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L'ANGOLO DELLA POESIA | ||||
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| Gli spazi dell'infinito
Lo sento lo so: io un giorno stringerò quella mano che al mattino continua ad accendere il sole per me, è la tua! E non mi chiedo quando, né mi chiedo cos'è il tempo e cosa sono quei pezzetti d'argento che tu hai messo lì come stelle a brillar nel mio cuore, ogni giorno di più messi lì, per farmi sognare e per farmi cantare insieme a te la nostra dolce canzone.
By Lidia luglio 2009
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I tesori di mia madre
Ora ti guardo con occhi diversi. Non più soltanto con gli occhi di una figlia. Sono a mia volta madre, sento nel cuor le pene e la trepidazione che tu provasti e provi per chi vuoi tutto il bene. Essere madre, gioia e mistero È cura, amore vero . Per te una vita ingrata ha riservato il cielo. Ma generoso è stato con il grembo tuo: tesori accolti come doni preziosi, uniche tue ricchezze, venuti in questo mondo a cercare uno spazio degno d'essere preso. Tesori che hai amato e hai dovuto lasciare verso il loro destino, con una stretta al cuore ne hai seguito il cammino guardando da lontano E l'amore di madre che li lascia volare.
Lidia
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Per te mamma
Mamma, hai le spalle incurvate sotto il peso degli anni, ti muovi stancamente sorretta da un bastone, i tuoi capelli bianchi ed i segni sul viso che il tempo t'ha lasciato, ma ancora la bellezza. E' dolce il tuo sorriso, negli occhi la dolcezza. Quella d' un tempo andato di quando ancor bambina ninne, nanne cantavi per me fiabe, mi raccontavi, allegre filastrocche e ameni ritornelli. Per te vorrei cantare adesso la canzone infinita che sento dentro al cuore Per dirti grazie mamma, grazie di questa vita.
Lidia |
La poesia per la festa della “MAMMA”.
“A FOSTEI MAMMA”.
OGGI HO PORTATO UNA ROSA PER LA FESTA DELLA MAMMA LA DEDICO A VOI-
A VOI CHE MI MANCATE- A VOI CHE DICEVATE- VEDI IL REGALO CHE TI FACCIO PER IL TUO COMPLEANNO- A VOI CHE DUE GIORNI DOPO MI LASCIAVA-.
MA SAPETE BENE CHE DI REGALI VOSTRI NE HO PIENO IL CUORE-.
A VOI CHE INASPETATTA TRISTE E DOLOROSA SORTE CON SOFFERENZA E APPARENTE INDIFFERENZA
SOPPORTAVA IN SILENZIO IL DOLORE ATTROCE-.
A VOI CHE PER NOI SEMPRE PRONTA E SVEGLIA- A VOI CHE PER NOVE VOLTE HA SOFFERTO E GIOITO A VOI CHE PER UNO HA PIANTO PRESTO A VOI CHE PER ALTRI OTTO HA SEMPRE PIANTO- .
ED IO NON PIANGERO' MAI ABBASTANZA PER AVERVI CONOSCIUTO TARDI ORMAI- .
IO CHE NON MERITO MANCO LA MIA COMPASSIONE IO CHE NON SMETTERO' MAI DI CHINARMI A VOI-. A VOI MAMMA DEDICHERO' D'ORA IN POI LE COSE BUONE IN CUI RIUSCIRO-.
A VOI SEMPRE E DI PIU' PENSERO' A VOI DI DIRE GRAZIE MAI SMETTERO '-.
GRAZIE A FOSTEI “MAMMA”-.
LALTRORENZO |
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Il tempo
Aspetta un poco ancora non andare, il temporale oramai è lontano, e li a quasi a portata di mano, il sole è tuo, e comincia a brillare
Aspetta solo un attimo ancora, sai le nuvole erano di passaggio, e se insieme attendiamo la calma di maggio, forse per noi sarà una bella aurora
Lo so che quando i rami in bella stagione, sono spogli,orfani di foglie verdi, vuol dire che forse è troppo tardi, anche per l'ultima occasione
Ed è inutile aspettare anche l'ultimo treno della notte , quando non c'è oltre una destinazione, e forse anche la più piccola illusione, e ormai svanita , andata via per altre rotte
E tempo perso sono anche le parole, che vogliono con forza colmare il vuoto, dar vita a un giocattolo rotto, che forse in vita nessun di noi vuole
Occorre solo lasciar che il tempo che è accorto, con la forza che sa dar alla nostalgia, riempia di vera malinconia, e faccia dimenticare chi ha subito il torto
Aspetta un poco ancora non andare, il sole splende alto lassù in cielo, e le nuvole disegnano come un sottile velo, e così è più facile anche pensare
Aspetta spuntano le gemme in quei mandorli in fiore, e fuori stagione sono davvero molto rare, quasi un destriero che cavalca il mare, andando in cerca delle ragioni del cuore
3 aprile 2008 by Bruno
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“VORREI” AVERE IL CORAGGIO DI DIRE MA ANCHE DI FARE E DI SBAGLIARE PER POI RICOMINCIARE. VORREI SAPER AGIRE NEI MOMENTI DI STASI E POTER CAPIRE QUANDO FINISCE LA CRISI. VORREI ESSERE MENO EGOISTA PENSANDO DI VINCERE MALGRADO LA POSTA MESSA PER SOPRAVIVERE. VORREI INFINE RICOMINCIARE AD AMARE TROVARE IL CORAGGIO DI ESPRIMERE APPIENO LE EMOZIONI DEL CUORE. HHA!!! SE LO VORREI Renzo |
Rose rosse e mimose
In omaggio alle donne. Alle madri, alle figlie, alle spose, alle sorelle, alle amanti.
