L'ANGOLO DELLA POESIA

No potho reposare

Poesia di Angelica Piras

E se ti chiederanno

Poesia di Maurizio

ParodiA

Poesia di Gianluca Cotza

Ninna nanna in allegria

Poesia di Bruno da Iglesias

Ed è trascorso un anno

Poesia di Rosalba Satta

Ad Andrea Parodi

Poesia di Rosalba Satta

Grazie Andrea

di Duilio Mura

 

Gli spazi dell'infinito

 

 

Lo sento lo so: io un giorno

stringerò quella mano

che al mattino continua

ad accendere il sole per me,

è la tua!

E non mi chiedo quando,

né mi chiedo cos'è il tempo

e cosa sono quei pezzetti d'argento

che tu hai messo lì come stelle

a brillar nel mio cuore,

ogni giorno di più

messi lì, per farmi sognare

e per farmi cantare insieme a te

la nostra dolce canzone.

 

By Lidia luglio 2009

 

 

I tesori di mia madre

 

 

Ora ti guardo con occhi diversi.

Non più soltanto con gli occhi di una figlia.

Sono a mia volta madre,

sento nel cuor le pene

e la trepidazione

che tu provasti e provi

per chi vuoi tutto il bene.

Essere madre, gioia e mistero

È cura, amore vero .

Per te una vita ingrata ha riservato il cielo.

Ma generoso è stato con il grembo tuo:

tesori accolti come doni preziosi,

uniche tue ricchezze,

venuti in questo mondo

a cercare uno spazio degno d'essere preso.

Tesori che hai amato

e hai dovuto lasciare verso il loro destino,

con una stretta al cuore

ne hai seguito il cammino

guardando da lontano

E l'amore di madre

che li lascia volare.

 

Lidia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per te mamma

 

 

Mamma,

hai le spalle incurvate sotto il peso degli anni,

ti muovi stancamente sorretta da un bastone,

i tuoi capelli bianchi ed i segni sul viso

che il tempo t'ha lasciato,

ma ancora la bellezza.

E' dolce il tuo sorriso,

negli occhi la dolcezza.

Quella d' un tempo andato

di quando ancor bambina

ninne, nanne cantavi per me

fiabe, mi raccontavi,

allegre filastrocche e ameni ritornelli.

Per te vorrei cantare adesso la canzone

infinita che sento dentro al cuore

Per dirti grazie mamma,

grazie di questa vita.

 

 

Lidia

La poesia per la festa della “MAMMA”.

 

 

                                       “A FOSTEI MAMMA”.

 

OGGI HO

PORTATO UNA ROSA

PER LA FESTA DELLA   MAMMA

LA DEDICO A VOI-

 

A VOI CHE

MI MANCATE-

A VOI CHE DICEVATE-

VEDI IL REGALO CHE TI FACCIO PER IL TUO

COMPLEANNO-

A VOI CHE DUE  GIORNI DOPO MI LASCIAVA-.

 

MA SAPETE BENE

CHE DI REGALI VOSTRI NE HO PIENO IL CUORE-.

 

A VOI CHE INASPETATTA

TRISTE  E  DOLOROSA SORTE

CON SOFFERENZA E APPARENTE INDIFFERENZA

 

SOPPORTAVA IN SILENZIO IL DOLORE ATTROCE-.

 

A VOI CHE PER NOI SEMPRE

PRONTA E SVEGLIA-

A VOI CHE PER NOVE VOLTE HA SOFFERTO E GIOITO

A VOI

CHE PER UNO HA PIANTO PRESTO

A VOI CHE PER ALTRI OTTO HA SEMPRE PIANTO-

.

 

ED IO NON PIANGERO' MAI ABBASTANZA

PER AVERVI CONOSCIUTO TARDI ORMAI-

.

 

IO CHE NON MERITO MANCO LA MIA COMPASSIONE

IO CHE NON SMETTERO' MAI

DI CHINARMI A VOI-.

A VOI MAMMA DEDICHERO' D'ORA IN POI

LE COSE BUONE

IN CUI RIUSCIRO-.

 

A VOI SEMPRE E DI PIU' PENSERO'

A VOI DI DIRE GRAZIE

MAI SMETTERO '-.

 

GRAZIE A FOSTEI “MAMMA”-.

 

 

                                                         LALTRORENZO

 

Il tempo

 

Aspetta un poco ancora non andare,

il temporale oramai è lontano,

e li a quasi a portata di mano,

il sole è tuo, e comincia a brillare

 

Aspetta solo un attimo ancora,

sai le nuvole erano di passaggio,

e se insieme attendiamo la calma di maggio,

forse per noi sarà una bella aurora

 

Lo so che quando i rami in bella stagione,

sono spogli,orfani di foglie verdi,

vuol dire che forse è troppo tardi,

anche per l'ultima occasione

 

Ed è inutile aspettare anche l'ultimo treno della notte ,

quando non c'è oltre una destinazione,

e forse anche la più piccola illusione,

e ormai svanita , andata via per altre rotte

 

E tempo perso sono anche le parole,

che vogliono con forza colmare il vuoto,

dar vita a un giocattolo rotto,

che forse in vita nessun di noi vuole

 

Occorre solo lasciar che il tempo che è accorto,

con la forza che sa dar alla nostalgia,

riempia di vera malinconia,

e faccia dimenticare chi ha subito il torto

 

Aspetta un poco ancora non andare,

il sole splende alto lassù in cielo,

e le nuvole disegnano come un sottile velo,

e così è più facile anche pensare

 

Aspetta spuntano le gemme in quei mandorli in fiore,

e fuori stagione sono davvero molto rare,

quasi un destriero che cavalca il mare,

andando in cerca delle ragioni del cuore

 

3 aprile 2008 by Bruno

 

“VORREI”

AVERE IL CORAGGIO DI DIRE

MA ANCHE DI FARE E DI SBAGLIARE

PER POI RICOMINCIARE. VORREI SAPER AGIRE NEI MOMENTI DI STASI

E POTER CAPIRE QUANDO FINISCE LA CRISI.

