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RACCONTO DI PARIUNT - PRATOROTONDO-PIANPRATO
..........I nostri progenitori abitavano in un paese piu' in alto del nostro, cioè a Pariunt/ Pratorotondo ed in altre frazioni, cioè la Chiuena che si trovava ancora piu' in alto di Pratorotondo, cioè tra queso e la Ciavanassa, altre erano il Ciouler, ora Prà Chiolerio, il Beirano, dove esistono ancora alcune baite e ruderi, un'altra frazione era in regione Chios, dove ora c'e' lo Skilift e forse una frazione esisteva pure in regione Pitunei.
.........A quell'epoca in futuro Pianprato, era ancora un acquitrino, infatti scavando a poca profondità si trovano sassi e sabbia e in primavera molte cantine sono allagate. Si può pensare che prima fosse un lago lpino. Pare poi che verso l'anno Mille iniziò a prosciugarsi aprendosi gradatamente un varco fra la terra e le rocce, dietro la frazione Beirano. Dopo questo prosciugamento, dalla spessa melma si sviluppò una rigorosa vegetazione che, alimentata da questo terreno fertile diventò una piccola foresta.
.........da come dicevano i nostri vecchi, e da qualche rudere di case che ancora esiste si può dedurre che verso l'anno 1400 si iniziò a costruire questo paese, che dapprima fu denominato Valprà e poi in seguiito Pianprà, cioè prato piano.
.......Immagino che il comune di Valprato Soana sia stato denominato così proprio perchè Piamprato si chiamava Valprà. Lo testimonia una cartina del 1664 INTER-DURIAS-DUAS-ET-PADUM (il Canavese, da E.Tesauro, Torino 1664). Nessuno scritto prima del 1600, poche prove, ricordi trasmessi di generazione in generazione: pietre con data 1680,all'alpe della Marmotta pietra datata 1609. negli ani '30, costruendo la Villa boschi e Bacchetta fu trovata una pietra miliaree datata 1500. Tornando verso il 1400, i primi abitanti di valprà dovettero faticare molto per bonificare questo luogo. il problema maggiore era la folta vegetazione che ospitava lupi e orsi grigi, scomparsi solo a fine 1800. Per ripulire questo bel pianoro dovettero abbattere migliaia di piante larici e abeti e non potendo smaltirlo dovettero fare la carbonaie, cioè trasformare il legno in carbone, essendo questo meno ingombrante. Le piccole frazioni iniziarono a riunirsi a Valprà e grdatamente si ingrandì.
........Ogni corte era ben chiusa, a salvaguardia di lupi e orsi, da grossi portoni. In zona Ciuler è ancora visibile questo grosso cortile con portone, altri erano "Magnin, Dandanet, Bucinè" e altri. Poi nel 1711 il 14 maggio, quando già la Chiuena era stata abbandonata, forse per abbondanti nevicate, avvenne una grande disastro. Dopo una grande nevicata le valanghe e le frane scesero da tutte le parti ed il vecchio paese Pariunt/Pratorotondo fu praticamente ditrutto e i morti furono 24.
.......Così i pochi rimasti, ormai demoralizzati si trasferirono con i parenti a Pianprato ed il paese diventò sempre piu' grande e popolato, arrivò a piu' di 400 abitanti con circa 150 capi di bestiame, 2 grossi forni per cuocere il pane di segale, 2 mulini ad acqua per macinare questa, una scuola, una chiesa, e tutto il necessario per una grossa comunità di alta montagna.
Nota:
da Pratorotondo scesero come da documenti un Nobil Chiolerio ed un Don Ughetti.
Gli scampati al disastro fecero costuire nel 1721 un capitello tutt'ora esistente restaurato dai pronipoti nel 1861.
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