Nei registri parrocchiali troviamo una decina di Status Animarum dal 1640 al 1663 ed una ventina dal 1751 al 1785.

 

Un foglio volante contiene lo Status Animarum del 1640, con 20 famiglie e 51 abitanti sopra i sette anni d'età; nel 1643 e nel 1644 le famiglie erano 22 e gli abitanti 87; nel 1650, seppur con 22 famiglie, gli abitanti scesero a 54; stessi dati l'anno successivo. Col 1678 cominciano i censimenti della popolazione anche per Triei, ma sembrano patire il vizio dell'omertà' come negli altri paesi ogliastrini. Verificandoli infatti attraverso la media rispettiva annuale dei nati, ricavata dai registri parrocchiali, ne derivano indici di natalità troppo alti per essere credibili. Sembrano accettabili solo i 182 abitanti che gli da' per quell'anno il censimento del 1751, perché con la media di 6 nati l'anno in quel decennio, danno la natalità credibile di 32,96 nati ogni mille abitanti. Prendendo come parametro la media di questa natalità con quella del 1785 anche per i censimenti precedenti e tenendo conto della rispettiva media annuale dei nati, potremmo dire che gli abitanti di Triei erano circa 72 nel 1654, 100 nel 1678, 109 nel 1688, 137 nel 1698, 268 nel 1728. Il calo a 182 nel 1751 verrebbe confermato dal calo delle rispettive medie annuali dei nati da 8.6 a 6. Potremmo trovarne la spiegazione nella grande mortalità degli ultimi tre anni del terzo decennio che produsse il raddoppio della media dei decessi, rispetto al decennio precedente.

 

Un censimento ecclesiastico del nono decennio del Settecento gli da' 218 abitanti, con una leggera crescita rispetto al 1751 perché quel decennio ebbe eccezionali mortalità per cui i decessi raggiunsero il 26.47% dei nati (86-68). Il censimento del 1821 gli dava 260 abitanti, quello del 1861 gliene dava 361 e quello del 1901, 568. Nel 1911 contava 663 abitanti, 670 nel 1921, 782 nel 1931, 839 nel 1936, 1070 nel 1951, 1210 nel 1961, con una crescita continua assoluta, parallela a quella degli altri paesi, rispetto ai quali si conservò costantemente al 25esimo posto, tranne "l'ascesa" al 24esimo nel 1921. Nel 1971 conserva il medesimo posto rispetto agli altri paesi, ma cala in assoluto a 1126 abitanti. Dieci anni dopo conta 1230 abitanti. E' un segno positivo al confronto con i centri interni che calano costantemente in tutti i sensi. Secondo l'ultimo censimento ufficiale del 1991 gli abitanti sono 1204. I dati più aggiornati ce li fornisce l'ISTAT, che con un'indagine risalente al 1998, ci dice che Triei conta oggi 1203 abitanti (610 maschi e 593 femmine).

 

Triei ha avuto tre sacerdoti diocesani: Gian Pietro Casula ed Antonio Murru nel Seicento e Vincenzo Piras nel Novecento. Al tempo del Re Carlo Emanuele, la Chiesa di Triei era amministrata dal curato di Baunei. Dal 1901 ad oggi, a prendersi cura di questa Parrocchia si sono succeduti in diversi periodi cinque sacerdoti: dal 1900 al 1941 don Agostino Erittu di Baunei, dal 1941 al 1949 don Antonio Puddu di Seulo, dal 1949 al 1957 don Angelo Satta di Lanusei, dal gennaio 1958 al novembre 1992 don Nicolino Pisano di Escalaplano e dall'aprile 1993 don Pietrino Pani di Tortolì. Sempre dal 1900 ad oggi, ad amministrare il Comune di Triei, si sono succeduti 19 sindaci. Ecco la lista dei primi cittadini di Triei nel '900: Gregorio Secci, Giuliano Tegas, Pietro Murru; nel 1922, con l'avvento del Fascismo, per ordine di Benito Mussolini la parola sindaco doveva esser sostituita con podestà. I podestà che si succedettero a Triei furono tre: un certo Melis, Luigi Mocco e Domenico Murru. Dal 1943 con il crollo del Fascismo, la parola sindaco sostituì nuovamente podestà; il primo sindaco del dopoguerra fu Emanuele Secci; a seguire Serafino Murgia, Antonio Secci, Ettore Cabiddu, Dionigi Puddu, Alfonso Murru, Cosimo Tangianu, Bruno Murru, Aldo Secci, Piero Tangianu, Bonarino Lisai, Mariano Muggianu e ora Salvatore Lai.