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Tipi
di draghi
Di draghi oltre al
tipo comune di terra ne esistono altri. Uno di questi è il drago
d’acqua (DRACO SPLENDENS) il quale è uno dei più rari che vive
in preferenza nei laghi, ma si può trovare anche nei mari e nei
fiumi .Il suo corpo, lungo 7 metri si è adattato all’ambiente
acquatico, perciò la sua capacità polmonare è enorme anche se ha
perso la sua abitudine a volare.Le sue abitudini alimentari lo
costringono a mangiare solo ciò che è "Vergine" e in mancanza va
incontro alla morte, a meno che non inghiotta subito olio
vergine di oliva o un misto di fiori di arancio e petali di
magnolia.Fisicamente è più bello del drago di terra, ha una voce
melodiosa e ama le pose narcisistiche , in particolare al calar
del sole.E’ una creatura che sa combattere, ma anche amare e
spesso la vittima destinata al suo pranzo diviene regina del suo
cuore.La sua casa è una grotta con una entrata sommersa. La
grotta è sempre asciutta, ricoperta di sabbia e ornata di perle,
coralli e pietre preziose che il drago accumula nel corso degli
anni. Spesso all’interno dei locali in cui si divide la caverna
scorre un fiume sotterraneo, dove il drago nuota e gli umani
suoi schiavi fanno il bagno. Fanno parte della sua corte anche
creature marine, come ad esempio i tritoni. La femmina vive con
lui circondata da fanciulle e paggi.Il più raro in assoluto dei
draghi è il drago di fuoco (DRAGO FLAMEUS) .E’ difficile vederlo
perché abita in luoghi meno accessibili come i vulcani attivi,
dai quali esce solamente di notte avvolto di fiamme. L’acqua è
la sua grande nemica e gli provoca una malattia mortale che
corrode le sue scaglie fatte di metallo e amianto.Sputa fuoco
dalla bocca espirando una miscela di metano e fosforo che si
infiamma a contatto con l’ossigeno.Si nutre di idrocarburi e oli.Il
drago di fuoco è presente in Islanda, Irlanda e Bretagna.Si
pensa che alcuni esemplari siano ancora presenti in Sicilia, ma
non abbiamo prove che ce ne siano anche nel Vesuvio.La sua casa
è vasta e posta all’interno dei vulcani, in mezzo a lava e gas e
la sua famiglia è formata da tre gruppi matriarcali, ma il padre
drago mantiene la sua autorità.I draghi della stessa età e sesso
vivono insieme e perciò hanno meno bisogno della compagnia degli
uomini.Esiste poi un piccolo drago del fuoco, lungo appena 2
metri (DRAGO FLAMULA) che vive nei camini delle centrali
elettriche .Il primo a vederne uno fu un ingegnere in una
centrale elettrica bavarese.Questa specie è molto distruttiva,
perciò, quando vola, lascia una scia di gas sulfurei che
provocano le piogge acide.Questo drago rappresenta una
degenerazione della specie e un adattamento all’ambiante. E’
disprezzato dai suoi simili e non sa neppure parlare latino.Ultimo,
ma più leggendario, è il drago dorato, detto così per le sue
scaglie color dell’oro. Non appartiene ne alla terra, ne all’
acqua, ne al fuoco, ma può vivere ovunque.E’ unico, puro e
perfetto. Solo un uomo può essergli amico.E’ lui il guardiano
del Santo Graal. |