Rose rosse e mimose Alle donne che attendono invano e sperano, a quelle che amano tanto, in silenzio, a quelle che sognano un fututo migliore a quelle che cercano amore.
Rose rosse e mimose alle donne sole che soffrono, pregano e piangono. Alle donne dimenticate, e a quelle amate, serene , appagate. Alle donne ferite , a quelle che sono cadute e non si posson rialzare ma da terra sollevan lo sguardo, cercando.
Rose rosse e mimose alle giovani donne dai capelli di seta con la luce negli occhi e sul volto un sorriso A quelle col viso segnato dal tempo e i capelli d'argento.
Rose rosse e mimose per le donne stanche, per quelle che prendono in cura e per quelle che hanno paura. Alle donne sfruttate, picchiate, violate, stuprate… Che serbano in cuore molta rabbia e dolore!
Rosse rosse e mimose Per tutte le donne del mondo, ciascuna di loro , speciale. Custode di affetti e dolcezza, gioiello di rara bellezza, da amare.
(LIDIA) |
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Ti guardo……
Ti guardo mentre immersa nel mare della fantasia i tuoi pensieri cavalcano le onde solitarie di salsedine e di schiuma impregnate, mentre il tuo timido sguardo pian piano si perde nelle riflessioni nascoste di un caldo raggio di sole di un marzo strano e bizzarro
ti guardo quando il tempo sembra che non sia mai passato nei tuoi ricordi di eterna bambina anche di fronte a quello strano bazar indiano, mentre apri gli occhi e allegra gioisci anche per quello stravagante gioco che avevi nascosto nei cassetti della tua infanzia
ti guardo mentre un gelido vento del sud dipinge di rosso colore le tue guance nel viso segnato dalle paure del tempo che forse non è stato per te sicuramente generoso nel darti in regalo dolci emozioni ma solo forti tristezze e malinconie
ti guardo mentre nuvole donano lacrime di pioggia e bagnano i capelli tuoi giallo dorati, spighe di grano ancora da mietere nei campi, in attesa di un raccolto sazio di letizie dopo un eterno tempo di tormento forse di amor mancati triste carestia
ti guardo mentre qualche volta ti perdi nell'inquietudine dei tuoi pensieri dei forse , dei ma e del perché proprio io, aspettando un segnale forte del tuo cuore che disegni un sentiero che ti possa condurre la dove il caldo sole fa la corte all'assonnata luna ti guardo…..
By tornan 2009 |
Lettera
È strano scrivere una lettera in questa silenziosa sera, mentre le note di una melodia accompagnano i miei strani pensieri, la mente vaga confusa fra le storie di oggi e di ieri, e io sto qui a scrivere una lettera d'addio,
perché io so, io so che anche se il fiume è in grande piena, non riuscirò di certo mai a raggiungerti, perché io so , io so che anche se imparassi a volare, non avrei la aspetto imponente di quell'aquila in volo, perché io so , io so che quando il tempo pian piano passa, si dimenticano anche le storie più intense e vere
e intanto le mie mani ora sanno di inchiostro, la penna non è facile da addomesticare, e si ribella mentre penso,scrivo ,cancello, e riscrivo, mentre pian piano con i pensieri vado avanti, mentre vedo in trasparenza i ricordi che sono tanti, e si ribella mentre le lacrime cadono copiose, e bagnano di rosso questa delicata carta,
È strano dover scrivere una lettera in questa silenziosa sera, le note si accavallano e il suono ora è una strana melodia, i re dominano i do, i fa sono tristi senza il sol, è triste scrivere una lettera d'addio,
se penso al color giallo oro dei tuoi lunghi capelli, ogni volta mi sentirò d'esser solo in un deserto, per poter ricordar il color azzurro intenso dei tuoi occhi, dovrò sedermi in riva a guardare l'immenso mare, e pensando alla magia dei tuoi sentimenti, non basterà guardare fin dentro il sole,
È orrendo scrivere una lettera in questa silenziosa sera, mentre e finita questa strana melodia, l'inchiostro ha abbandonato quella penna, soffriva dopo aver scritto questa lettera d'addio,
by Tornan 2009
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“L'ARCOBALENO” La forma e' autentica Perchè nasce, Cresce, Aumenta, Matura, Si concentra in un punto sempre più in alto Dove lo senti e non vedi più indietro. Ho!, dolce momento Di puro e limpido tormento Profumo e sapore Dove il tatto delle mie labbra Sfiora il velluto del tuo seno E dove il tuo sguardo In silenzio mi dice: “TI AMO” Ecco in quell'attimo io “T'AMO” di più E nell'altalena dell'arcobaleno Io e te su e giù Per un futuro sereno E non lasciarci mai più. I colori son sette Come in un prisma brillante Ma la differenza E' Che TU sei Uno splendido, ”diamante”. Renzo |