VORREI ESSERE MENO EGOISTA

PENSANDO DI VINCERE

MALGRADO LA POSTA MESSA PER SOPRAVIVERE.

VORREI INFINE RICOMINCIARE AD AMARE

TROVARE IL CORAGGIO

DI ESPRIMERE APPIENO

LE EMOZIONI DEL CUORE.

HHA!!!  SE LO VORREI

Renzo

Rose rosse e mimose

 

In omaggio alle donne.

Alle madri, alle figlie,

alle spose,

alle sorelle, alle amanti.

 

Rose rosse e mimose

Alle donne che attendono invano e sperano,

a quelle che amano tanto, in silenzio,

a quelle che sognano un fututo migliore

a quelle che cercano amore.

 

Rose rosse e mimose

alle donne sole che soffrono,

pregano e piangono.

Alle donne dimenticate,

e a quelle amate, serene , appagate.

Alle donne ferite , a quelle che sono cadute

e non si posson rialzare

ma da terra sollevan lo sguardo, cercando.

 

Rose rosse e mimose

alle giovani donne dai capelli di seta

con la luce negli occhi

e sul volto un sorriso

A quelle col viso segnato dal tempo

e i capelli d'argento.

 

Rose rosse e mimose

per le donne stanche,

per quelle che prendono in cura

e per quelle che hanno paura.

Alle donne sfruttate, picchiate, violate, stuprate…

Che serbano in cuore molta rabbia e dolore!

 

Rosse rosse e mimose

Per tutte le donne del mondo,

ciascuna di loro , speciale.

Custode di affetti e dolcezza,

gioiello di rara bellezza,

da amare.

 

 

(LIDIA)

Ti guardo……

 

Ti guardo mentre immersa nel mare della fantasia

i tuoi pensieri cavalcano le onde solitarie

di salsedine e di schiuma impregnate,

mentre il tuo timido sguardo pian piano si perde

nelle riflessioni nascoste di un caldo raggio di sole

di un marzo strano e bizzarro

 

ti guardo quando il tempo sembra che non sia mai passato

nei tuoi ricordi di eterna bambina

anche di fronte a quello strano bazar indiano,

mentre apri gli occhi e allegra gioisci

anche per quello stravagante gioco

che avevi nascosto nei cassetti della tua infanzia

 

ti guardo mentre un gelido vento del sud

dipinge di rosso colore le tue guance

nel viso segnato dalle paure del tempo

che forse non è stato per te sicuramente

generoso nel darti in regalo dolci emozioni

ma solo forti tristezze e malinconie

 

ti guardo mentre nuvole donano lacrime di pioggia

e bagnano i capelli tuoi giallo dorati,

spighe di grano ancora da mietere nei campi,

in attesa di un raccolto sazio di letizie

dopo un eterno tempo di tormento

forse di amor mancati triste carestia

 

ti guardo mentre qualche volta ti perdi

nell'inquietudine dei tuoi pensieri

dei forse , dei ma e del perché proprio io,

aspettando un segnale forte del tuo cuore

che disegni un sentiero che ti possa condurre

la dove il caldo sole fa la corte all'assonnata luna

ti guardo…..

 

 

By tornan 2009

 

Lettera

 

È strano scrivere una lettera in questa silenziosa sera,

mentre le note di una melodia accompagnano i miei strani pensieri,

la mente vaga confusa fra le storie di oggi e di ieri,

e io sto qui a scrivere una lettera d'addio,

 

perché io so,

io so che anche se il fiume è in grande piena,

non riuscirò di certo mai a raggiungerti,

perché io so ,

io so che anche se imparassi a volare,

non avrei la aspetto imponente di quell'aquila in volo,

perché io so ,

io so che quando il tempo pian piano passa,

si dimenticano anche le storie più intense e vere

 

e intanto le mie mani ora sanno di inchiostro,

la penna non è facile da addomesticare,

e si ribella mentre penso,scrivo ,cancello, e riscrivo,

mentre pian piano con i pensieri vado avanti,

mentre vedo in trasparenza i ricordi che sono tanti,

e si ribella mentre le lacrime cadono copiose,

e bagnano di rosso questa delicata carta,

 

È strano dover scrivere una lettera in questa silenziosa sera,

le note si accavallano e il suono ora è una strana melodia,

i re dominano i do, i fa sono tristi senza il sol,

è triste scrivere una lettera d'addio,

 

se penso al color giallo oro dei tuoi lunghi capelli,

ogni volta mi sentirò d'esser solo in un deserto,

per poter ricordar il color azzurro intenso dei tuoi occhi,

dovrò sedermi in riva a guardare l'immenso mare,

e pensando alla magia dei tuoi sentimenti,

non basterà guardare fin dentro il sole,

 

È orrendo scrivere una lettera in questa silenziosa sera,

mentre e finita questa strana melodia,

l'inchiostro ha abbandonato quella penna,

soffriva dopo aver scritto questa lettera d'addio,

 

 

 

by Tornan 2009

 

“L'ARCOBALENO”

La forma e' autentica

Perchè nasce,

Cresce,

Aumenta,

Matura,

Si concentra in un punto sempre più in alto

Dove lo senti e non vedi più indietro.

Ho!, dolce momento

Di puro e limpido tormento

Profumo e sapore

Dove il tatto delle mie labbra

Sfiora il velluto del tuo seno

E dove il tuo sguardo

In silenzio mi dice:

“TI AMO”

Ecco in quell'attimo io “T'AMO” di più

E nell'altalena dell'arcobaleno

Io e te su e giù

Per un futuro sereno

E non lasciarci mai più.

I colori son sette

Come in un prisma brillante

Ma la differenza

E'

Che TU sei

Uno splendido, ”diamante”.

Renzo

MOMENTI DI CONFUSIONE TOTALE.

          “INNAMMORARSI”

A UNA CERTA ETA'

SE TI PRENDE TI STRAPPAZZA,

TI STORDISCE

SEMBRA UN TAPPETO VOLANTE

CHE TI ACCOMPAGNA OVUNQUE.

