Satanik Elitistik Extreme Music

Il black metal ha vissuto indubbiamente una lunga fase di stallo, intrappolato tra schemi e stereotipi ripetuti all'infinito da band spuntate come funghi, la cui unica aspirazione "artistica" era quella di andare in tour su un enorme bus, venire trattati da rockstar e avere il backstage pieno ogni sera di signorine disponibili. Fortunatamente ultimamente qualcosa Ë cambiato, delle band-clone non si ricorda più nessuno e i prime mover della scena hanno anch'essi deciso di esplorare nuovi territori musicali, cercando nuove frontiere di evoluzione per un genere che sembrava aver detto tutto. L'aspetto più interessante di tutto ciò é che un deciso contributo al rinnovamento del black metal sembra venire proprio dall'Italia: prima gli Aborym e ora i torinesi Tronus Abyss.
Aragorn

Gli Aborym sono stati una sorpresa.Un pò per tutti.Abituati a veder crescere delle bands con attitudini apparentemente serie,e vederle morire o sputtanare l'indomani,non ci aspettavamo un gruppo che é deciso a confermarsi,e a riconfermarsi come speranza del black metal per il nuovo,triste,millennio. Gli Aborym sono la band di Malfeitor Fabban,noto recensore di Metal Shock (ora Grind’zone) ,e bassista dei FUNERAL ORATION, in cui,presumo,non militi pi_,e vantano la presenza di un uomo che ha segnato la storia del black con un solo disco DE MYSTERIIS DOM SATHANAS.Ebbene si,ATTILA CSIHAR ha cantato in un paio di brani del disco,ma non é solo questo che fa il lavoro così eccelso,anzi secondo me é il minimo. Si parte con WERMACHT KALI MA,il cui titolo lascia un pò ad intravedere,composta su canoni black e con un intermezzo in italiano,cantato splendidamente.Volevo solo dirvi che se vi aspettate un black alla Dark Funeral od addirittura come l'ultimo scandaloso lavoro dei Marduk,vi sbagliate.Il black degli Aborym é violento,melodico,trascinante e cattivo in modo giusto,e non si basa,vi assicuro sui soliti tre accordi alla SECRET OF THE BLACK ARTS (chiedo scusa ai fan dei DF,ma io non li posso vedere...). HORRENDA PECCATA CHRISTI é un'opera dedicata al nostro caro messia,riletto in chiave non così divina,e la musica si basa sulla chitarra che compie dei lavori mostruosi insieme alla tastiera,vera protagonista,che rende l'atmosfera leggermente più sperimentale... HELLRAISER é un capolavoro,inenarrabile,mi da fastidio parlare di cose così belle ed inconcepibili... ROMA DIVINA URBS é un'ode alla grande Roma,che nell'anno prossimo sarà stuprata dai fedeli che arrichhiranno il portamonete dei negozianti di gadgets assolutamente stupidi ed inutili sul "grande" giubileo...Cori epici,trombe romane,testi dal Petronio, qui si rabbrividisce... DARKA MYSTERIA é una traccia in cui compare l'ormai mitica prestazione di Attila, ed é una cavalcata in pieno stile black metal,sempre nel modo che rende grande la band. TANTRA BIZARRE é l'altro capolavoro,insieme ad HELLRAISER,e come per quella traccia,non dirò niente;volete sapere com'é ??? COMPRATEVELO !!! COME THOU... é una simpatica parodia di una cantata religiosa,anticristiana e blasfema fino all'osso,con un finale apocalittico e cupo come pochi... METAL STRIKEN e THE FIST TRUMPET sono più canoniche come songs, ma degna di pregio,secondo me é quest'ultima,con delle tastiere molto tristi che rendono l'idea del paesaggio epico,che mi ha fatto sognare nella 4a traccia. Per finire,il disco é un must assoluto,varrebbe la pena di comprarlo solo per il booklet...e non dico altro!