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| MOMENTI DI CONFUSIONE TOTALE. “INNAMMORARSI” A UNA CERTA ETA' SE TI PRENDE TI STRAPPAZZA, TI STORDISCE SEMBRA UN TAPPETO VOLANTE CHE TI ACCOMPAGNA OVUNQUE. E CON LEGGEREZZA E CON INCANTO IN UN'INCOSTANTE STATO D'ANIMO ALTERNATO A UN SENSO DI IRRESPONSABILE COMPORTAMENTO DI BAMBINO INNOCENTE CHE GUARDA LA VITA CON CORAGGIO APPARENTE. QUANDO NASCE PIANGI DI GIOIA IL RESPIRO SI CONFONDE CON L' ANSIA L'ANSIA DIVENTA IN UNA SECONDA FASE UN PENSIERO COSTANTE CHE TI ACCOMPAGNA SEMPRE INCESSANTEMENTE. L'INNAMMORAMENTO? STUPEFACENTE. Renzo |
Al mio amico cane
Un vuoto dentro è un amico che se ne va, un vuoto dentro e il tuo amico cane che se ne è andato, un vuoto dentro che per tanti forse non è normale, un vuoto dentro che per me di certo non è cosa banale, un vuoto dentro e molti a dire “è solo un animale”,
un vuoto dentro è si anche un cane che da tanti anni faceva parte della tua vita, cresciuto insieme alla tua bambina ai suoi giochi e alla sua fantasia, che allietava i nostri momenti quelli gioiosi quelli perdenti, un vuoto dentro sono le lacrime che scendono spontanee oggi nei nostri occhi in questi momenti
un vuoto dentro è sapere che, che ogni giorno lui ti aspettava, un vuoto dentro è sapere che il tuo linguaggio lui certo capiva, un vuoto dentro e vedere che anche gli ultimi istanti anche quelli per lui sofferenti, lui ti guardava e in te credeva, un vuoto dentro è sapere che ti cercava anche quando la vita pian piano lo abbandonava
ma per fortuna un vuoto dentro è avere appreso che l'amicizia non nasce solo fra le persone un vuoto dentro è anche sapere che dentro dentro il nostro cuore pieno di ricordi c'è un piccolo spazio grande quando una casa dove ora riposa la nostra “ Stellina “ un vuoto dentro e veramente quello che io ora dico e ringrazio chi mi ha fatto vivere parte della mia vita con questo amico
by Tornan
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Quando sei persa nel vento
Quando guardi lontano E l'orizzonte ti è ormai figlio E anche un raggio di sole Sembra una piccola pietra rosa
Quando prendi la vita per mano E da quel piccolo giglio fuoriescono dolci parole E nella chiesa aspetta una sposa
Una scossa che esce Con forza dal cuore Senza fare rumore Solo dolce melodia
Una donna che urla Quello che ha dentro Una forza del corpo Che s'era persa nel tempo
E va via, e si perde nel vento un attimo , un momento, una vita che va via, e non si sa cosa sia. poesia, solo umile poesia, E va via, e si perde nel vento un attimo , un momento, una vita che non è più tua
Quando senti che il tempo Corre e non lo puoi fermare E senti un battere di ali Che tutto vuol portar via
Quando la vita è un lampo E non basta forte remare Per buttar fuori tutti i mali E fai che il tempo giudice sia
Una scossa che esce Con forza dal cuore Senza fare rumore Solo dolce melodia
Una donna che urla Quello che ha dentro Una forza del corpo Che era persa nel tempo
E va via, e ormai persa nel vento che in un attimo , in un momento alla vita che va via, ora è certezza quanto sia.. e dona poesia, solo poesia
E va via, e ormai persa nel tempo che è padre e mentre guardi lontano dell'orizzonte sei ormai madre
by Bruno 2009
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Sciua
Non è possibile non ammirare l'eleganza di una rosa, la sua bellezza, i suoi petali, il suo profumo, la sua malizia
Non è facile dimenticare la primavera che nasce, la sua magia, i suoi fiori , i suoi colori, non è facile
è molto difficile non amare il frastuono delle onde di un mare d'inverno, la salsedine sulla pelle, e la sua immensa forza
non è facile in un giorno di primavera seduto sulla riva a guardare la bellezza di un rosa mentre arriva il tramonto, dimenticare chi è stato, chi è ancora nei nostri pensieri, chi è ancora nei nostri cuori
dimenticare chi ogni giorno, ogni giorno è parte dei tuoi pensieri mentre il sole splende alto nel cielo, dimenticare chi mentre piove intenso si ripara nel tuo cuore, nel tuo amore
molte volte capita tenendo per mano una rosa di pungersi con le sue spine e magari non sentir alcun dolore, sarà forse un segnale che ci ricorda che è eterna, l'amicizia