E CON LEGGEREZZA  

E CON INCANTO

IN UN'INCOSTANTE STATO D'ANIMO

ALTERNATO A UN SENSO DI IRRESPONSABILE

COMPORTAMENTO DI BAMBINO INNOCENTE

CHE GUARDA LA VITA CON CORAGGIO APPARENTE.

QUANDO NASCE PIANGI DI GIOIA

IL RESPIRO SI CONFONDE CON L' ANSIA

L'ANSIA DIVENTA IN UNA SECONDA FASE

UN PENSIERO COSTANTE CHE TI ACCOMPAGNA

SEMPRE INCESSANTEMENTE.

L'INNAMMORAMENTO?  STUPEFACENTE.

Renzo

Al mio amico cane

 

Un vuoto dentro è un amico che se ne va,

un vuoto dentro e il tuo amico cane che se ne è andato,

un vuoto dentro

che per tanti forse non è normale,

un vuoto dentro

che per me di certo non è cosa banale,

un vuoto dentro

e molti a dire “è solo un animale”,

 

 

un vuoto dentro è si anche un cane

che da tanti anni

faceva parte della tua vita,

cresciuto insieme alla tua bambina

ai suoi giochi e alla sua fantasia,

che allietava i nostri momenti

quelli gioiosi quelli perdenti,

un vuoto dentro sono le lacrime

che scendono spontanee

oggi nei nostri occhi in questi momenti

 

un vuoto dentro è sapere che,

che ogni giorno lui ti aspettava,

un vuoto dentro è sapere

che il tuo linguaggio lui certo capiva,

un vuoto dentro e vedere che anche gli ultimi istanti

anche quelli per lui sofferenti,

lui ti guardava e in te credeva,

un vuoto dentro è sapere che ti cercava

anche quando la vita pian piano lo abbandonava

 

ma per fortuna un vuoto dentro è avere appreso

che l'amicizia non nasce solo fra le persone

un vuoto dentro è anche sapere che dentro

dentro il nostro cuore pieno di ricordi

c'è un piccolo spazio grande quando una casa

dove ora riposa la nostra “ Stellina “

un vuoto dentro e veramente quello che io ora dico

e ringrazio chi mi ha fatto vivere parte della mia vita

con questo amico

 

by Tornan

 

 

Quando sei persa nel vento

 

Quando guardi lontano

E l'orizzonte ti è ormai figlio

E anche un raggio di sole

Sembra una piccola pietra rosa

 

Quando prendi la vita per mano

E da quel piccolo giglio

fuoriescono dolci parole

E nella chiesa aspetta una sposa

 

Una scossa che esce

Con forza dal cuore

Senza fare rumore

Solo dolce melodia

 

Una donna che urla

Quello che ha dentro

Una forza del corpo

Che s'era persa nel tempo

 

E va via,

e si perde nel vento

un attimo , un momento,

una vita che va via,

e non si sa cosa sia.

poesia, solo umile poesia,

E va via,

e si perde nel vento

un attimo , un momento,

una vita che non è più tua

 

Quando senti che il tempo

Corre e non lo puoi fermare

E senti un battere di ali

Che tutto vuol portar via

 

Quando la vita è un lampo

E non basta forte remare

Per buttar fuori tutti i mali

E fai che il tempo giudice sia

 

Una scossa che esce

Con forza dal cuore

Senza fare rumore

Solo dolce melodia

 

Una donna che urla

Quello che ha dentro

Una forza del corpo

Che era persa nel tempo

 

E va via,

e ormai persa nel vento

che in un attimo , in un momento

alla vita che va via,

ora è certezza quanto sia..

e dona poesia, solo poesia

 

E va via,

e ormai persa nel tempo che è padre

e mentre guardi lontano

dell'orizzonte sei ormai madre

 

 

by Bruno 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sciua

 

Non è possibile non ammirare

l'eleganza di una rosa,

la sua bellezza,

i suoi petali, il suo profumo,

la sua malizia

 

Non è facile dimenticare

la primavera che nasce,

la sua magia,

i suoi fiori , i suoi colori,

non è facile

 

è molto difficile non amare

il frastuono delle onde

di un mare d'inverno,

la salsedine sulla pelle,

e la sua immensa forza

 

non è facile in un giorno di primavera

seduto sulla riva a guardare la bellezza di un rosa

mentre arriva il tramonto,

dimenticare chi è stato,

chi è ancora nei nostri pensieri,

chi è ancora nei nostri cuori

 

dimenticare chi ogni giorno,

ogni giorno è parte dei tuoi pensieri

mentre il sole splende alto nel cielo,

dimenticare chi mentre piove intenso

si ripara nel tuo cuore,

nel tuo amore

 

 

molte volte capita tenendo per mano una rosa

di pungersi con le sue spine

e magari non sentir alcun dolore,

sarà forse un segnale

che ci ricorda che è eterna,

l'amicizia

 

 

Non è possibile non ammirare

l'eleganza di una rosa,

la sua bellezza,

i suoi petali, il suo profumo,

la sua malizia

 

 

 

 

 

 

Canto della Madre al figlio che non c'è più

 

Fillu, fillu

Fillu miu caru,

Narami aundi su bentu ti ari portau,

narami aundi,

narami aundi tui croccasa immoi,

naramidu tui,

caru druci fillu miu

 

fillu, fillu

miu caru fillu,

si sceti deu scipessi calesti sa strada,

po arribai a su miu frori pru raru,

naramidu tui,

narami aund'esti,

miu lontanu fillu caru

 

fillu, fillu,

fillu assai raru,

candu sa musìca froriara,

non fiara nu cantu ma una splendida poesia,

un riu in prena chi forti nasciara,

cantamida tui,

cantamida tui ca intendu malinconia,

fillu, fillu chi sa sorti mindari furau

 

fillu, fillu,

de sa bosci forti e pulia,

in custa isola sarda abbandonada,

cantasida immoi,

cantasida de aundi si sesi castiendi,

da cussa splendida isola stellada,

in custa notti tristi e velada,

cantasida tui,

cantasida fillu nostru caru

 

 

fillu , fillu tui scisi ca custa terra,

i fillus carus mai ara rinesci a scaresci,

i mattasa e i fruttusu prusu disigiausu,

e po custu sa musica tua depiri,

depiri ancora mera forti vibrai,

depiri po mei,

po una mamma isola du depisi fai

 