As far as I'm concerned, THIS is the new Mayhem album. Pure evil, you won't find any groove-metal riffs or Johnny Rotten vocals here. Most unexpectedly, the haunting and tortured vocals of Atilla Csihar return.... There's not even a shred of irony in the fact that Aborym's guitarist sounds more like Euronymous than the nimrod who played on A Grand Declaration of War. And though you'll find a few stabs of experimental black metal in the mix(chanting, ambience, electro-beats, noise, samples, etc.) Kali Yuga Bizarre is for all practical purposes an evil, ugly, aggressive METAL album. Forward this CD to song 8 "Metal Striken Terror Action" - a swarm of crushing double bass, rupturing death metal riffs, ripping guitar solos, and bloodlusting growled vocals. Aborym(whose core members are from Italy) do tread through some rather simplistic melodic black metal at times, though always bolstered with some kind of apocalyptic noise sample in the background. The opener "Wehrmact Kali Ma" and "Horrenda Peccata Christi" are mid-speed songs fueled by Emperor-like rhytms, though you could say they burst with some very noisy death metal riffs and clashing industrial percussion. "Hellraiser" is a dark ambient piece in the horror-movie-soundtrack vein, which leads to a Gothic/industrial part somewhere between old Ministry and Skinny Puppy. To say the least, if you thought you've heard Atilla conjure some fucked up vocals in his day, wait until you hear this. "Roma Divina Urbs" reminds me of Atilla's work in Plasma Pool by it's spastic vocals and harsh industrial beats, but like many of the 9 tracks it shifts gears halfway through, delivering something a bit more "melancholy" towards the end. "Darka Mysteria" is similar to De Mysteriis Dom Sathanas in a way, what more do you need?. "Tantra Bizarre" and "Come Thou Long Expected Jesus" both burn with avant-garde tendencies, and then "Metal Striken...." delivers a CRUSHING 4 minutes of pure rabid death/black metal. The final song "The First Four Trumpets" closes the disc on a noisy, but hypnotic note. Buy or fucking die! 98/100
Hellfrost.com

Wieder einmal verstecken sich Musiker, in diesem Falle aus Italien, hinter so wohlklingenden Pseudonymen, wie Malfeitor Fàbban oder auch Herr Kremator Sethlans D.T.A. Gemeinsam mit dem Albumtitel befürchtet man schon Schlimmstes, doch kaum legt man die CD ein, so offenbart sich sehr stimmungsvoller Melodic Black Metal, dem weder Melodie noch Härte fremd sind. Zudem ist für jede Menge Abwechslung gesorgt, denn neben Dampfhämmern wie "Darka Mysteria" oder "Metal Striken Terror Action" findet man auch so abgefahrene Tracks, wie "Hellraiser", das nach einem Intro mit Dschungelgeräuschen und Orgel (!) in einen sehr langsamen, epischen Track mit Keyboard-untermaltem Klavier und tiefer, klarer Stimme übergeht oder auch insgesamt sehr bombastische Kompositionen wie "The First Four Trumpets" oder "Wehrmacht Kali Ya". Highlight ist auf jeden Falle das beinahe 9-minütige "Roma Divina Urbs" (latein. "Göttliche Stadt Rom"), das standesgemäß mit Fanfaren und Melodien aus dem alten Rom beginnt, bevor man harten Melodic Black mit epischen Passagen, Black Metal-Gesang mit klarer Stimme und hochmelodiösen Gitarren verbindet! Für den Gesang auf drei Tracks übernahm übrigens eine wahre Black Metal-Legende, die die Römer ausgegraben haben: den Ungarn Attila Csihar, der ja MAYHEMs "De Mysteriis Dom Sathanas" eingesungen hatte. Einfallsreicher Black Metal, der auch vor modernen Elementen nicht zurückschreckt, verpackt in ein recht stimmungsvolles Booklet - diese CD verdient auf jeden Falle eine Chance.
Gandalf

After hearing the unusual and totally addictive, Kali Yuga Bizarre which is a combination of black metal, industrial and symphonic sounds, I just had to find out a little more . Willing they were and I was granted the pleasure of interrogating the instigator of this "anti-christian and anti-human nuclear sabbath".
Trident Magazine

