Antonio di Padova che si svolge il 10 agosto a Mullò; sembra una stranezza che questa festa sia ad agosto, in quanto la ricorrenza cade il 13 giugno; la data però, è stata modificata in passato (si parla di un’ottantina di anni fa) dagli abitanti, perché giugno era un mese pieno di appuntamenti lavorativi (mietitura del grano, lavorazione della vigna…), che ne impedivano una loro partecipazione alla festa. La sagra ha inizio il 9 agosto e termina l’11. Il primo giorno la statua viene portata a Mullò, accompagnata da un lungo corteo di macchine fischianti. Il giorno dopo nell'omonimo parco, si alternano festeggiamenti religiosi e folcloristici. L’11 pomeriggio invece, il simulacro viene riportato a Triei, nella Chiesa Parrocchiale.

 

La statua di Sant'Antonio di Padova nella chiesetta di Mullò

 

La festa dei patroni Santi Cosma e Damiano si celebra il 26 e il 27 settembre; il 12 novembre si ripete nuovamente, anche se solo in forma religiosa.

Le antiche usanze civili della festa di Santa Lucia, sono state ripristinate dalla Pro Loco; questa sagra è chiamata nel dialetto locale festa de “Is bagadius”, vale a dire degli scapoli. Si, perché l’organizzatore della festa può essere solo ed esclusivamente un celibe; naturalmente per designare l’organizzatore (chiamato obreri nel dialetto locale), ci si affida ad un’elezione popolare che avviene il giorno di Capodanno. Gli elettori sono solamente gli uomini scapoli. Questa sagra è l’occasione per assaggiare l’ottimo vino novello di Triei, che viene distribuito il giorno della festa durante gli avvenimenti folcloristici.

La prima domenica di maggio e di ottobre si festeggia la Madonna del Rosario; a Triei esiste una confraternita, formata da una trentina di donne e qualche uomo, che a turno ogni anno organizzano la festa. E’ consuetudine che ogni famiglia porti alcuni pezzi del pane tipico (sa simbula) a casa dell’ubriere; nel primo pomeriggio, dopo la benedizione del sacerdote, il pane viene distribuito alla popolazione.

I festeggiamenti in onore di San Sebastiano si svolgono la terza domenica di maggio, nonostante la ricorrenza “ufficiale” sia il 20 gennaio. La caratteristica principale di questa festa è quella di fare una processione lungo le vie del paese, animata dalla presenza di alcuni gioghi di buoi i quali, vengono abbelliti per l’occasione dai loro proprietari con corone di fiori e arance, e alla fine ricevono la benedizione dal sacerdote.

Il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate; la sera si usa accendere un gran falò, intorno al quale si balla e si degustano i dolci tipici del paese.