Fillu, fillu

Fillu miu caru,

ora biu aundi su bentu ti ari potau,

biu aundi esti,

biu aundi esti su giacigliu de tui,

sesi impari a nosu,

caru druci fillu miu

 

by Tornan

 

Canto della Madre al figlio che non c'è più

 

Figlio, figlio

caro mio figlio ,

dimmi dove il vento ti ha portato

dimmi dov'è,

dimmi dov'è il tuo giaciglio,

dimmelo tu,

caro mio dolce figlio

 

figlio, figlio,

figlio mio caro

se solo io sapessi quale la strada,

per arrivare al mio giglio raro,

dimmelo tu,

dimmi dove,

mio lontano figlio caro

 

figlio, figlio,

figlio assai raro,

quando la musica fioriva,

non era un canto ma una splendida poesia,

un torrente in piena che nasceva,

cantami tu ,

cantami ora che sento malinconia,

figlio , figlio che la sorte mi ha portato via

 

figlio , figlio

dalla voce forte e chiara,

in questa isola sarda abbandonata,

cantaci adesso ,

cantaci da dove ci guardi,

da quella splendida isola stellata,

in questa notte triste e velata

cantaci tu ,

cantaci figlio nostro caro

 

figlio, figlio ,

sai che questa terra,

i figli cari non riesce a dimenticare,

i semi e i frutti più belli,

e per questo tu la tua musica deve,

deve ancora tanto vibrare

deve per me ,

per una madre isola si lo devi fare

 

Figlio, figlio

caro mio figlio ,

ora vedo dove il vento ti ha portato

vedo dov'è,

vedo dov'è il tuo giaciglio,

sei qui con noi,

caro mio dolce figlio

 

by Tornan

Terra mia

Terra

concepita da grembo sonoro,

tutto di te

suona una melodia spirituale.

Terra

regina delle mie catene,

trattieni corpo e anima

mescolandoli al tuo acceso calore.

Terra

vampi sollevandomi

come granello di fuoco,

i tuoi raggi come dardi incandescenti

oltrepassano il solitario deserto.

Incatenata ai tuoi rilucenti colori

cammino bagnando la fertile terra,

esangue percorro passo dopo passo

l'arcobaleno del mare

profumato di vita,

ubriaca dei suoi sapori e aromi,

come avida sanguisuga,

suggo il nettare terrestre

dissetando corpo e anima.

Grazie mia Sardegna,

mi empio e vivo

della tua antica storia

e divina bellezza.

 

Angelica Piras di Cagliari

Questa poesia è stata selezionata nel concorso di poesie : Per ricordare Tiziana, a Guspini, ed è stata inserita nell'antologia.

Alla mia amata Sardegna

Sorriso perduto

Non ti trovo più...

ti cerco

nelle folate di vento,

nelle gocce di pioggia,

nelle notti ardenti.

Mentre l'immagine del tuo viso,

scorre veloce

dinanzi agli occhi disillusi,

tutto si dissolve

in particelle del tuo respiro.

E...m'invento

una fetta d'arcobaleno

perchè il buio non avvolga

completamente quel sogno

che disseta l'anima azzurra...

e nel sogno

percepisco per un istante

la tua mano

accarezzare il mio viso malinconico

riconsegnandomi

il sorriso perduto.

 

Angelica Piras di Cagliari

Questa poesia è stata ispirata dall'incantevole voce del mitico Andrea Parodi, con la canzone di (Martelli, dei Tazenza), Astrolicamus accompagnato dal grande Al di Meola. La canzone parla di una bellissima storia d'amore, ed io mi sono lasciata guidare dalle vibrazioni che mi ha trasmesso Andrea Parodi e il testo della canzone.

 

Dove ti porta il …….

Cerco una strada che mi porti,

la dove sorge lento il sole,

dove prende forma la vita,

e il giorno nuovo pian piano nasce,

dove inizia per prodigio,

la luce di ogni domani,

e nascono i fiori più strani

 

cerco un pittore che mi dica,

se dentro quel quadro che ho dipinto,

ci va un po' più di colore,

e magari forse un fiume in piena,

che nasce lassù fra i monti,

e che porta freschezza,

e dolci e gradevoli umori

 

e quando imponente in volo

quell'airone si sentirà solo

allora vorrà dire che forse

è giunta l'ora di cambiare

 

di aprire la finestra del tuo cuore

e correre spensierato lungo i prati,

di erba folta e verde

e far sbocciar gli amori

 

 

cerco di udire tanti bisbigli,

di bimbi che corrono felici,

e trascorrono la vita,

senza quei sacrifici,

che forse inutilmente,

per un insignificante peccato,

ci portiamo ormai da secoli dietro

 

cerco intensamente di vedere il mare,

la calma delle sue maestose onde,

il fascino di quel vascello,

che con grazia solca le sue acque,

senza aver nessun timore,

perché dopo l'orizzonte,

l'aspetta un mondo nuovo e reale

 

 

e quando imponente in volo

quell'airone si sentirà solo

allora vorrà dire che forse

è giunta l'ora di cambiare

 

di aprire la finestra del tuo cuore

e correre spensierato lungo i prati,

di erba folta e verde

e far sbocciar gli amori

 

 

cerco di sentir intenso sul mio viso,

forte energico l'alito del forte vento,

perché i sogni quelli più fantasticati

non svaniscano in un secondo,

e non si perdano dietro le nubi,

come le lacrime che trascinano,

il nero intenso del tuo rimmel

 

cerco di essere me stesso,

non un pupazzo di neve che si scioglie,

con i primi raggi di quel sole,

di una primavera ancor lontana,

un secchio d'acqua chiara e pura,

che sgorga senza alcun inganno,

da quella magica fontana

 

e quando imponente in volo

quell'airone si sentirà solo

allora vorrà dire che forse

è giunta l'ora di cambiare

 

di aprire la finestra del tuo cuore

e correre spensierato lungo i prati,

di erba folta e verde

e far sbocciar gli amori

 

Bruno

 