Secondo me questo è il miglior disco di quest' anno uscito in ambito Black, se non l' avete ancora comprato fatelo subito!! Il debut degli Aborym è un album superlativo e a mio parere rappresenta il giusto modo di intendere il Black Metal alle soglie del nuovo millennio, guardando al futuro ma senza dimenticare assolutamente il passato. Malgrado buona parte dei brani sia stata composta anni fa, il lavoro vanta un originalità rarissima nella scena estrema; su una solida base Old-stile i nostri costruiscono brani allucinanti, avvalendosi dell' uso di effettistiche noise e perversi campionamenti, completando il tutto con delle tastiere dai toni fieri e molte volte esoterici. Già dalle prime note gli standard qualitativi della band di Malfeitor Fabban ( il fondatore, bassista della band e compositore principale nonché ex-redattore di Metal-Shock, ora di Grind’zone ) sono chiari, l' opener "Wehrmacht Kali-Ma" prepara l' ascoltatore a quello che l' aspetterà nel resto del cd, che non annoierà mai chi ascolta per la sua genialità e inspirazione compositiva. Ai microfoni si alternano il bravissimo singer Yorga e il guest Attila Csihar ( adesso membro ufficiale del combo romano), colui che cantò sul primo indimenticabile album dei Mayhem: "De misteriis Domine Sathanas". Il disco continua in modo imprevedibile con "Horrenda Peccata Christi" ed "Hellraiser", brano più sperimentale e sulfureo, ma la vera perla dell' opera è senza dubbio "Roma Divina Urbs", espressione della volontà di potenza che appartenne ai nostri antenati scomparsi fra le piaghe del tempo, ma la vera sorpresa arriva con "Tantra bizarre", sorretta addirittura da tempi techno, schiumose tastiere ed effetti stranissimi. In definitiva si tratta di un disco essenziale, che sicuramente fra qualche anno verrà indicato come capolavoro e manifesto di una nuova generazione di musicisti Black Metal. Non ci resta che aspettare con impazienza il prossimo lavoro di questi 5 intelletti diabolici !! Ancora una volta l' Italia dimostra il valore delle sue band.
Pathway Journal

