Blow Up Original Sound Track Album
AA.VV.

Accolgo con favore l'invito
di Zoyd
di accompagnare il suo articolo con un commento musicale.
Spero di fare a lui e a voi opera gradita
La colonna sonora del film Blow Up è quanto di meglio si potesse ascoltare nella metà degli anni '60. Si tratta di un pop jazz molto particolare, che riflette l'anima pop in chi ama il pop, e scopre il lato jazz (riconoscibilissimo) di chi ama il jazz, facendone un supporto vero e proprio della trama. Fu Michelangelo Antonioni, il regista del film, a volere questo tipo di musica, perché era molto sensibile alla musica moderna di allora.
Grande protagonista delle composizioni è Herbie Hancock. La sua musica sembra riflettere una spontaneità apparentemente slegata dal contesto filmico, ma che, dopo la prima visione, appare indissolubilmente legata a ogni scena. La forte compenetrazione tra effetto visivo e suono si ha con molti brani, specialmente nelle scene del servizio fotografico a Verushka (Verushka, part 1 e 2), o The Naked Eye, quando il fotografo "ruba" istanti di intimità alla coppia. Inoltre, brani come Jane's Theme, The Thief, The Kiss, Thomas Studied Photos, The Bed, sono altrettanti quadretti, che all'ascolto rivelano spezzoni di memoria, come se non si potesse scinderne la parte musicale da quella cinematografica.
Notevole è Stroll On, eseguita dagli Yardbirds, all'epoca composti da Keith Relf, voce, Jeff Beck, chitarra, Jimmy Page, chitarra, Chris Dreja, basso e Jim McCarty, batteria; con il senno di poi, un vero e proprio supergruppo. La canzone è un bel rock-blues, molto potente e molto "sporco". Al termine della canzone, nel film, Beck getta il manico della chitarra al pubblico, che solo allora sembra prendere vita. C'è più di un'allusione, in questo.
Di rilevante, nel disco, la presenza di due brani di un gruppo sconosciuto ai più, i Tomorrow, che eseguono con molta bravura brani in origine destinati alla colonna sonora e poi scartati, ma qui reinseriti a scopo storiografico: Am I Glad To See You e Blow-Up. Le canzoni, tra il rock e la psichedelia, anche se grezze dal punto di vista sonoro sono molto, molto belle, e non si capisce come siano sparite dalla colonna sonora.
Una pecca del disco sono le note di copertina, che si diffondono in commenti storici sugli autori, ma non riportano né le composizioni delle band, né le date di registrazione.
Insomma, un ottimo disco a sè stante, che però, inserito in un film di grande effetto come Blow Up, ne forma il carattere e ne sottolinea magistralmente i passi, con una spontaneità e una disinvoltura che solo gli anni '60 potevano dare. O no?
Buon ascolto.
Antonio Maschio
AA.VV.
Blow Up Original Sound Track Album
Premier soundtracks, 7243 8 52280 2 5
(prezzo reale sconosciuto;
disco rinvenuto usato
a £.19.000)