Ti voglio scrivere una canzone

Un filar di note in dolce armonia

Che ti regali una forte emozione

Che non sia la solita triste poesia

 

Ti voglio scrivere campi di fiori

Foglie che volano ali del vento

E che trascinano con se gli errori

Che sono figli del nostro tempo

 

Ti voglio scrivere pure che il sole

Accarezza con calma la nostra pelle

E che i fiori in quelle aiuole

Sono frammenti di grandi stelle

 

E cosi voli, voli

sciolta nell'immensità del cielo aperto,

fra irti colli e

sabbia del deserto

 

e cosi nuoti ,nuoti

fra le onde del mio mare,

nel blu profondo dentro il tuo cuore,

senza mai indietro guardare

 

ti voglio scrivere una canzone

di quando l'ombra nasconde le sensazioni

anche quelle che senti dentro

e che trasformi in un mare di suoni

 

ti voglio scrivere un valzer di note

che ti accompagni mentre sogni magia

di navigare dentro il suo cuore

e delle sue onde esser in balia

 

ti voglio scrivere con l'inchiostro

che è non è facile barare con il cuore

quando le rose sono sbocciate

ed stagione di grande amore

 

E cosi voli, voli

sciolta nell'immensità del cielo aperto,

fra irti colli e

sabbia del deserto

 

e cosi nuoti ,nuoti

fra le onde del mio mare,

nel blu profondo dentro il tuo cuore,

senza mai indietro guardare

 

ti voglio scrivere che dentro quel quadro

dell'erba falciata sento gli odori

che quando guardo verso la luna

i tuoi occhi sono cento, mille colori

 

ti voglio scrivere che non c'è orologio

che possa scandire dell'amore il tempo

che il fulmine quando arriva improvviso

e più veloce del forte vento

 

Ti voglio scrivere una canzone

Un filar di note in dolce armonia

Che ti regali forte emozione

Che non sia la solita poesia

 

E cosi voli, voli

sciolta nell'immensità del cielo aperto,

fra irti colli e

sabbia del deserto

 

e cosi nuoti ,nuoti

fra le onde del mio mare,

nel blu profondo dentro il tuo cuore,

senza mai indietro guardare

 

 

Bruno

 

 

Chiudo gli occhi ed entro,

entro in questo universo magico,

mi sento

in viaggio nello spazio elettrico

un secondo , una frazione di tempo e ,

sono li con Care ,Giuly, Lalla, Roby ,

e tutta l'immensa compagnia,

una dolce compagnia,

parlo subito,

e subito,

sparisce la monotonia

da est a ovest,da nord a sud,

da Viterbo a Roma, da Terni  a Este

la linea magica, come per incanto,

trasmette serenità e compagnia

un insieme di idee, di pareri,

di sensazioni e misteri,

di qualcosa e

qualcuno che dentro,

sai di aver già conosciuto

quando via c'è da

parlare,

ecco li la saggia Care,

mentre se c'è da fiorire il sito,

basta che Giuly muova un dito

sei vuoi sentirti in terra sarda,

volgi lo sguardo e Lalla negli occhi guarda,

se poi ti senti nel

pensiero  solo,

ecco che arriva Roby in volo

 

ma il tempo e breve

forse troppo,

le ore piccole arrivano in un istante,

le voci si perdono

nella notte,

bisogna spegnere o sono botte….

 

by omine sardu

 

 

L'ORGOGLIO DI ESSERE.

 

Non ci si sveglia un giorno e per caso ,

ti programmi la vita e ti scegli il futuro.

 

Se non sei pronto e ci credi davvero

durante il tragitto sbatterai pure il naso.

 

Dicon son angeli  e poi son speciali,

arrivano in squadra e sono leali,

 

sembrano angeli, ma son preparati

sono qui' in un lampo, e tutti attrezzati.

 

Il pericolo si combatte, si affronta

e la massima sicurezza si rammenta,

per questo si studia e si lavora

la giornata è piena a partire dall'aurora.

 

Certo come ogni mestiere il rischio

è presente,

il tempo è zero, scorre velocemente.

 

Si fa l'analisi durante l'intervento,

quando si agisce è

un attimo stressante.

 

A parte la rima, due parole dal cuore,

 

qualche difetto si nota e prevale.

Una dote sensibile

quasi inusuale

è, che nel, V.F. regna l'altruismo totale.

 

 

Noi V.F. non siamo speciali.

E'difficile dire lo facciamo per caso.

E' una passione una soddisfazione.

 

E quando cominci a indossar la divisa,

l'Io quasi si trasforma, a farci sentire ,

ancora più orgogliosi e ancora più forti

per essere pronti al momento di agire.

 

 

E, l'azione in intervento non è mai a caso.

 

Si sente all'improvviso l'allarme, “una voce”;

“si prepari la prima partenza dice”,

poc'anzi eravamo in preallarme

adesso siamo in piena emergenza.

Divisa in ordine e tutto l'occorrente,

guanti stivali cinturone e casco

durante il viaggio per raggiungere il posto.

 

Le sirene delle volte sembran dire;

“per favore non ho più voce fatemi passare,

non posso pensare che per un piccolo ostacolo

qualche cosa o qualcuno, non si sia potuto salvare.

 

Ecco perché delle volte son triste

Certe cose era meglio non averle viste

Ogni turno si comincia e si spera poi ,

che oggi non ci sia bisogno di  Noi.

 

Certo di avercela fatta ognuno si vanta,

e, orgoglioso e realizzato alla fine si sente,

ma Noi, non siamo degli immortali,

ciò che ci distingue è,

che abbiamo e curiamo sani

principi morali.