ABORYM Black Metal ist tot! Mit "Kali-Yuga Bizarre" steht das Debut-Album der italienischen Band ABORYM in den CD-Shops, welches durch die Beteiligung des ehemaligen Tormentor/Mayhem-Singers Attilla Csihar sicherlich einen geh°rigen Promotionsschub bekommen wird. Dabei ist dieser Hype ?berhaupt nicht n°tig, bietet der erste Longplayer der schon 1991 gegr?ndeten Band doch durchaus interessante, vielschichtige Musik, die zudem sehr eigenst?ndig und originell dargeboten wird. Pa§t der Begriff Black Metal da ?berhaupt noch, wie uns das Platteninfo wei§ machen will, frage ich meinen Interviewpartner. "Ich w?rde sagen, es ist extreme Musik, beeinflu§t von vielen verschiedenen Stilen. Ich wei§ nicht, wir sind alle von sehr unterschiedlicher Musik beeinflu§t, wie z.B. Dark-Ambient, elektronische Musik, Black Metal, Industrial". Aber man wird trotzdem als Black Metal verkauft, was der Band aber gar nicht pa§t. "Ich mag Black Metal nicht besonders." Die heutige Szene sei doch eher langweilig und kommerziell und nicht mehr d?ster. Da w?rde er doch eher die Elektronik-, Dark-Ambient-, Gothic- oder Industrial-Szene vorziehen, die noch wirklich d?ster sei. "Andere Musik kann auch unheilig und dunkel sein. Black Metal ist tot! Die Musiker sind meist Clowns!" Allerdings g?be es ein paar Bands, wie Impaled Nazarene, Satyricon oder Thorns, die er sehr sch?tze. Textlich hebt man sich auch von der Szene ab. In den Songtiteln findet man sehr viele Begriffe, die sich auf die indische Mythologie beziehen, so da§ es naheliegt zu vermuten, "Kali-Yuga Bizarre" sei ein Konzeptalbum. Diese Illusion wird mir aber genommen. Die Songtexte stehen alle f?r sich, und seien doch eher psychotisch und krank ausgefallen, als satanisch. "Mit dem Song "Wehrmacht Kali Ma" haben wir Probleme mit SPV gehabt, dabei ist der Inhalt nicht politisch, sondern es geht um den Triumph des Willens. Unser Cover mu§ten wir auch ?ndern..." Das Original-Artwork mu§te auch ge?ndert werden, da es Szenen darstellte, die mit dem Zweiten Weltkrieg in Verbindung standen. Das war wohl zu viel der Provokation. Auf dem Album gibt es einige Songs, die besonders hervorstechen, z.B. das sakrale "Come Thou Long Expected Jesus", "Hellraiser" und besonders "Tantra Bizarre". "Ja, "Tantra Bizarre" hat gar nichts mit Metal zu tun, und ist deswegen sehr extrem und auff?llig." Nun, dieses St?ck geht eher in die elektronische Richtung, von der man sich ja stark beeinflu§t zeigt. Die Band mag aber gerade diesen Song. Trotzdem wolle man beim n?chsten Album darauf achten, da§ man nicht unbedingt wieder Songs hat, die diese Einfl?sse allein darstellen, sondern die verschiedenen Stile besser mischt. "Dies ist uns noch nicht richtig gelungen. Das wird beim n?chsten Album besser". Der Song "Hellraiser" sei vom Soundtrack der Filmserie beeinflu§t und besch?ftige sich nat?rlich auch textlich mit dem Streifen. Wie oben schon erw?hnt befindet sich mit Attila ein Musiker in der Band, der einen schon fast legend?ren Ruf hat. "Er ist keineswegs nur ein Sessionmitglied, auch wenn sich die Zusammenarbeit wegen der Entfernung zueinander etwas schwierig gestaltet." Attila sei eine sehr extreme Pers°nlichkeit, erfahre ich. Das erste Zusammentreffen mit ihm - nachdem man sich nur vom Telefon kannte - sei sehr "eindrucksvoll" gewesen. "Er kam ohne einen Pfennig Geld in der Tasche und voll auf Drogen hier am Flughafen an. Er sah aus wie ein Zombie!". Trotzdem w?rde man am n?chsten Album auch wieder zusammen arbeiten, obwohl Attila auch andere Projekte laufen hat, und w?re schon dabei, Ideen f?r den n?chsten Longplayer zu sammeln. Aus Italien kommen neben ABORYM zur Zeit eigentlich eine Menge nette Bands, man denke nur an die g°ttlichen Opera IX, oder auch die hoffnungsvollen Newcomer von Stormlord. "Die italienische Metal-Szene ist Schei§e!", schallt es mir aus dem H°rer entgegen, "Opera IX, die du erw?hnst, mag ich z.B. gar nicht. Weder die Fans, noch die Bands sind gut. Unprofessionell und schlecht. Necrodeath und Bulldozer waren gute Bands! Die Dark Wave- und EBM-Szene, mit Bands wie Ataraxia und Kirlian Camera, ist viel, viel besser. Wir haben fantastische Elektrobands hier in Italien. Ihr habt in Deutschland ja auch erstklassige Bands dieser Szene, z.B. Die Einst?rzenden Neubauten". Ich habe so den Eindruck, da§ mein Gespr?chspartner mit Metal wirklich nicht so viel anfangen kann, wie uns das Info wei§ machen will. Allerdings hat sich der Sound der Band auch ge?ndert, denn man startete schon 1991 als reinrassige Black Metal-Formation. Es habe halt eine Weiterentwicklung stattgefunden. Das tut der Band aber auch gut, denn wer ist heute schon mit 08/15-Black Metal zu begeistern. "Ich h°re halt auch lieber Bands wie Blood Axis. Durch die verschiedenen Stilelemente entsteht unsere Musik, mit der wir nicht versuchen, irgendwen zu kopieren, sondern unsere Einfl?sse mit unseren Visionen zu verbinden. Es gab die Band ja auch eine Zeit lang nicht mehr". Damals hatte man ein normales Black Metal-Tape auf den Demo-Markt geworfen und sich bald wieder getrennt. Nach der Reanimation der Band (mit neuen Musikern) hatte man aber schnell den heutigen Stil gefunden, den Ihr da drau§en mal anchecken solltet, indem Ihr Euch das wirklich innovative Album der Band zulegt. Es lohnt sich!
Olaf Brinkmann - The Legacy