Non è possibile non ammirare l'eleganza di una rosa, la sua bellezza, i suoi petali, il suo profumo, la sua malizia
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Canto della Madre al figlio che non c'è più
Fillu, fillu Fillu miu caru, Narami aundi su bentu ti ari portau, narami aundi, narami aundi tui croccasa immoi, naramidu tui, caru druci fillu miu
fillu, fillu miu caru fillu, si sceti deu scipessi calesti sa strada, po arribai a su miu frori pru raru, naramidu tui, narami aund'esti, miu lontanu fillu caru
fillu, fillu, fillu assai raru, candu sa musìca froriara, non fiara nu cantu ma una splendida poesia, un riu in prena chi forti nasciara, cantamida tui, cantamida tui ca intendu malinconia, fillu, fillu chi sa sorti mindari furau
fillu, fillu, de sa bosci forti e pulia, in custa isola sarda abbandonada, cantasida immoi, cantasida de aundi si sesi castiendi, da cussa splendida isola stellada, in custa notti tristi e velada, cantasida tui, cantasida fillu nostru caru
fillu , fillu tui scisi ca custa terra, i fillus carus mai ara rinesci a scaresci, i mattasa e i fruttusu prusu disigiausu, e po custu sa musica tua depiri, depiri ancora mera forti vibrai, depiri po mei, po una mamma isola du depisi fai
Fillu, fillu Fillu miu caru, ora biu aundi su bentu ti ari potau, biu aundi esti, biu aundi esti su giacigliu de tui, sesi impari a nosu, caru druci fillu miu
by Tornan |
Canto della Madre al figlio che non c'è più
Figlio, figlio caro mio figlio , dimmi dove il vento ti ha portato dimmi dov'è, dimmi dov'è il tuo giaciglio, dimmelo tu, caro mio dolce figlio
figlio, figlio, figlio mio caro se solo io sapessi quale la strada, per arrivare al mio giglio raro, dimmelo tu, dimmi dove, mio lontano figlio caro
figlio, figlio, figlio assai raro, quando la musica fioriva, non era un canto ma una splendida poesia, un torrente in piena che nasceva, cantami tu , cantami ora che sento malinconia, figlio , figlio che la sorte mi ha portato via
figlio , figlio dalla voce forte e chiara, in questa isola sarda abbandonata, cantaci adesso , cantaci da dove ci guardi, da quella splendida isola stellata, in questa notte triste e velata cantaci tu , cantaci figlio nostro caro
figlio, figlio , sai che questa terra, i figli cari non riesce a dimenticare, i semi e i frutti più belli, e per questo tu la tua musica deve, deve ancora tanto vibrare deve per me , per una madre isola si lo devi fare
Figlio, figlio caro mio figlio , ora vedo dove il vento ti ha portato vedo dov'è, vedo dov'è il tuo giaciglio, sei qui con noi, caro mio dolce figlio
by Tornan |
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Terra mia Terra concepita da grembo sonoro, tutto di te suona una melodia spirituale. Terra regina delle mie catene, trattieni corpo e anima mescolandoli al tuo acceso calore. Terra vampi sollevandomi come granello di fuoco, i tuoi raggi come dardi incandescenti oltrepassano il solitario deserto. Incatenata ai tuoi rilucenti colori cammino bagnando la fertile terra, esangue percorro passo dopo passo l'arcobaleno del mare profumato di vita, ubriaca dei suoi sapori e aromi, come avida sanguisuga, suggo il nettare terrestre dissetando corpo e anima. Grazie mia Sardegna, mi empio e vivo della tua antica storia e divina bellezza.
Angelica Piras di Cagliari Questa poesia è stata selezionata nel concorso di poesie : Per ricordare Tiziana, a Guspini, ed è stata inserita nell'antologia. Alla mia amata Sardegna |
Sorriso perduto ti cerco nelle folate di vento, nelle gocce di pioggia, nelle notti ardenti. Mentre l'immagine del tuo viso, scorre veloce dinanzi agli occhi disillusi, tutto si dissolve in particelle del tuo respiro. E...m'invento una fetta d'arcobaleno perchè il buio non avvolga completamente quel sogno che disseta l'anima azzurra... e nel sogno percepisco per un istante la tua mano accarezzare il mio viso malinconico riconsegnandomi il sorriso perduto.
Angelica Piras di Cagliari Questa poesia è stata ispirata dall'incantevole voce del mitico Andrea Parodi, con la canzone di (Martelli, dei Tazenza), Astrolicamus accompagnato dal grande Al di Meola. La canzone parla di una bellissima storia d'amore, ed io mi sono lasciata guidare dalle vibrazioni che mi ha trasmesso Andrea Parodi e il testo della canzone.