 

Renzo

Il pensiero

 

Fuori piove intenso ,

è  proprio inverno vero,

l'estate è  assai lontana,

di strada ne ho ancora tanta da fare

 

Il romanzo e li da terminare,

ma le idee non nascono ,

la mente ora vaga nel vuoto

il mondo e li che aspetta,

ma oramai è già tempo

 

e' tempo di aprire le finestre,

di dare un po' di colore,

e' tempo di mischiare le note,

di creare un po' di armonia nel vento,

di dare forma al trascorrere del tempo

 

un  aquilone  ora in cielo disegna  i margini,

 

del potere dell'uomo,

dell'eredità che ha avuto,

e dipinge  con il suo

magico  volo,

i pensieri più velati

 

quelli nascosti, quelli macchiati,

 

quelli che mai nessuno avrebbe,

nemmeno per un attimo potuto immaginare,

neanche per un istante fantasticare

 

e nella mente canti per istinto,

il brano del tuo autore preferito,

o forse rileggi la poesia della tua vita

ma è solo un attimo fuggente ,

e il  dolce brano è già finito

 

dalla finestra aperta,

la stanza si riempie di colori,

di profumi d'erbe antiche,

di do, di fa, di re, di la   e  di ” sol “

 

 

oramai  fuori non piove più ,

l'inverno se l'è portato via quell'aquilone,

l'estate è  li  e la senti forte intensa  sulla pelle,

quanta strada ho fatto

e non me ne sono accorto

                                      ( Tornan)

L'acqua del mio mare

 

Ciao cari amici miei…

Io sono come i giorni che…

Passano tristi e un poco strani se..

Per caso penso di aver offeso chi…

Nel mio cuore è una parte

profonda di me..

Di me…

 

Come l'acqua

del mio mare…

 

Mentre il treno ora va…

E si allontana la città…

Le lacrime bruciano gli occhi miei…

E non posso più tornare sui passi miei..

Penso a quello che ho lasciato in vita mia…

In vita mia…

 

L'acqua del mio mare…

 

E mentre ora guardo il sole….

E i ricordi scappano via…

Due bambini rubano attimi…

Alla vita che rincorre chi…

In un campo pieno di fiori …

E forse dimentica ….

che…

non si può se …..

 

Manca l'acqua del mio mare…

 

E ora che sono lontano da voi…

Il silenzio fa

paura….

Certo forte le vostre mani che…

Mi hanno fatto tanta compagnia…

 

Nel mio cuore….

Una dolce notte di magia…

Ecco..

 

L'acqua del mio mare…

 

 

Ora cerco un po' se voi…

Siete qui vicino a me…

E ora voglio tanto la

vostra magia…

In questa terra sarda che è…

Solo sabbia che il deserto

butta via…

Se non c'è..

Speranza…

 

L'acqua del mio mare…..

 

                             Tornan

SARDEGNA

 

Canto a te misteriosa terra,

felice suolo dove ogni dì da sempre

cielo e mare rinnovano felici

il patto lor d'amore.

Terra di gente vera

che ancor conserva fiera

nella sua memoria retaggi antichi

ed orgogliosa ostenta al mondo intero

segni, colori, riti, canti

delle sue radici

narrando a tutti la sua grande storia.

Sardegna,

terra di sogno, amata dai poeti,

mai t'ho veduta eppure

sei già dentro di me come un tesoro.

Isola incantata , terra di silenzi

che prendono e portano al mare

con il vento desideri ardenti

e sospiri di amanti

seduti insieme a riva abbracciati ad ascoltare

voci di lontane sirene.

Magica terra

dove cespugli e arbusti di genestre e mirto

disperdono nell'aria i loro aromi,

inebrianti profumi

che esaltano con forza dolce e selvaggia insieme

ogni sapore.

Sardegna bella!

Già ti posso amare

quasi fossi la terra ove io son nata.

E' come se un prodigio per mano m'abbia presa

e a te condotta

sulle note di un canto,

dentro il tuo paradiso.

 

 

 

 

Lidia

La festa

E' silenzio tutto  intorno,

eppure è gia mattina,

e un aria

di calma serena,

riempie  questo giorno di festa

 

Hanno fatto tutti

tardi forse,

la notte è appena passata

 

Il sole accenna un sol sorriso,

 

ma è tanto già davvero ,

in questo inverno sardo,

tanto piovoso e

strano

 

Solo le luci colorate  di quel faro,

che indica alle navi la

rotta in porto

 

In lontananza si odono dal tempio,

con vigore le

campane antiche ,

e annunciano che è ora,

a chi si attarda troppo

 

E un

via vai frettoloso,

si nota adesso per i  vicoli scoscesi

 

Intanto  un

buon  profumo,

di pane appena sfornato,

si sparge nel vicinato tutto,

 

e questo è già mistero

 

E per un giorno tutto e scordato,

il bello e il

brutto, il bene e il male

 

E tu vorresti che le lancette degli orologi,

 

fermassero il tempo per un attimo,

in questo mare di magia,

e che i

giorni diventassero sempre Natale

 

Forse non proprio per te,

ma per gli

amici e i cari  che non stanno bene

 

Ma in lontananza le campane a

festa,

annunciano che la messa è già finita,

il profumo del pane ormai

si è smarrito nell'aria,

e finita la solennità e inizia nuovamente  la vita

(Bruno da Iglesias)

 

 

 

Natale

Ascolta questa musica…

ascolta le voci di questi angeli…

percorrerai gli spazi infiniti e più profondi dell'anima

 

Deponi su queste ali il tuo cuore…

fallo volare libero…

percorrerai ancora gli spazi infiniti e più profondi dell'anima

 

Guarda gli occhi del tuo bimbo…

guarda gli occhi di tutti i bimbi che soffrono…

ricordati che loro hanno bisogno di percorrere gli spazi infiniti e più profondi dell'anima

 

Guarda quel Bimbo nato in una stalla di Betlemme…

è venuto tra noi per donarci anche gli spazi infiniti e più profondi dell'anima.

(Duilio Mura)

Cagliari 05 dicembre 2007

 

Natale è….

