Malleus spammatorum



Introduzione

A parte la battuta iniziale, l'obiettivo di questo pagina e'

Lo spamming e' una piaga vera e propria, che ho imparato ad odiare, combattere e prevenire.
Questo dopo una serie di fastidiose esperienze che mi hanno portato ad estremizzare la configurazione dei filtri per la posta ed a reagire legalmente nei confronti dei pochi che riescono a passare tutti i filtri impostati.
E' triste constatare come piu' della meta' delle e-mail che riceviamo e scarichiamo sia spazzatura, piena di contenuto imbecille, prese per i fondelli, immagini pornografiche, allegati pericolosi e link a siti erotici.
Alcuni si rassegnano ed accettano passivamente il fenomeno, limitandosi a cancellare le centinaia di e-mail non sollecitate, prevalentemente pornografiche, che ricevono da sconosciuti ogni settimana.
Non condivido questo atteggiamento in quanto lascia impunito ed incoraggia un comportamento incivile
Per inciso, non propongo nulla di nuovo sotto il Sole.
In rete si stanno moltiplicando oltre agli spammers, anche le persone decise a combattere il fenomeno in maniera efficace.
A tal proposito, consiglio una visita al sito http://www.maxkava.com/spam.htm , il cui autore e' un vero pioniere della guerra allo spamming, essendo noto per aver intrapreso e vinto le prime azioni legali in Italia contro gli spammers.


Definizioni preliminari

Lo SPAMMER e' la persona fisica o la ditta responsabile dell'azione di SPAMMING.
Lo SPAMMING e' l'invio indiscriminato e non sollecitato di posta elettronica di carattere pubblicitario,
 caratterizzato da quattro assolute mancanze:
  • mancanza di rispetto nei confronti della Netiquette
  • mancanza di rispetto nei confronti del Destinatario
  • mancanza di esplicito consenso al trattamento dei suoi dati personali, incluso l'indirizzo e-mail.
  • mancanza di rispetto nei confronti della Legge

Non tutti sanno che ...

il nostro indirizzo e-mail, come confermato dal Garante per la protezione dei dati personali, fa parte dei cosiddetti dati sensibili, esattamente come il nostro numero telefonico.
Ma sappiamo che per i numeri di telefono esistono elenchi pubblici, ufficialmente riconosciuti come tali.
Uno sconosciuto puo’ quindi tranquillamente e legalmente farci pubblicita’ via telefono, dal momento che il nostro numero e’ disponibile sull'elenco.
E’ invece ILLEGALE prelevare a caso, massicciamente e senza consenso, indirizzi e-mail da forum, newsgroups e pagine web personali ed inviare a ciascuno di questi posta pubblicitaria.
Infatti forum, newsgroups e pagine web non fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici.
Si configurerebbe un illecito nei confronti delle leggi Dlgs 171/98, Dlgs 185/99 e Dlgs 675/96 la cui violazione puo' essere denunciata direttamente al Garante.


Lo spamming e' smisuratamente irritante per diverse ragioni.
Eccone alcune:

Lo spamming causa un danno economico. E' difatti il ricevente, non il mittente, a pagare di tasca propria, sulla bolletta, i costi di scaricamento della pubblicita' non sollecitata, almeno fin quando si utilizza una normale connessione telefonica con modem analogico o ISDN.
Lo spammer, ovvero il mittente della pubblicita' non sollecitata, puo' invece permettersi di inviare in un colpo solo, ad un costo quasi nullo, una stessa e-mail pubblicitaria a migliaia di destinatari in copia carbone occultata (BCC).
Lo spamming e' indiscriminato. Come la pioggia, non guarda in faccia a nessuno e non conosce la nozione di target. Non tiene conto dei gusti personali dei potenziali clienti e quindi della repulsione che alcuni di noi provano per certe categorie di prodotti o per la posta pornografica.
Lo spamming entra senza bussare. Entra senza chiedere consenso al trattamento dei dati personali. Esistono addirittura e-mail di spamming che affermano con arroganza di non costituire spamming e citano inopportunamente la Legge 675/96 per scoraggiare gli ingenui.
Gli spammers sono ostinati e trasformisti. Ogni protesta rischia di rimanere inascoltata. Possono essere d'aiuto i filtri che cancellano automaticamente dal server la posta proveniente da determinati mittenti o, meglio, la denuncia al competente servizio abuse presso il provider.
Ma lo spamming e' una piaga polimorfica: se inibite la ricezione della posta da un certo mittente tizio314159@nowhere.com, rivedrete probabilmente la stessa spazzatura sotto un altro Subject ed un altro pseudo-mittente tizio271828@nowhere2lavendetta.co.uk:
Lo spamming tende a monopolizzare il contenuto della casella di posta su cui ha attecchito.
Lo fa con la sua quantita', varieta' e soprattutto col suo prevedibile contenuto, col rischio di causare la saturazione della casella postale nei periodi di ferie o inattivita'.
Lo spamming fa perdere tempo e mette a dura prova la nostra pazienza, costringendoci spesso a fare lo slalom tra centinaia di e-mails, ricercando la posta gradita, veri e propri aghi in un pagliaio, tra la posta non gradita e predominante.