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Dove ti porta il …….Cerco una strada che mi porti, la dove sorge lento il sole, dove prende forma la vita, e il giorno nuovo pian piano nasce, dove inizia per prodigio, la luce di ogni domani, e nascono i fiori più strani
cerco un pittore che mi dica, se dentro quel quadro che ho dipinto, ci va un po' più di colore, e magari forse un fiume in piena, che nasce lassù fra i monti, e che porta freschezza, e dolci e gradevoli umori
e quando imponente in volo quell'airone si sentirà solo allora vorrà dire che forse è giunta l'ora di cambiare
di aprire la finestra del tuo cuore e correre spensierato lungo i prati, di erba folta e verde e far sbocciar gli amori
cerco di udire tanti bisbigli, di bimbi che corrono felici, e trascorrono la vita, senza quei sacrifici, che forse inutilmente, per un insignificante peccato, ci portiamo ormai da secoli dietro
cerco intensamente di vedere il mare, la calma delle sue maestose onde, il fascino di quel vascello, che con grazia solca le sue acque, senza aver nessun timore, perché dopo l'orizzonte, l'aspetta un mondo nuovo e reale
e quando imponente in volo quell'airone si sentirà solo allora vorrà dire che forse è giunta l'ora di cambiare
di aprire la finestra del tuo cuore e correre spensierato lungo i prati, di erba folta e verde e far sbocciar gli amori
cerco di sentir intenso sul mio viso, forte energico l'alito del forte vento, perché i sogni quelli più fantasticati non svaniscano in un secondo, e non si perdano dietro le nubi, come le lacrime che trascinano, il nero intenso del tuo rimmel
cerco di essere me stesso, non un pupazzo di neve che si scioglie, con i primi raggi di quel sole, di una primavera ancor lontana, un secchio d'acqua chiara e pura, che sgorga senza alcun inganno, da quella magica fontana
e quando imponente in volo quell'airone si sentirà solo allora vorrà dire che forse è giunta l'ora di cambiare
di aprire la finestra del tuo cuore e correre spensierato lungo i prati, di erba folta e verde e far sbocciar gli amori
Bruno
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Ti voglio scrivere una canzone Un filar di note in dolce armonia Che ti regali una forte emozione Che non sia la solita triste poesia
Ti voglio scrivere campi di fiori Foglie che volano ali del vento E che trascinano con se gli errori Che sono figli del nostro tempo
Ti voglio scrivere pure che il sole Accarezza con calma la nostra pelle E che i fiori in quelle aiuole Sono frammenti di grandi stelle
E cosi voli, voli sciolta nell'immensità del cielo aperto, fra irti colli e sabbia del deserto
e cosi nuoti ,nuoti fra le onde del mio mare, nel blu profondo dentro il tuo cuore, senza mai indietro guardare
ti voglio scrivere una canzone di quando l'ombra nasconde le sensazioni anche quelle che senti dentro e che trasformi in un mare di suoni
ti voglio scrivere un valzer di note che ti accompagni mentre sogni magia di navigare dentro il suo cuore e delle sue onde esser in balia
ti voglio scrivere con l'inchiostro che è non è facile barare con il cuore quando le rose sono sbocciate ed stagione di grande amore
E cosi voli, voli sciolta nell'immensità del cielo aperto, fra irti colli e sabbia del deserto
e cosi nuoti ,nuoti fra le onde del mio mare, nel blu profondo dentro il tuo cuore, senza mai indietro guardare
ti voglio scrivere che dentro quel quadro dell'erba falciata sento gli odori che quando guardo verso la luna i tuoi occhi sono cento, mille colori
ti voglio scrivere che non c'è orologio che possa scandire dell'amore il tempo che il fulmine quando arriva improvviso e più veloce del forte vento
Ti voglio scrivere una canzone Un filar di note in dolce armonia Che ti regali forte emozione Che non sia la solita poesia
E cosi voli, voli sciolta nell'immensità del cielo aperto, fra irti colli e sabbia del deserto
e cosi nuoti ,nuoti fra le onde del mio mare, nel blu profondo dentro il tuo cuore, senza mai indietro guardare
Bruno
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Chiudo gli occhi ed entro, entro in questo universo magico, mi sento in viaggio nello spazio elettrico un secondo , una frazione di tempo e , sono li con Care ,Giuly, Lalla, Roby , e tutta l'immensa compagnia, una dolce compagnia, parlo subito, e subito, sparisce la monotonia da est a ovest,da nord a sud, da Viterbo a Roma, da Terni a Este la linea magica, come per incanto, trasmette serenità e compagnia un insieme di idee, di pareri, di sensazioni e misteri, di qualcosa e qualcuno che dentro, sai di aver già conosciuto quando via c'è da parlare, ecco li la saggia Care, mentre se c'è da fiorire il sito, basta che Giuly muova un dito sei vuoi sentirti in terra sarda, volgi lo sguardo e Lalla negli occhi guarda, se poi ti senti nel pensiero solo, ecco che arriva Roby in volo
ma il tempo e breve forse troppo, le ore piccole arrivano in un istante, le voci si perdono nella notte, bisogna spegnere o sono botte….
by omine sardu |
L'ORGOGLIO DI ESSERE.
Non ci si sveglia un giorno e per caso , ti programmi la vita e ti scegli il futuro.
Se non sei pronto e ci credi davvero durante il tragitto sbatterai pure il naso.
Dicon son angeli e poi son speciali, arrivano in squadra e sono leali,
sembrano angeli, ma son preparati sono qui' in un lampo, e tutti attrezzati.
Il pericolo si combatte, si affronta e la massima sicurezza si rammenta, per questo si studia e si lavora la giornata è piena a partire dall'aurora.
Certo come ogni mestiere il rischio è presente, il tempo è zero, scorre velocemente.