Aborym - Kali Yuga Bizarre Vindos da Italia e n?o seguindo o Heavy Metal Mel-dico que / o estilo predominante por la, o Aborym aposta no Black Metal sinfonico, ou seja, uma massa sonora extremamente rapida com alguns teclados. O album traz musicas interessantes: "Horrenda Peccata Christi" ( em italiano ), "Hellraiser" ( que poderia ser trilha do filme ) e "Roma Divina Urbs" (com seu clima profano ). Mas a banda da duas pisadas feias, "Tantra Bizarre" ( eletronica - estilo Prodigy ) e "Come Thou Long Expected Jesus" ( onde em um discurso, eles mencionam Pinochet e Fidel Castro ). Falta a banda um melhor posicionamento, pois cada musica vai para uma dire.
JCM - Rock connection web-zine Brazil

This is the new band of Attilla from Mayhem. Or he do some vocals on this Italian band's debut album. The extent of Atilla's involvement is questionable. But the quality of the music is very high. Aborym do dark infernal, symphonic Avant Garde Black Metal. Listening to this album is like staring into the abyss. At the same time; the music is very interesting and varied. This album should be taken for what it is: A musical inferno. This is a very interesting album and fans of Black Metal should check it out. 4/5
Lord Loch Lomond

I guess this album is being all hyped up because former Mayhem ex-frontman Attila sings on the album. What they Fail to express is that he sings on only a couple songs. But actually it really doesn't matter cause the lead singer is quite good himself, actually this whole album is a superb piece of Black Metal. There is one techno track and a few parts in a couple other songs where this electronic stuff appears, But do not be fooled this is 98% Metal. If you don't believe me listen to track 8 "Metal Striken Terror Action" With the retro thrash/old school death metal vibe ,Total Metal! Actually most of this album's riffs and guitar structures are remeniscent of 80's thrash and traditional heavy metal, Of course There is the whole Black Metal thing going on with the raspy vox and the brutal riffs along with the amazing keyboard work which is always found in every song (yes even "Metal Striken Terror Action", and works beautifully.) No matter what song it is on this album, it always has alot of changes and suprises, Which are the kind of albums I like the most.
The Metal Lord

Psychoreferendum 2000

Debut album: best of '99
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"Slipknot" Slipknot
- "The Vision Divine" Vision Divine

- "Kali Yuga Bizarre" ABORYM
- "Beware the Heavens" Sinergy
- "Buckcherry" Buckcherry

Italian Metal: a name for the future:
- ABORYM
- N8
- Diableria

Black Metal: a name for the future:
- Solefald
- Arcturus

- ABORYM

Pugno nello stomaco al perbenismo borghese, stiano attenti gli infami! Politicamente “scorretti” gli Aborym abbandonano il sentiero delle mediocri certezze alla ricerca del nero fuoco della conoscenza. Aborym è la dolce sinfonia dell’urlo di dolore provocato dallo sterminio di massa. Disfacimento delle catene che legano ancora il Super-Uomo alla vile plebe cieca e informe…
Aborym è sdegnosa e aristocratica violenza dell’élite che vuole allontanare da sé l’immondo tocco dell’idea-massa. Aborym è per uomini fatti dei. Aborym è autodeterminazione di sé. E’ rifiuto della schiavitù indotta dalle “sifilidi dello spirito”. Tremate, o luridi vermi che strisciano per servire i signori del Mondo Moderno. Non vi sarà pietà per voi, anonimi manichini della corrotta società del Kali-Yuga. Fuoco e fiamme su voi. La distruzione annienta l’inutile. La violenza chiude il ciclo della Decadenza. L’élite trionfa nella Nuova Età dell’Oro. Senza morte e dolore non c’è la rinascita della Nuova Era. Dio è morto, Aborym trionfa!...un fratello.