Un  cielo scuro e opprimente

nasconde le luci dipinte fra

le lacrime di pioggia,

ma anche se piove ,ormai è quasi  Natale

e ogni

giorno di festa  qui è magia, rara magia

 

Fragranze di festa si sentono

nell'aria

trasportate dai fumi che focolari sbuffanti,

regalano agli

infreddoliti passanti

vivi ricordi di una lontana infanzia

 

bimbi che

corrono per strada felici

fra le strette  viuzze abbellite,

no, non è

un giorno qualunque

e giorno di vigilia

 

dagli sguardi che incontri  si

comprende

che tutti diventano più dolci

più allegri, meno avidi e

stolti

perché è gia quasi  notte di Natale

 

in questi giorni per magia

 

ogni cosa si trasforma in buon nettare,

e anche il male tenace  e

nascosto

non scorre più nelle vene

 

e' Natale  , è magia

ogni istante è

piacere,

nel mangiare , nel bere,

nello star tutti insieme

 

ma se solo

per qualche secondo

le menti dedicassero un pensiero profondo

a chi

oggi non può gioire  questa festa

il cielo forse sarebbe per tutti meno

ombroso

 

le gocce di   pioggia sarebbero di un  brillante colore

e il

freddo un caldo e immenso focolare

in attesa che arrivi l'ora

della

nascita di Nostro Signore

 

Buon Natale a tutti Voi...

(Bruno da iglesias)

 

In su chelu

Abbaido si sgualdu

In custu infinidu chelu

Como chi tue sese supra

 

Stringis folte

Accarezzenemi

Sa nues piu chi potese

E poi ti frimese

A colorare de blu

 

Ti frimese ad ammirare

Noisi in basciu

Pius chi podese

 

Ora chi tue porese

Chi nos osselvasa tue

 

Sa fantasia ballada

E cuara

sas cosas

Chi tenisi intro

Grigiasa e nieddasa

So presu e su coru

E sa musica ches

più folte in tue

 

E osservara su nuda

Abbaidende

Pregasa

chi duriri

Ancora de piusu

Ite proasa?

Como chi sesi

 Abbaidende

 

Inoghe niscunu

Niscunu

Si podere permittere

Senza de te

E su sole

Cano

piove

Faghere filtrare

Sas melodias

Chi sonas tue

 

E su olu tou

Che rese ballare supra

E renere pagu

Su pagu chi istaura

Innoghe in terra

 

Tra pagu

Torra a innoghe

Torra però

Atti unu pagu de ghelu blu

De ghelu blu

(Bruno da Iglesias)

IL POSTO

C' è un posto ,

in un angolo nascosto della mia anima

C'è un posto dove l'acqua scorre

senza più incontrare pietre

C' è un posto dove sedermi,

C' è un posto dove spegnere la sete

e  azzittire la fame

dove  le voci del fuori non arrivano più

C'è un posto dove vive un ragno

che ogni giorno tesse una tela diversa

ogni giorno

si volta, mi guarda, mi chiede, mi attende.

(Dany)

 

RISVEGLI DI PACE

.... tenuta in mani di foglie d'argento

stretta tra braccia di rami pesanti

legata a nodi di tronchi invecchiati.

Sognando radici infinite

voglio solo risvegli di pace.

(Dany)

“SA BELLESA E SA VIDA”
(Unu fueddu)

SA BELLESA E SA VIDA
E' SCETTI UNU FUEDDU
NO NASCIDI IN SORTU
E TENIDI SABORI DE TOTTU.

NO TENIDI INDIRIZZU
NO PORTADA NOMI
D'ACCIAPASA SCETI
CICCHENDI AINTR'A TIE

(MA SU FUEDDU CALI ESTI?)

BIVIDI IN SU CORU
NO SI BIDI NUDDA
FORMA NO TENIDI
E FRAGU NIMANCU.

ABORTAS AMANCADA
SU CORAGGIU DE BIVI
MA POI TORRADA
E QANDU, SESI ARRIBAU
TI PIGA SU SCINIZZU
PARRISI TOTTU ARRANNAGAU.

(MA SU FUEDDU CALI ESTI?)

E CANDU IMBRUNCHIAS
E PISTASA IS MURRUS
SA DI DOPU PODI NAI
EST'ORA TORRAI A CUMANZAI.

(MA SU FUEDDU CALI ESTI)?

SA BELLESA E SA VIDA
NO D'ASI INVENTADA TUI
NO ESTI SA RICCHESA
E NO DA COMPRASA MAI,
SI SESI ARRICU NO TI BASTA DINAI
SI CORU NO PORTAS NO DDA PODISI AGATTAI

PODISI SCAVAI FINZAS ACCIAPAI S'ACQUA
O AZIAI A MONTI FINZAS A TOCCAI SU CELU
MA NO TI SERBIRI AZIAI O CABAI
NO SERBIRI NUDDA PO D'AGATTAI.
UNA COSA SCETI SERBIRI.

(MA SU FUEDDU CALI ESTI?)

SA BELLESA E SA VIDA
EST'UNA COSA SABORIA
GIAI TI LUSCINTI IS OGUS
NO ESTI DE NEMUS
MA ESTI PO TOTTUS.

BELLUS E MALUS,
ARRICUSU E POBURUSU,
E SU FUEDDU,
DU PODEUS NAI TOTTUSU
STRINGENDISI IN PARI

SU FUEDDU ESTI “AMORI”
AMORI PO TOTTU
E AMORI PO TOTTUS

QUST'E' SA BELLESA E SA VIDA.

Renzo


Natale

Luci, presepi, vetrine illuminate,

nenie, zampogne, persone indaffarate…

Il fuoco d'un camino,

una cometa d'oro da tener fra le mani delicatamente.

Un Bambinello in cera

da deporre con cura dentro una mangiatoia,

fra un bue ed un asinello per farlo riscaldare

sotto lo sguardo di una Mamma dolce

che culla il suo Piccino.

Natale…

E gli occhi dei bambini

luccicanti di gioia per i doni e incantati da bagliori di luce

degli alberi addobbati

e scintillanti in festa.

Natale

Sentire che c'è chi ci vuol bene,

che ci cammina accanto.

Il calore, la vita, gli auguri della gente

e il pianto di chi soffre, stanco

che non ci può lasciare indifferenti.

Natale…

Dolcezza di una ninna, nanna

promessa e speranza

che ognuno serba in cuore

di essere migliore.

E noi come i pastori ci mettiamo in cammino

verso una stessa meta,

verso quella capannna,

seguendo la cometa

sicuri adesso, di non esser più soli

per le strade del mondo ,

con la forza e il coraggio:

la luce del Natale ci condurrà nel viaggio!