Si fa l'analisi durante l'intervento, quando si agisce è un attimo stressante.
A parte la rima, due parole dal cuore,
qualche difetto si nota e prevale. Una dote sensibile quasi inusuale è, che nel, V.F. regna l'altruismo totale.
Noi V.F. non siamo speciali. E'difficile dire lo facciamo per caso. E' una passione una soddisfazione.
E quando cominci a indossar la divisa, l'Io quasi si trasforma, a farci sentire , ancora più orgogliosi e ancora più forti per essere pronti al momento di agire.
E, l'azione in intervento non è mai a caso.
Si sente all'improvviso l'allarme, “una voce”; “si prepari la prima partenza dice”, poc'anzi eravamo in preallarme adesso siamo in piena emergenza. Divisa in ordine e tutto l'occorrente, guanti stivali cinturone e casco durante il viaggio per raggiungere il posto.
Le sirene delle volte sembran dire; “per favore non ho più voce fatemi passare, non posso pensare che per un piccolo ostacolo qualche cosa o qualcuno, non si sia potuto salvare.
Ecco perché delle volte son triste Certe cose era meglio non averle viste Ogni turno si comincia e si spera poi , che oggi non ci sia bisogno di Noi.
Certo di avercela fatta ognuno si vanta, e, orgoglioso e realizzato alla fine si sente, ma Noi, non siamo degli immortali, ciò che ci distingue è, che abbiamo e curiamo sani principi morali.
Renzo |
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Il pensiero
Fuori piove intenso , è proprio inverno vero, l'estate è assai lontana, di strada ne ho ancora tanta da fare
Il romanzo e li da terminare, ma le idee non nascono , la mente ora vaga nel vuoto il mondo e li che aspetta, ma oramai è già tempo
e' tempo di aprire le finestre, di dare un po' di colore, e' tempo di mischiare le note, di creare un po' di armonia nel vento, di dare forma al trascorrere del tempo
un aquilone ora in cielo disegna i margini,
del potere dell'uomo, dell'eredità che ha avuto, e dipinge con il suo magico volo, i pensieri più velati
quelli nascosti, quelli macchiati,
quelli che mai nessuno avrebbe, nemmeno per un attimo potuto immaginare, neanche per un istante fantasticare
e nella mente canti per istinto, il brano del tuo autore preferito, o forse rileggi la poesia della tua vita ma è solo un attimo fuggente , e il dolce brano è già finito
dalla finestra aperta, la stanza si riempie di colori, di profumi d'erbe antiche, di do, di fa, di re, di la e di ” sol “
oramai fuori non piove più , l'inverno se l'è portato via quell'aquilone, l'estate è li e la senti forte intensa sulla pelle, quanta strada ho fatto e non me ne sono accorto ( Tornan) |
L'acqua del mio mare
Ciao cari amici miei… Io sono come i giorni che… Passano tristi e un poco strani se.. Per caso penso di aver offeso chi… Nel mio cuore è una parte profonda di me.. Di me…
Come l'acqua del mio mare…
Mentre il treno ora va… E si allontana la città… Le lacrime bruciano gli occhi miei… E non posso più tornare sui passi miei.. Penso a quello che ho lasciato in vita mia… In vita mia…
L'acqua del mio mare…
E mentre ora guardo il sole…. E i ricordi scappano via… Due bambini rubano attimi… Alla vita che rincorre chi… In un campo pieno di fiori … E forse dimentica …. che… non si può se …..
Manca l'acqua del mio mare…
E ora che sono lontano da voi… Il silenzio fa paura…. Certo forte le vostre mani che… Mi hanno fatto tanta compagnia…
Nel mio cuore…. Una dolce notte di magia… Ecco..
L'acqua del mio mare…
Ora cerco un po' se voi… Siete qui vicino a me… E ora voglio tanto la vostra magia… In questa terra sarda che è… Solo sabbia che il deserto butta via… Se non c'è.. Speranza…
L'acqua del mio mare…..
Tornan |
SARDEGNA
Canto a te misteriosa terra, felice suolo dove ogni dì da sempre cielo e mare rinnovano felici il patto lor d'amore. Terra di gente vera che ancor conserva fiera nella sua memoria retaggi antichi ed orgogliosa ostenta al mondo intero segni, colori, riti, canti delle sue radici narrando a tutti la sua grande storia. Sardegna, terra di sogno, amata dai poeti, mai t'ho veduta eppure sei già dentro di me come un tesoro. Isola incantata , terra di silenzi che prendono e portano al mare con il vento desideri ardenti e sospiri di amanti seduti insieme a riva abbracciati ad ascoltare voci di lontane sirene. Magica terra dove cespugli e arbusti di genestre e mirto disperdono nell'aria i loro aromi, inebrianti profumi che esaltano con forza dolce e selvaggia insieme ogni sapore. Sardegna bella! Già ti posso amare quasi fossi la terra ove io son nata. E' come se un prodigio per mano m'abbia presa e a te condotta sulle note di un canto, dentro il tuo paradiso.