Cosa fare quando ci arriva dello spamming?

Evitiamo di aprire eventuali files allegati alla e-mail di spamming.
Essi potrebbero contenere dialers, data-diggers od altri eseguibili poco simpatici, in quanto pericolosi per il nostro sistema, per la nostra privacy e/o per il nostro portafoglio. Basti pensare ai dialers, progettati allo scopo di far comporre automaticamente al nostro modem particolari numeri telefonici, spesso dalla tariffa esorbitante.
Evitiamo di rispondere direttamente via e-mail ad uno spammer.
Evitiamo di dare una immediata conferma del fatto, apparentemente ovvio, che il nostro indirizzo e-mail e' attivo, potenzialmente riutilizzabile da altri spammers ed atto ad alimentare nuove collezioni di indirizzi da colpire. Se ad uno spammer arriva una e-mail di protesta da parte di un "mancato cliente", egli avra' la certezza che la propria e-mail non e' passata inosservata e che l'indirizzo a cui l'ha inoltrata e' difatti attivo, valido e riutilizzabile in quanto il server di posta del destinatario non e' configurato per eliminarla a priori. Stando cosi' le cose, l'indirizzo e-mail dell'incauto "mancato cliente" partecipera' a nuove collezioni ad uso e consumo di altri spammatori o del medesimo spammer sotto un nuovo alias.
Evitiamo di cliccare su link e vari "unsubscribe" contenuti nel corpo della e-mail.
Si tratta di veri e propri specchietti per le allodole. I vari "unsubscribe" servono solo ad alimentare ulteriormente le liste di indirizzi ad uso degli spammers; alcuni link, oltre a postare i vostri dati personali, possono redirigervi verso siti poco desiderabili dal punto di vista della sicurezza o farvi semplicemente scaricare ed eseguire uno dei famigerati dialers.
Aggiorniamo i filtri del nostro client di posta aggiungendo il nuovo mittente non gradito.
Imponiamo, ad esempio, l'eliminazione automatica di ulteriori nuovi messaggi dal server se questi soddisfano determinate regole che possono coinvolgere oltre al mittente (spesso "pseudo-mittente") contenuto nel campo From anche il Subject ed il corpo stesso del messaggio che contiene spesso formule stereotipate tipiche dello spamming, alcune esilaranti come quelle che asseriscono con faccia tosta di non costituire spamming, come i matti che asseriscono di non esserlo.
Eseguiamo un check del sistema, lanciando una versione aggiornata dei nostri programmi antivirus ed anti-spyware (es. Ad-Aware o Spybot Search & Destroy). Possiamo cosi' scoprire e rimuovere eventuali presenze inaspettate. Tali presenze, come lo spyware, possono essere la causa della sgradita e-mail, oppure conseguenza di essa, dopo una nostra azione avventata quale l'apertura di un allegato.
Eseguiamo un'analisi dell'intestazione completa della e-mail sgradita.
Gli utenti di Outlook Express, ad esempio, possono visualizzare l'header completo selezionando l'e-mail dello spammer, premendo il tasto destro del mouse, selezionando Proprietà e quindi Dettagli.
Esempio di header:
(Legal disclaimer: ogni riferimento a nomi, IP o providers esistenti e' puramente casuale)
Return-Path: <sgaxozfwcmgnflui@pfnglui.it>
Received: from cae88-56-170.sc.rr.com (24.87.55.170) by mail-5.mimmali.it (6.9.016)
id 3ED4513E0021F54F; Sat, 31 May 2003 20:14:32 +0200
Received: from 9sst0.6jp655u.org [244.113.123.138] by cae88-56-171.sc.rr.com SMTP id qdkOdm6r789A5G

Message-ID: <7jw-u7q89123456b-2c36@ixr.lvi.p.cippa8>
From: "Cippa Lippa" <sgaxozfwcmgnflui@pfnglui.it>
To: paperino@xyz.it
Subject: per ogni tuo desiderio lqjx y wos fa
Date: Sun, 01 Jun 03 08:04:51 GMT

