Nel 1985, un gruppo di amici di Campodoro, mossi da
nostalgica passione, ha voluto far rivivere il rituale della trebbiatura del
frumento, così come si faceva nelle aie contadine d’un tempo.
A
sostenere l’iniziativa, nel 1988 nasce l’Associazione “Amissi dea Trebiatura” che ha come obiettivo
principale la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione delle antiche
tradizioni, arti e mestieri, con particolare riguardo a quanto appartiene al mondo
rurale Veneto.
Si
propone di perseguire tali finalità a mezzo di manifestazioni popolari,
promozioni culturali e ogni altra forma ritenuta idonea a mantenere vivi i
legami tra le nuove generazioni e le loro origini sociali, favorendo in tal
modo il felice connubio tra il moderno e quanto appare già obsoleto.
Il coinvolgimento della popolazione è grande; lo conferma la massiccia adesione al tesseramento a sostegno dell’Associazione.
Su
tale spinta la Festa della Trebbiatura
si arricchisce negli anni di numerose manifestazioni: Sfilate con carri e costumi d’epoca, esposizione di vecchi
trattori e attrezzi contadini, mostre fotografiche – di pittura – di oggetti e
documenti della nostra terra, sfilate di cavalli e carrozze, competizioni
equestri, giochi popolari, e ancora mostre a soggetto: biciclette, bambole,
arredo urbano, reperti bellici ecc.
Intervengono anche gruppi prestigiosi come quello delle “Arti per via” di Bassano e “La Racchia” di Sarnano (MC).
Vengono
riproposti gli antichi mestieri: el pajeta, el
sestaro, el cordaro, el favaro, el calieraro, el moeta, l’artigiano del
vetro artistico e altri ancora.
Fulcro
di ogni “festa” resterà sempre la trebbiatura fatta con autentiche macchine
d’epoca; vaporiera e trebbia, sulle quali si prodigano i contadini che ancora
ricordano le fatiche dei tempi andati ma si prestano con entusiasmo perché ogni
tanto è bello ritrovarsi a parlar del tempo e delle proprie radici.
Come tutte le cose alimentate dalla passione, la rievocazione del vecchio mondo agricolo vive momenti di grande splendore con l’attenzione anche di giornali e TV, poi l’energia propulsiva si concede qualche anno di riflessione.
Molte manifestazioni
simili sorgono ora qua e là; a detta però di molti, sono rare quelle in grado
di eguagliare per varietà di temi, originalità e credibilità, quella degli “Amissi dea Trebiatura” di Campodoro.