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PETER GREENAWAY |
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Monografiche |
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Pittore, scrittore, illustratore, oltre che regista cinematografico e televisivo, Peter Greenaway, inglese (nato a newport, nel Galles, nel 1942) e una delle personalità più eccentriche nel panorama della produzione video, che e solo una parte della sua intensa attività. Noto al grande pubblico per i suoi film (da I misteri del giardino di Compton House, 1982, a Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante, 1989) Peter Greenaway ha seguito studi classici e si e diplomato all'accademia di belle Arti alla metà degli anni '60. Seppure attratto più dalla pittura che dal cinema - e interessato soprattutto alle ricerche della "Land Art" - ha realizzato alcuni film sperimentali in bianco e nero, 8mm, nel periodo degli studi, spinto da curiosità formali e strutturali. I lavori in pellicola di questo periodo e quelli successivi, nel corso di tutti gli anni '60, contengono già alcune costanti della sua produzione, numeri, telefoni, animali, mappe ( di cui Greenaway e collezionista), enciclopedie più o meno artificiali, gusto per la logica combinatoria, acqua, paesaggi. In questi stessi anni, e per un lungo periodo, svolge attività di montatore per il Central Office of Information, nel campo dei documentari per la TV: genere, questo, che lascerà le tracce anche nei film e nei video di finzione. Realizza opere per la televisione, come la serie Acts of God (Thames TV), 1961, per il British Film Institure, come The Falls, 1980; quest'ultima istituzione, insieme a Channel Four, produce il primo "vero" lungometraggio di Greenawway, I misteri del Giardino di Compton House. Artista di cultura vasta e profonda, Greenaway e attratto dall'elettronica (e da un parallelo rinnovamento dei generi televisivi) come ulteriore canale espressivo.
Interessato profondamente ai problemi della rappresentazione, all'organizzazione (all'architettura) delle strutture spazio-temporali, Greenaway cerca - in cinema come in video - di trasformare rimpianto narrativo classico senza perciò rinunciare a narrare storie, e spaziando dalle suggestioni della scienza a quelle dell'arte, dalla tradizione figurativa all'avanguardia letteraria (in letteratura, ama portico tormente Sterne, Calvino, Borges, ma anche il Flauber di Bouvard e Pecuchet). Nelle sue opere preferisce porre domande, più che fornire risposte l'arte e la musica contemporanea tracciano questa strada, e l'interesse di Greenaway per Marcel Duchamp e, in tal senso, significativo Condotto al video dalla sua attitudine di sperimentatore e dalle poetiche di "opera aperta" che il video consente, Greenaway, che continua a lavorare sulla serie "dantesca", ha recentemente realizzato Les Morts de la Seme (1989), produzione franco-olandese che ricostruisce i decessi per annegamento nella Senna, alla fine del Settecento, sulla base di dettagliati materiali d'archivio. Ancora un'opera in cui documento e fiction si intrecciano e in cui il macabro e l'immaginario si incontrano, guidati dalla fluidità dell'acqua "una riflessione - dichiara Greenaway - sul morire per annegamento, in particolare in un momento in cui il mondo d'intorno stava cambiando in modo spettacolare e violento, irrevocabilmente e definitivamente".
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