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Si
trova nella
porzione nord della provincia di Agrigento, a ridosso del confine con
quella di Palermo in quel territorio montuoso detto dei Monti Sicani.
Contrariamente all’aspettativa di chi non conosce la Sicilia interna e
il suo territorio, S.Stefano è un paese di montagna con i suoi 732
metri sul livello del mare. Per dirla con Sciascia, appartiene
alla "Sicilia fredda", a quella Sicilia che vede, durante l’inverno,
la comparsa della neve e che non ha niente a che vedere con la Sicilia
costiera famosa per le sue spiagge, per il suo mare e per la sua cultura
marinara. I 60 chilometri di curve dal mare lo separano non solo
geograficamente ma anche culturalmente, soprattutto dalla cultura
gastronomica, tant’è che ancor oggi non tutti mangiano il pesce e la
lontananza dal mare, negli anni passati, è stata causa di gozzo
endemico nella popolazione così come nel nord Italia.
La lontananza dalla costa e il territorio montuoso hanno generato un
certo isolamento economico che, se da un punto di vista produttivo e
occupazionale è stato tanto penalizzante, ha mantenuto intatti il
territorio, le tradizioni, la gastronomia. Per questo S. Stefano
Quisquina si colloca come meta del cosiddetto turismo alternativo, un
turismo lontano dalle mete di massa, alla riscoperta di ambienti
incontaminati, un turismo indirizzato verso lo "slow food",
alla ricerca dei sapori tipici e genuini. Con le sue vaste pinete e con
la sua tradizione contadino-zootecnica, famosa soprattutto per i
formaggi pecorini, S. Stefano si pone come meta per gustose gite fuori
porta, arricchite dalla possibilità di visite al patrimonio artistico
che il paese offre.

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