Peppe Ferlita: mio padre.  In suo omaggio la pubblicazione in internet delle sue poesie scoperte, la maggior parte di esse, dopo la sua scomparsa. Il ricordo va alla sue passioni: la musica, il teatro, la lettura, quest'ultima coltivata fin da ragazzino e perseguita finché la malattia glielo ha permesso. La passione per la politica, da idealista tenace, per quella vera delle ideologie e non dei personalismi, lo ha visto impegnato per molti decenni nella vita politica del suo paese. La passione per il lavoro e del far bene le cose. La  passione per la sua famiglia.

Tantissimi altri ricordi sono in me, nella mia infanzia, nella mia adolescenza, nella mia vita. Ricordi che non possono essere rimossi da nulla, incancellabili. Ricordi che ogni figlio ha del proprio padre: gli ammonimenti, le carezze, i rimproveri, gli elogi, gli incoraggiamenti, le punizioni, i consigli, gli insegnamenti, tanti insegnamenti.

Questo il mio ricordo, di un padre dal quale ho attinto e appreso molto, che mi ha dato tanto e che altrettanto vorrei potesse ancora darmi.

 

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