Il campo From il piu' delle volte e' inaffidabile. Un pinco.pallino@chissadove.com puo' mandarci della posta commerciale, cambiando arbitrariamente il contenuto di tale campo e simulando un mittente piu' autorevole.
Le sezioni Received sono generalmente piu' affidabili, anche se non del tutto, e consentono spesso di risalire all'origine effettiva dello spamming, ovvero il provider od il server da cui e' partita l'e-mail.
Una sezione del tipo "Received: from 9sst0.6jp655u.org [244.113.123.138] by cae88-56-171.sc.rr.com ..." significa che il server "cae88-56-171.sc.rr.com" ha ricevuto un messaggio dal server "9sst0.6jp655u.org" il cui indirizzo IP e' 244.113.123.138.
Durante il percorso della e-mail, ogni server aggiunge in testa un campo Received con le proprie informazioni. Gli indirizzi nella sezione Received vanno percio' letti dal basso verso l’alto ed esistono utility, come Spam Punisher, che consentono di automatizzare la procedura di analisi e decodifica dell’header fino alla impostazione di una e-mail di protesta diretta al provider responsabile.
Siti come http://samspade.org consentono di estrarre informazioni utili, quali il nome del provider, l'eventuale servizio abuse ed il responsabile del sito, dagli IP estratti dai campi Received.
Come gia' menzionato, le sezioni Received non sono pero' affidabili al 100% in quanto gli spammers sono in grado di falsificare almeno il nome del proprio server, quindi il contenuto della primissima sezione Received (quella piu' in basso). Le sezioni Received aggiunte successivamente possono pero' aiutare a smascherare il colpevole, specialmente se questo si avvale di providers seri e scrupolosi.

Le informazioni estratte dall'header sono necessarie per denunciare il mittente presso il fornitore di servizi.
Dato l'header completo e noto il provider da cui e' partita la mail di spamming, dovete inviare una denuncia, copiando ed incollando l'intestazione completa e parte significativa del contenuto, al competente servizio abuse@(nome del provider), previsto presso ogni provider che si rispetti ed una denuncia presso il NIC, la Naming Authority Italiana, con la procedura descritta presso il sito http://www.nic.it/NA/mailspam.html .
L'intestazione consentira' al provider di risalire al nome del responsabile e prendere gli opportuni provvedimenti. Ma si tratta comunque di una "denuncia soft", necessaria ma spesso non sufficiente.
Se e solo se l'identita' dello spammer e' evidente e preferibilmente sotto giurisdizione italiana, conservate ogni traccia e valutate l'opportunita' di denunciarlo al Garante !
Per far questo seguiamo l'iter consigliato nel sito http://www.maxkava.com/spam.htm dell'ottimo Massimo Cavazzini, noto per aver combattuto e vinto diverse battaglie contro gli spammers.
Attenzione comunque a possibili cantonate: la posta pubblicitaria che vi arriva dal vostro provider gratuito o da altre aziende a cui avete dato esplicito consenso al trattamento dei vostri dati personali e' perfettamente lecita, in quanto conforme alla legge 675/96.

Prevenire e' meglio che curare ...

Manteniamo aggiornato il nostro corredo di programmi di protezione.
Oltre ad un buon antivirus, e' necessario disporre anche di un firewall software e di un buon anti-spyware, ovvero di un programma per proteggersi dallo spyware. Ne esistono ottime versioni, del tutto gratuite per uso personale, come Spybot o Ad-Aware.
Lo scopo? Evitare che i nostri dati personali viaggino a nostra insaputa per tutta la rete.
Vi consiglio il sito http://www.sicurezzainrete.com, che contiene informazioni e collegamenti utili a questo proposito.
Potenziamo la nostra configurazione di filtri antispam, arricchendo la nostra "lista nera" di mittenti, domini, soggetti e contenuti non graditi. Per gli utenti di Outlook Express si tratta di prendere confidenza con le opzioni, ben documentate, sotto Strumenti-->Regole Messaggi.
Avvaliamoci anche dell'aiuto di programmi freeware, alcuni disponibili tramite il link segnalato, che mettono a disposizione strumenti piu' sofisticati come il bounce simulato. Tramite questo trucco e' possibile far credere allo spammer che il nostro indirizzo non sia attivo, al fine di indurlo a cancellarci dalla sua lista.
Attenzione: una regola di esclusione costruita male, in particolare un filtro non restrittivo basato su sottostringhe comuni, rischia seriamente di escludere a priori anche le e-mail gradite!
Disabilitiamo lo scaricamento indiscriminato dei controlli e plug-in ActiveX da parte del nostro browser, altrimenti rischiamo di scaricare ed eseguire un data-digger o, peggio, uno dei famigerati dialers, a nostra insaputa. Gli utenti di Explorer possono personalizzare il livello di protezione accedendo tramite il pannello di controllo ad Opzioni Internet --> Protezione. Per tutte le voci riguardanti gli ActiveX scegliete tra un drastico "Disattiva" od un piu' moderato "Chiedi conferma", ma evitate l'opzione "Attiva", altrimenti le operazioni potenzialmente pericolose verranno comunque eseguite dal nostro sistema, in modo del tutto trasparente.
Attenzione: per usufruire correttamente di alcuni servizi puo' essere necessario abilitare gli ActiveX. In questo caso fatelo impostando l'opzione moderata "Chiedi conferma", ma leggete attentamente avvisi e clausole prima di dare conferma e ricordatevi di lanciare un successivo check con un antispyware, ad installazione avvenuta.
Evitiamo di inserire in chiaro la nostra e-mail all’interno di newsgroups e pagine web.

