Amnesty International
Gruppo Italia 242 Palmi

E' meglio accendere una candela che maledire
l'oscurità

Premio Nobel per la pace 1977
Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani 1978

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO PER GLI ENTI LOCALI
A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA DI AMNESTY INTERNATIONAL
"NON SOPPORTIAMO LA TORTURA"
(18 ottobre 2000 - 10 dicembre 2001)

PREMESSO CHE

  • La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata nel 1948 dall'Assemblea Generale dell'Onu, afferma "Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizioni crudeli, inumane o degradanti" (art. 5);
  • Nel 1966 l'Assemblea Generale approvava il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), che ribadiva con effetti giuridicamente vincolanti il divieto assoluto dell'uso della tortura. Nel 1984 l'Assemblea Generale approvava il documento delle Nazioni Unite più importante in materia di messa al bando della tortura: la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
  • Il Consiglio d'Europa ha adottato nel 1987 la Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti disumani o degradanti, ed ha anche predisposto il sistema più avanzato per quanto concerne i ricorsi individuali, anche in materia di tortura. La Convenzione infatti prevede la giurisdizione della Corte europea per i diritti umani, automaticamente riconosciuta dagli stati firmatari, fra cui l'Italia;
  • La Costituzione della Repubblica italiana recita all'articolo 11 "L'Italia (…) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo".
CONSIDERATO CHE
  • Torture e maltrattamenti sono pratiche diffuse in oltre 150 paesi;
  • Chiunque può essere vittima di torture, a prescindere dall'età, dal genere, dall'appartenenza etnica e dalle convinzioni politiche o religiose;
  • In molti paesi l'impunità della tortura è un problema endemico. Le indagini sono spesso bloccate, laddove sarebbero necessarie, a causa dell'inazione, dell'inefficienza o della complicità dei corpi investigativi: raramente i torturatori sono portati a giudizio, fatto che crea un ciclo di impunità che permette il ripetersi di atti di tortura.
RITENUTO CHE
uno degli strumenti principali per combattere la tortura sia la sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso campagne di informazione, educazione ai diritti umani delle giovani generazioni, coinvolgimento e presa di posizione delle istituzioni democratiche a tutti i livelli, attraverso atti concreti e significativi

AVENDO AVUTO CONOSCENZA CHE

Amnesty International, movimento volontario per la difesa dei diritti umani composto da oltre un milione di persone, promuove la campagna internazionale "Non sopportiamo la tortura." in oltre settanta paesi del mondo

IL CONSIGLIO COMUNALE/PROVINCIALE/REGIONALE

condanna incondizionatamente ogni forma di violazione dei diritti umani e

CHIEDE A SINDACO E GIUNTA DI

sostenere la campagna "Non sopportiamo la tortura." attraverso azioni ed iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza su tali violazioni e a diffondere un'autentica cultura dei diritti umani
approvare mediante il presente ordine del giorno le seguenti proposte e raccomandazioni di Amnesty International rivolte a tutti i rappresentanti delle istituzioni al fine di sostenere la campagna "Non sopportiamo la tortura.":
1. Condannare ufficialmente e incondizionatamente la tortura quale pratica inumana e degradante in tutte le sue forme
2. Garantire ai prigionieri l'accesso immediato e regolare a familiari, avvocati e medici
3. Non ricorrere alla detenzione segreta
4. Fornire garanzie nel corso della detenzione e degli interrogatori
5. Proibire la tortura nella legislazione
6. Indagare sulle denunce
7. Punire i responsabili
8. Vietare l'utilizzo di dichiarazioni estorte mediante tortura
9. Addestrare in modo adeguato tutti i pubblici ufficiali
10. Risarcire le vittime
11. Ratificare i trattati internazionali che contengano garanzie contro la tortura
12. Esercitare la responsabilità internazionale