Fratelli d'Italia unitevi! Gli Aborym sono qui per destare dal sonno e dal torpore la Roma imperiale, così attonita ed ammutolita dall'ideale annegato nel fango…. Non spaventatevi di una proposta musicale così estrema come quella del quartetto romano, ed anzi spalancate senza alcun timore le vostre braccia ed accettate nell'Olimpo del metal estremo questa nuova sensazionale formazione, che per quanto mi riguarda rappresenta la vera punta di diamante della nostra scena italica nel 1999. Risorti sulla lunga distanza dai tempi del demo del '93 "Worshipping damned souls" per volere di Malfeitor Fabban e Davide Totaro, entrambi volti ben noti nell'ambiente del "metallo da leggere", i capitolini danno alle stampe un'opera che definire masterpiece assoluto è fin troppo limitativo: fratelli qui si sta parlando di un disco che cambierà in tutto e per tutto l'approccio al Black metal, anticipando un nuovo movimento in cui i nostri si pongono non a torto come i signori incontrastati. La musica che compone questo lavoro è tutt'altro che semplice Black metal, ma un insieme di molteplici influenze, dall'elettronica estrema fino al Black metal più melodico e sinfonico alla Dimmu Borgir (non me ne voglia Totaro, ma l'accostamento alla band di Shagrath, sebbene tutt'altro che voluto, calza veramente a pennello…), senza contare la componente di chiara matrice Thrash/Black '80 alla Kreator, Possessed, Celtic Frost, tanto per capirci…. Il concept affrontato nelle liriche del disco è per certi versi affascinante, ed intrigante è l'uso delle vocals in lingua madre in alcune parti "declamate" con fare minaccioso, veramente d'effetto, come nel masterpiece assoluto di "Roma divina urbs", o ancora le urla straziate di Attila Csihar (ex-Mayhem/Tormento/Plasma pool), qui in veste di special guests. Da segnalare anche la splendida produzione della Scarlet, l'etichetta milanese che si sta facendo notare proprio negli ultimi tempi per le sue splendide scoperte in casa nostra…. Lorenzo "Ssyzzil" Thelema93

"Ho portato con me il disco degli Aborym ad un rave-party a New Castle e ho chiesto al DJ di mettere su il pezzo "Tantra Bizarre". La folla è andata in delirio, continuava a ballare, e molti con le mani facevano le classiche corna... Alla fine decine e decine di persone si sono precipitate alla consolle per chiedere il nome della band che aveva scritto quel pezzo" Cronos from Venom.

"Kali Yuga..." è un disco brutale e violento. Era tanto che non ascoltavo un lavoro del genere. L'ho ascoltato assieme a Bard Faust in carcere... Un'ottima band." Frost from Satyricon.

"Devo dire che in più di 15 anni di "onorata carriera" nel mondo del metallo più estremo, di dischi duri e difficili ne ho avuti parecchi fra le mani... ma pochissimi sono stati quelli che mi hanno letteralmente terrorizzato, sia per testi, attitudine ed immagine... quello degli Aborym ci è riuscito pienamente!!! Dopo un primo momento di sgomento la voglia di intervistarli cresceva sempre di più dentro di me, ma soprattutto volevo capire se il loro era solamente un bluff, oppure se veramente tutta quella ferocia espressa nel loro sound era genuina, e supportata da convinzioni intellettuali. I miei dubbi si sono sciolti come neve al sole e mi sono trovato al cospetto di Malfeitor Fàbban, persona quanto mai convinta del suo credo e del suo modo di vivere... Leggete e rabbrividirete" Sandro Botto "The extremist" - Distortion Magazine

"Perversi e crudeli come le "120 giornate di Sodoma" di De Sade, morbosi ed inquietanti come "Hellraiser" di Clive Barker, folli e sinceri come forse nessun altra band dai tempi dei Mayhem. Sono i terrificanti Aborym, capaci, col loro debutto "Kali Yuga Bizarre", di segnare un esaltante punto di non-ritorno nel viaggio alle radici del male. Non stiamo scherzando, qui abbiamo un gruppo e un disco che ridefiniscono gli ormai logori concetti di arte estrema ed elitaria, grazie ad un uso malato ma lucido dell'elettronica più lisergica e di un'innata attitudine blasfema e radicale, che non mancherà di suscitare le ire di tanti bigotti" Angelo Mora - Psycho! magazine

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