Pittura
Monumenti
Scultura
Biografia
Il percorso plastico di Alessandro Parisi ( Alife, 1946 ) è segnato dagli anni '70 con azioni prodotte su forme industriali; sono del '74 le "Combustioni" su materiali in PVC, raccolti nelle discariche, i " rifiuti " ( X Quadriennale d'arte moderna, " la nuova generazione ", Roma 1974 ). L'interesse parallelo della forma - colore confluisce in opere pittoriche per definirsi nella sua stessa connotazione e fisicità come la luce - colore ( giallo, rosso, azzurro costruiti), anni 70 - 80; nel '76 il Museo de Arte de Sao Paulo del Brasile, acquisisce un' opera di A.Parisi. Gli anni '90 segnano nuovi interessi plastici con azioni sulle forme prodotte dalla natura: il ciottolo di fiume, " corpo remoto abitato da demoni, inviolabile e tellurico " ( E. Fiore ), marchiato da tagli ( Tau Tomia ) ne è assoluto protagonista ( installazione totemica Area Urbana di Roccasecca, FR, 1995 ); l'utilizzo della forma del ciottolo non esclude ironicamente quella antropomorfica o zoomorfica prodotta totalmente dal fiume (Volturno, Titerno, Melfa ): " Tete de Vache ", " Tete de chat ", " Tete de cain ", ecc. Nel '96 ritorna l'utilizzo della forma industriale in PVC ( installazione BRAVO '96, area urbana di Piedimonte San Germano, reallizzata con i suoi allievi del Liceo Artistico di Cassino, FR ) ove sono protagonisti i pezzi delle autovetture Fiat BRAVO e BRAVA.L'interesse cromatico ( blu di lapislazzuli ) si presenta nella serie " Polittici blu di lapislazzuli" (1998) a cui fa seguito la serie " blu ", " rosso ", " giallo " ( aprile 2000 ).
Dal 2003 sono le composizioni lignee rivestite di materiale cartaceo colorato. Accanto a questa tradizione delle Avanguardie del '900 emergono, pericolosamente, in Parisi, rari momenti figurativi quali reminescenze della sua cultura giovanile.
Precedente Successiva
2001 - 2004 Proprietà Intellettuale
Loreto e Alessandro Parisi