Lidia |
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La festa E' silenzio tutto intorno, eppure è gia mattina, e un aria di calma serena, riempie questo giorno di festa
Hanno fatto tutti tardi forse, la notte è appena passata
Il sole accenna un sol sorriso,
ma è tanto già davvero , in questo inverno sardo, tanto piovoso e strano
Solo le luci colorate di quel faro, che indica alle navi la rotta in porto
In lontananza si odono dal tempio, con vigore le campane antiche , e annunciano che è ora, a chi si attarda troppo
E un via vai frettoloso, si nota adesso per i vicoli scoscesi
Intanto un buon profumo, di pane appena sfornato, si sparge nel vicinato tutto,
e questo è già mistero
E per un giorno tutto e scordato, il bello e il brutto, il bene e il male
E tu vorresti che le lancette degli orologi,
fermassero il tempo per un attimo, in questo mare di magia, e che i giorni diventassero sempre Natale
Forse non proprio per te, ma per gli amici e i cari che non stanno bene
Ma in lontananza le campane a festa, annunciano che la messa è già finita, il profumo del pane ormai si è smarrito nell'aria, e finita la solennità e inizia nuovamente la vita (Bruno da Iglesias)
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Natale Ascolta questa musica… ascolta le voci di questi angeli… percorrerai gli spazi infiniti e più profondi dell'anima
Deponi su queste ali il tuo cuore… fallo volare libero… percorrerai ancora gli spazi infiniti e più profondi dell'anima
Guarda gli occhi del tuo bimbo… guarda gli occhi di tutti i bimbi che soffrono… ricordati che loro hanno bisogno di percorrere gli spazi infiniti e più profondi dell'anima
Guarda quel Bimbo nato in una stalla di Betlemme… è venuto tra noi per donarci anche gli spazi infiniti e più profondi dell'anima. (Duilio Mura) Cagliari 05 dicembre 2007 |
Natale è…. Un cielo scuro e opprimente nasconde le luci dipinte fra le lacrime di pioggia, ma anche se piove ,ormai è quasi Natale e ogni giorno di festa qui è magia, rara magia
Fragranze di festa si sentono nell'aria trasportate dai fumi che focolari sbuffanti, regalano agli infreddoliti passanti vivi ricordi di una lontana infanzia
bimbi che corrono per strada felici fra le strette viuzze abbellite, no, non è un giorno qualunque e giorno di vigilia
dagli sguardi che incontri si comprende che tutti diventano più dolci più allegri, meno avidi e stolti perché è gia quasi notte di Natale
in questi giorni per magia
ogni cosa si trasforma in buon nettare, e anche il male tenace e nascosto non scorre più nelle vene
e' Natale , è magia ogni istante è piacere, nel mangiare , nel bere, nello star tutti insieme
ma se solo per qualche secondo le menti dedicassero un pensiero profondo a chi oggi non può gioire questa festa il cielo forse sarebbe per tutti meno ombroso
le gocce di pioggia sarebbero di un brillante colore e il freddo un caldo e immenso focolare in attesa che arrivi l'ora della nascita di Nostro Signore
Buon Natale a tutti Voi... (Bruno da iglesias)
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In su chelu Abbaido si sgualdu In custu infinidu chelu Como chi tue sese supra
Stringis folte Accarezzenemi Sa nues piu chi potese E poi ti frimese A colorare de blu
Ti frimese ad ammirare Noisi in basciu Pius chi podese
Ora chi tue porese Chi nos osselvasa tue
Sa fantasia ballada E cuara sas cosas Chi tenisi intro Grigiasa e nieddasa So presu e su coru E sa musica ches più folte in tue
E osservara su nuda Abbaidende Pregasa chi duriri Ancora de piusu Ite proasa? Como chi sesi Abbaidende
Inoghe niscunu Niscunu Si podere permittere Senza de te E su sole Cano piove Faghere filtrare Sas melodias Chi sonas tue
E su olu tou Che rese ballare supra E renere pagu Su pagu chi istaura Innoghe in terra
Tra pagu Torra a innoghe Torra però Atti unu pagu de ghelu blu De ghelu blu (Bruno da Iglesias) |
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| IL POSTO C' è un posto , in un angolo nascosto della mia anima C'è un posto dove l'acqua scorre senza più incontrare pietre C' è un posto dove sedermi, C' è un posto dove spegnere la sete e azzittire la fame dove le voci del fuori non arrivano più C'è un posto dove vive un ragno che ogni giorno tesse una tela diversa ogni giorno si volta, mi guarda, mi chiede, mi attende. (Dany)
RISVEGLI DI PACE .... tenuta in mani di foglie d'argento stretta tra braccia di rami pesanti legata a nodi di tronchi invecchiati. Sognando radici infinite voglio solo risvegli di pace. (Dany) |
“SA BELLESA E SA VIDA” SA BELLESA E SA VIDA NO TENIDI INDIRIZZU |