Tra le fonti di indirizzi per gli spammers ci sono:

  • forum e newsgroups pubblici
  • pagine web
  • moduli od application forms
  • altro (spyware, data-diggers, etc..)

Evitiamo di digitare spensieratamente la nostra e-mail all’interno di moduli su internet, a meno che cio' non sia effettivamente necessario e solo dopo aver letto attentamente.tutte le clausole contenute.

Soprattutto ricordiamo che la principale fonte di indirizzi per gli spammers e' costituita da forum e newsgroups pubblici. Spesso un semplice intervento all'interno di un gruppo di discussione pubblico diventa l'anticamera dell'invasione della nostra casella di posta con e-mails che nulla hanno a che fare col nostro intervento originario.
Uno dei trucchi piu' usati per proteggere il nostro indirizzo da questi attacchi indiscriminati e' quello del "munged-address": si tratta di camuffare il nostro indirizzo, senza perdita di informazioni, aggiungendo, in testa od in coda, una stringa arbitraria, come "REMOVE_ME",  facilmente riconoscibile per essere rimossa, ma tale da rendere l'indirizzo inutilizzabile ai programmi di raccolta automatica utilizzati dagli spammers. Se si usa un munged-address e' bene comunque aggiungere nella mail una breve nota informativa con le istruzioni per risponderci.

Se sviluppiamo pagine web, evitiamo di mettere in chiaro l'e-mail all’interno dei nostri documenti HTML. Piuttosto componiamola come bitmap all’interno di una immagine GIF o criptiamola tramite poche righe di codice javascript.
Infatti esistono programmi, detti spiders, utilizzati principalmente dai motori di ricerca, che hanno il compito di scandagliare il contenuto delle pagine disponibili su Internet per indicizzarle. Gli spammers utilizzano strumenti simili per raccogliere in un sol colpo migliaia di indirizzi e-mail.
Per ostacolare questa raccolta automatica di indirizzi, anziche' scrivere in chiaro un tradizionale mailto:pippo@provider.it, possiamo inserire nel codice HTML del semplice codice javascript, simile al seguente:

<script language=javascript>
<!--
var m_name = "pippo";
var m_at = "@";
var m_provider = "provider.it";
document.write('<a href=\"mailto:' + m_name + m_at + m_provider+ '\">');
document.write(m_name + m_at + m_provider);
document.write('</a>');
// -->
</script>

In questo modo il visitatore vedra' un indirizzo e-mail valido e cliccabile, ma che non verra' mai raccolto da nessun software progettato per aspirare in massa gli indirizzi e-mail dai documenti html.

Infine, e' bene ripeterlo,
pensiamoci due volte prima di spargere ai quattro venti i nostri dati personali.
Ogni volta che pensiamo di usufruire di un servizio "gratuito", dobbiamo riflettere sul valore effettivo dei nostri dati personali, spesso richiesti e ceduti in cambio del servizio e successivamente rivenduti ad un numero imprecisato di sconosciuti.
In particolare, riflettiamo prima di cedere i nostri dati in cambio di un software gratuito o prima di utilizzare uno di quei siti che promettono di registrare gratis la nostra home page, in un colpo solo, presso tutti i motori di ricerca.

Link per approfondimento

http://www.nic.it/
Naming Authority Italiana
http://spam.abuse.net/spam/
Conoscere e combattere lo spamming
http://www.euro.cauce.org/
Aggiornamenti europei sullo spamming
http://www.collinelli.net/antispam/
Ottimo sito italiano per approfondire l'argomento
http://www.maxkava.com/spam.htm
Come perseguire legalmente gli spammers, colpendoli al portafoglio
http://www.garanteprivacy.it
Garante per la protezione dei dati personali

No spamming, please!

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