(Lidia)

LA NOTTE SA

Il sogno

 

Quando in un mattino di marzo

all'alba potrò cogliere minuti frammenti di rugiada

per poterli a lei donare

e gli occhi miei percorreranno

le infinite fragili vie dei suoi dolci pensieri

 

Quando al mattino i raggi del sole

riuscirò a intrappolare come allodole dalle ali dorate

in una bottiglia di cristallo rosa

allora chiederò al vento che glieli possa consegnare

traghettandole con le onde del mio eterno mare

 

Allora si

Io potrò cavalcare

Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro

Io saprò forse capire

 

Forse allora si

Io potrò sfamare

La sete dell'amore e forse allora si perché

Per sorte lei sarà ormai qui da me

 

Quando all'orizzonte lei un gabbiano vedrà arrivare

allora si potrà forse capire

che il mistero non è poi magia

quando lacrime di nostalgia

accompagnano l'infinita strada dell'amore

 

Che quando il cuor galoppa in alto

orlando di ricami le nubi piene

di fragili carezze colorate

nessuna luna innamorata

si nasconderà in alto nel cielo

 

Allora si

Lei potrà cavalcare

Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro

E lei forse saprà capire

 

Forse allora si

lei potrà sfamare

La sete dell'amore e forse allora si perché

Per sorte lui sarà ormai qui con lei

 

Quando il destino che non à mai certo sciocco

potrà delineare le estremità delle fatti

potrà raccoglier le lacrime della pioggia

che fanno crescere forti

i rovi di rose grigie tatuate

 

 

Quando un maestrale caldo e allegro

carezzerà legger le nostre fronti

e le rime di poesia nasceranno spontanee

graffiando di fili d'oro

i cuor ormai ornati di passione

 

Allora si

Potremmo cavalcare

Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro

noi forse riusciremmo allora a capire

 

Forse allora si

Potremmo sfamare

La sete del l'amore e forse allora si perché

Per sorte lei sarà ormai qui con me

 

 

Bruno

NTA

Le scarpe erano lì

…accanto al letto

che prometteva sogni.

Nel mio sguardo di bimba

l'ansia di un arrivo

da terre lontanissime.

Il mistero

dava un battito in più

ad un cuore in attesa.

Ricordo ancora

quella notte speciale

dove si può volare.

Era la Notte Santa…

Al risveglio

nelle scarpe

- accanto ad un letto

che sogni aveva dato –

profumo di dolci

e noci e mandarini.

Era quello il suo dono.

Babbo Natale

- il babbo di ciascuno -

era arrivato.

Il ricordo

ancora

si veste di musica e poesia.

Pareva tanto il poco…

Bastava per riempire una giornata

fatta di cose pure, genuine…

Ma il regalo più caro

io lo rivedo lì

nello sguardo di un padre

che avrebbe voluto

offrirmi il mondo intero

…ma solo il poco

- che a me pareva tanto! -

soltanto il poco c'era.

(Rosalba Satta)

Il canto indiano ( o sardo forse )

 

Pian piano cresce alto questo canto

 

Quasi il sole che nasce e del  giorno si  fa vanto

e man mano che va

avanti il passato cammina

E tutto il dramma di un popolo man mano si avvicina

 

E quasi ammaliato sento e risento questo  incantevole brano

 

Quasi scorgessi un   popolo là in cima all'altopiano

In attesa di gravi

e  tristi segnali di fumo

Quasi udisse della morte il grave profumo

 

un canto mesto  antico quasi disperato

una ricerca senza speranza del suo

infinito passato

quando nelle immense praterie di vita  incantate

il sole baciava le verdi distese di erba dorate

 

prima che l'arrivo dell'

uomo bianco conquistatore

portasse fame miseria morte e disonore

a un popolo che un giorno  dal proprio Dio ebbe in dono

la magia del sacro

vivere  e del perdono

 

e ora pian piano questo canto diventa cantilena

 

e il correre del  bianco assassino  diventa iena

quando il buio e assoluto silenzio ormai offesa

trasforma il  gioco dei piccoli indiani

in questa verde distesa

 

e l'erba vita delle mandrie e della esistenza

essenza valore

si trasforma da verde speranza in rosso sangue colore

e secoli di storia e di sapere diventano semplice morte

quando un popolo

arriva per disporre di un altro la sorte

 

oramai sempre più forte è cresciuto questo canto

Quasi la luna che va a dormire e della notte

porta il conto

e man mano che va avanti e  il futuro si avvicina

gli occhi si chiudono pensando a un popolo

che dal mondo si allontana

(Bruno da Iglesias)

 

                      

 

“LA BELLEZZA DELLA VITA”
( Una parola)

La bellezza della vita
È solo una parola
Non nasce nell'orto
E ha sapore di tutto.

Non ha indirizzo
Non ha nome
Lo trovi solo
Cercando dentro di te.

(ma la parola qual'è)?

Vive nel cuore
Non si vede nulla
Non ha forma
E nemmeno profumo.

Delle volte manca
Il coraggio di vivere
Ma poi torna
E quando sei arrivato
Sei irrequieto
Quasi arrabbiato.

(ma la parola qual'è)?

E quando cadi inciampi
E sbatti il muso
Il giorno dopo puoi dire
E' ora di ricominciare.

(ma la parola qual'è)?

La bellezza della vita
Non l'hai inventata tu
Non è la ricchezza
E non la comprerai mai
Se sei ricco non ti basteranno i soldi
Se non hai cuore mai la troverai.

Puoi scavare fino a trovare l'acqua
O salire sui monti

fino a toccare il cielo
Ma non ti servirà salire o scendere
Non serve niente per trovarla
Solo una cosa serve.

(ma la parola qual è)?

La bellezza della vita
E' una cosa saporita
Già ti brillano gli occhi
Non è di nessuno
Ma è per tutti.

Belli brutti
Ricchi e poveri
E la parola
Possiamo dirla tutti
Stringendoci insieme.

La parola è “amore”
Amore per tutto
E amore per tutti.

“QUESTO E' LA BELLEZZA DELLA VITA.”

Renzo