Luci, presepi, vetrine illuminate, nenie, zampogne, persone indaffarate… Il fuoco d'un camino, una cometa d'oro da tener fra le mani delicatamente. Un Bambinello in cera da deporre con cura dentro una mangiatoia, fra un bue ed un asinello per farlo riscaldare sotto lo sguardo di una Mamma dolce che culla il suo Piccino. Natale… E gli occhi dei bambini luccicanti di gioia per i doni e incantati da bagliori di luce degli alberi addobbati e scintillanti in festa. Natale Sentire che c'è chi ci vuol bene, che ci cammina accanto. Il calore, la vita, gli auguri della gente e il pianto di chi soffre, stanco che non ci può lasciare indifferenti. Natale… Dolcezza di una ninna, nanna promessa e speranza che ognuno serba in cuore di essere migliore. E noi come i pastori ci mettiamo in cammino verso una stessa meta, verso quella capannna, seguendo la cometa sicuri adesso, di non esser più soli per le strade del mondo , con la forza e il coraggio: la luce del Natale ci condurrà nel viaggio! (Lidia) |
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LA NOTTE SA Il sogno
Quando in un mattino di marzo all'alba potrò cogliere minuti frammenti di rugiada per poterli a lei donare e gli occhi miei percorreranno le infinite fragili vie dei suoi dolci pensieri
Quando al mattino i raggi del sole riuscirò a intrappolare come allodole dalle ali dorate in una bottiglia di cristallo rosa allora chiederò al vento che glieli possa consegnare traghettandole con le onde del mio eterno mare
Allora si Io potrò cavalcare Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro Io saprò forse capire
Forse allora si Io potrò sfamare La sete dell'amore e forse allora si perché Per sorte lei sarà ormai qui da me
Quando all'orizzonte lei un gabbiano vedrà arrivare allora si potrà forse capire che il mistero non è poi magia quando lacrime di nostalgia accompagnano l'infinita strada dell'amore
Che quando il cuor galoppa in alto orlando di ricami le nubi piene di fragili carezze colorate nessuna luna innamorata si nasconderà in alto nel cielo
Allora si Lei potrà cavalcare Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro E lei forse saprà capire
Forse allora si lei potrà sfamare La sete dell'amore e forse allora si perché Per sorte lui sarà ormai qui con lei
Quando il destino che non à mai certo sciocco potrà delineare le estremità delle fatti potrà raccoglier le lacrime della pioggia che fanno crescere forti i rovi di rose grigie tatuate
Quando un maestrale caldo e allegro carezzerà legger le nostre fronti e le rime di poesia nasceranno spontanee graffiando di fili d'oro i cuor ormai ornati di passione
Allora si Potremmo cavalcare Il magico mondo dell'amore e allora di sicuro noi forse riusciremmo allora a capire
Forse allora si Potremmo sfamare La sete del l'amore e forse allora si perché Per sorte lei sarà ormai qui con me
Bruno NTA Le scarpe erano lì …accanto al letto che prometteva sogni. Nel mio sguardo di bimba l'ansia di un arrivo da terre lontanissime. Il mistero dava un battito in più ad un cuore in attesa. Ricordo ancora quella notte speciale dove si può volare. Era la Notte Santa… Al risveglio nelle scarpe - accanto ad un letto che sogni aveva dato – profumo di dolci e noci e mandarini. Era quello il suo dono. Babbo Natale - il babbo di ciascuno - era arrivato. Il ricordo ancora si veste di musica e poesia. Pareva tanto il poco… Bastava per riempire una giornata fatta di cose pure, genuine… Ma il regalo più caro io lo rivedo lì nello sguardo di un padre che avrebbe voluto offrirmi il mondo intero …ma solo il poco - che a me pareva tanto! - soltanto il poco c'era. (Rosalba Satta) |
Il canto indiano ( o sardo forse )
Pian piano cresce alto questo canto
Quasi il sole che nasce e del giorno si fa vanto e man mano che va avanti il passato cammina E tutto il dramma di un popolo man mano si avvicina
E quasi ammaliato sento e risento questo incantevole brano
Quasi scorgessi un popolo là in cima all'altopiano In attesa di gravi e tristi segnali di fumo Quasi udisse della morte il grave profumo
un canto mesto antico quasi disperato una ricerca senza speranza del suo infinito passato quando nelle immense praterie di vita incantate il sole baciava le verdi distese di erba dorate
prima che l'arrivo dell' uomo bianco conquistatore portasse fame miseria morte e disonore a un popolo che un giorno dal proprio Dio ebbe in dono la magia del sacro vivere e del perdono
e ora pian piano questo canto diventa cantilena
e il correre del bianco assassino diventa iena quando il buio e assoluto silenzio ormai offesa trasforma il gioco dei piccoli indiani in questa verde distesa
e l'erba vita delle mandrie e della esistenza essenza valore si trasforma da verde speranza in rosso sangue colore e secoli di storia e di sapere diventano semplice morte quando un popolo arriva per disporre di un altro la sorte
oramai sempre più forte è cresciuto questo canto Quasi la luna che va a dormire e della notte porta il conto e man mano che va avanti e il futuro si avvicina gli occhi si chiudono pensando a un popolo che dal mondo si allontana (Bruno da Iglesias)
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“LA BELLEZZA DELLA VITA” (ma la parola qual'è)? (ma la parola qual'è)? (ma la parola qual'è)? La bellezza della vita Puoi scavare fino a trovare l'acqua fino a toccare il cielo (ma la parola qual è)? La bellezza della vita Renzo |
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